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Recensione K-Drama: Mr. Sunshine

progetto grafico di Francesca Poggi

Mr. Sunshine, fiction televisiva coreana, da tutti conosciuta come K-Drama o drama coreano, è andata in onda su TvN network coreano nel 2018 e ha debuttato in versione sottotitolata in inglese e italiano su Netflix nel Luglio 2018. Scritta da Kim Eun-sook per la regia di Lee Eung-bok, vanta un cast d’eccezione per la televisione coreana: Lee Byung-hun, attore e modello sudcoreano, plurilaureato e conosciuto per aver recitato in pellicole internazionali quali G.I. Joe 1 e 2; Kim Tae-ri, attrice di teatro al suo debutto nel piccolo schermo; Yoo Yeon-seok,i conoscitori dei K-Drama lo ricorderanno in serie TV quali Gu Family Book e Warm and Cozy; Kim Min-jung attrice amatissima dal pubblico coreano, ha recitato in quella più recente e famosa Man to Man (Netflix), and Byun Yo-han attore di teatro e cinema, prestato ai TV Drama nel drama del 2014 Misaeng.

La serie è ambientata a Hanseong (l’odierna Seoul) agli inizi del 1900 e narra alcune vicende realmente avvenute: da una parte il Giappone, intenzionato a porre fine al Joseon – l’impero coreano – invaderlo e renderlo una provincia giapponese, dall’altra la resistenza coreana per ottenere l’indipendenza, al centro la mediazione statunitense per evitare il conflitto e, infine, la storia degli attivisti che si immolarono per la libertà.

Mr. Sunshine ha registrato il 3° più alto punteggio nei rating di audience televisivi raggiungendo nell’ultimo episodio il oltre il 18% di audience e assestandosi su un 12% in generale, tenendo conto che il rating più alto, fino a oggi mai superato a Seoul, si aggira attorno ai 21.8% .

Acclamato dalla critica per la “profondità di narrazione” e anche per l’estrema bellezza delle immagini e delle scenografie, Mr. Sunshine è uno dei K-Drama più apprezzati e amati della fiction televisiva coreana e ha superato i confini asiatici per sbarcare in occidente con grande successo di pubblico anche qui.
Grande segretezza è stata mantenuta attorno al copione del K-Drama fino alla fine, ma la trama oggi si può riassumere in poche parole, sebbene la storia sia estremamente complessa e articolata: ruota tutto attorno a una storia d’amore.

Nel 1871, un bambino di soli nove anni, Choi Yoo-jin, figlio di due schiavi di proprietà di una nobile e ricca famiglia del Joseon (ultima dinastia imperiale della Corea con capitale Seoul), è costretto a fuggire per sopravvivere, dopo aver visto uccidere brutalmente il padre e la madre dal loro aristocratico padrone, per un capriccio. Si imbarca su una nave da guerra americana, viene adottato da un missionario statunitense e ottiene la cittadinanza americana, prendendo il nome di Eugene Choi. Arruolatosi nell’esercito, si distingue per valore ed eroismo e, come incarico premio, viene rimandato in Corea con la qualifica di console temporaneo, facendo comunque sempre parte della truppa di soldati americani di stanza nel paese.

Qui incontra e si innamora di Go Ae-shin, nipote di una nobile famiglia vicina all’imperatore e se ne innamora. Ae-shin sembra una donna delicata e fragile ma ben presto Eugene scoprirà che la ragazza è tutt’altro che debole e remissiva. Nasconde, invece, un aspetto di sé audace, un carattere di acciaio e una compassione profonda per l’umanità. Attorno a lei gravitano altri uomini che la amano pur sapendo di non averne il diritto – Ae-shin, infatti, è stata promessa in tenera età al figlio di un’altra nobile famiglia e il patto stipulato dai genitori anni prima non può essere sciolto senza uno scandalo – e donne altrettanto forti e determinate a conquistare il cuore del bel console americano, Eugene.

Il drama ha come sfondo una vicenda politica realmente avvenuta, un conflitto armato scoppiato tra le due nazioni, che ha portato alla morte di centinaia di persone.

La scenografia della serie è impressionante e coinvolgente: lunghe sequenze su campi e prati, accuratezza estrema nell’ambientazione della Seoul dei primi del ‘900 e attenzione straordinaria alle scene di azione, che nella fiction sono moltissime. Apprezzabile anche, per chi ha un po’ di dimestichezza nelle lingue, molto musicali entrambe, lo scambio tra il giapponese e il coreano, corroborate da qualche parte recitata in inglese a compendio. Un’opera internazionale e multirazziale che incanta e travolge, anche per la purezza di alcune scene di amore: non troverete che un bacio in 20 episodi, ma la tensione passionale tra i due protagonisti sarà così ben rappresentata da sguardi e piccoli gesti, da lasciarvi incollati al video senza riuscire a staccarvene e, in alcuni passaggi, la lacrima scenderà facile e liberatoria.

Un grande drama, una storia particolare che affascina pur essendo così lontana da tradizioni, cultura e pensiero dell’occidente.


baby.ladykira

Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO

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