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Recensione Jamestown stagione 1 e 2

Mettetevi comodi ^-^ mi hanno detto che ho fatto una recensione lunga come un poema, in realtà avrei voluto dire molto di più, ma fare recensioni separate non avrebbe avuto senso perché il grosso degli avvenimenti si svolge nella seconda stagione...  volevo fare un ringraziamento speciale a Verusca per avermi aiutato a mettere sulla carta uno o due concetti che mi risultavano molto difficili. Buona lettura.

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Jamestown è una serie televisiva britannica con un gradissimo seguito di fan oltreoceano, prodotta e scritta dai creatori di Downton Abbey. Nel 2017 sono state trasmesse le prime 8 puntate della prima stagione, e nel Febbraio del 2018 le altre 8 della seconda stagione; a Marzo 2018 è stata confermata (e per fortuna) la terza stagione che dovrebbe andare in onda nei primi mesi del 2019.

Proprio per la ristrettezza delle serie e la durata delle singole puntate (45 minuti l’una) ho pensato di fare un’unica recensione per tutte e due le stagioni, anche perché la prima in realtà la considero un’introduzione ai personaggi e all’ambiente.


Probabilmente andando avanti nella mia recensione, troverete degli spoiler, ma senza quelli non saprei proprio come raccontarvi i fatti, perciò se non li amate, vi consiglio di non andare oltre queste righe.

La serie è ambientata in America, nella cittadina di Jamestown agli inizi del 1607, quando i primi cittadini europei venivano allontanati dalle loro città per essere deportati in questa nuova terra senza civiltà; solo dodici anni dopo (nel 1619) nel loro insediamento arriveranno le prime donne, con cui creare una famiglia; ed è proprio da qui che il racconto ha inizio.

Su una nave in partenza dall’Inghilterra, oltre al futuro governatore di Jamestown, ci sono le donne destinate ai quei pionieri americani; i quali le hanno comperate per creare una famiglia; non tutte sopravviveranno alla terribile traversata ma quelle che riescono cercheranno di rendere la loro esistenza la migliore possibile.

In particolare, il telefilm, si concentra sulle avventure di tre donne dal temperamento di ferro, ma allo stesso tempo deboli e bisognose di aiuto, tre donne che, nonostante siano completamente diverse sia per estrazione sociale che per il loro vissuto, durante la traversata diventeranno come sorelle e saranno pronte a sostenersi a vicenda: Jocelyn, Alice e Verity.
Delle tre quella che meno mi piace (ma perché ancora non sono riuscita a inquadrare bene il suo comportamento) è

Alice, destinata a sposare il capostipite della famiglia Sharrow: Henry, anche se dopo la presunta morte di quest’ultimo sposerà il fratello Silas (per chi ha visto la prima stagione dei Medici riconoscerà sicuramente l’attore Scozzese -tanta roba ^_^ – Stuart Martin il volto di Lorenzo De Medici) di cui si era innamorata al primo sguardo e dal quale avrà anche un figlio: il primo Americano (di coloni) nato nella nuova terra. All’inizio della stagione mi piacevano molto come coppia, poi mi sono un pochino scaduti; Silas non è in grado di fare il capofamiglia, è insicuro, ogni decisione che prende lo destabilizza, convive con la costante paura che le sue scelte non siano giuste.

Finalmente però si presenta l’occasione in cui a mio parere compierà la scelta giusta, il governatore con l’appoggio degli altri coloni vuole sottomettere gli Indiani.

In considerazione del fatto che quando proprio il figlio di Silas era stato rapito erano stati loro a salvarlo, si sente, oltre che in obbligo, anche giustamente solidale con loro e per questo si schiera apertamente contro l’intera città.

A seguito del ritorno del redivivo Henry (interpretato da Max Beesley), il capofamiglia del clan Sharrow, scopriamo qualcosa di più su di lui, all’inizio ci viene presentato come una persona schiva, un “orso” pronto a tutto per salvare la sua famiglia e farla diventare un ricco nucleo di proprietari terrieri.

Henry è un uomo rude, così tanto da non tentare nemmeno di conquistare la donna che ha comperato come moglie, anzi, dopo il primo incontro la violenta ferocemente, è una persona pratica e forte. Per mantenere la famiglia, insieme al fratello commercia con i nativi dell’isola e impara benissimo la loro lingua. Riesce a sopravvivere a un incendio a bordo di una barca (in cui rimarrà per sempre sfigurato sia nel corpo che nel volto e che lo cambierà profondamente come uomo).

Silas dal canto suo resterà fermo a guardarlo bruciare senza fare nulla (codardia? Voglia di uccidere il fratello per potere sposare Alice?).

Henry tornerà poi a Jamestown, riprendendo in mano la conduzione della famiglia, ma solo dopo una grande scazzottata con il fratello, accetterà che questi si sposi con Alice.

Durante i suoi commerci scopre un fiume contenente dell’argento (io continuo a pensare che lo sia) anche se il fabbro  del paese (quanto mi piace questo personaggio) con un test afferma che invece non lo è, e per mantenere la pace con gli indiani sposa la sorella del valoroso guerriero Chacrow.
In un primo momento, il personaggio non mi piaceva, mi ero fatta ingannare dalla sua violenza, ma l’evoluzione che ha avuto in queste due stagioni mi ha fatto capire che in realtà è una persona pronta a tutto per aiutare la sua famiglia, è leale, insomma uno su cui poter fare affidamento in ogni momento.

Verity la rossa, è la donna che preferisco tra tutte e tre. La vita con lei non è mai stata molto buona, seviziata dal padre, costretta a rubare per mantenere la famiglia, mandata in prigione, viene acquistata da Meredith, l’oste ubriacone del villaggio. Dopo un primo momento in cui lui sembra volerla mettere sul piatto come ricompensa durante una partita a poker, si scopre invece che l’oste, oltre i vari difetti è anche un baro (ahahah mi faranno morire dal ridere questi due) e non avrebbe ceduto così semplicemente la moglie, anche se da questa sua trovata ci guadagna una bella rimproverata che lo mette in riga, ma per poco; lui è sempre così e quando è ubriaco è un personaggio “spassosissimo” (cioè la maggior parte del tempo). Nonostante i loro problemi come coppia (oserei dire che si amano veramente) si beccano di continuo, ma al primo bisogno sono sempre uniti e mai in disaccordo sulla strada da seguire e, sono sempre disponibili ad aiutare tutti. Verity sogna di diventare mamma, ma purtroppo l’alza bandiera (scusate il francesismo) del marito non funziona mai a dovere, dato che quando lei si avvicina lui è sempre ubriaco da far paura, perciò decide che è arrivato il momento di restare sobrio anche se per tutti continuerà a recitare la parte dell’ubriacone. Purtroppo Meredith non riesce assolutamente a restare sobrio, perciò per ora non arriverà nessuna cicogna per questa coppia, anche se spero che nella terza stagione Verity sarà accontentata.

Per ultima ho lasciato “Milady”, ossia Jocelyn, non perché sia scialba o non mi piaccia come personaggio, ma perché è quella su cui ci sarebbe maggiormente da scrivere.
Nata da una famiglia ricca e titolata di un paesino vicino Londra, è costretta a imbarcarsi dopo essersi trovata al centro di uno scandalo: innamoratasi di un signorotto, cede alle sue lusinghe e mentre sono impegnati a fare sesso in un bosco, scopre di essere stata solo una sfida, una scommessa fatta tra colui che credeva il suo principe azzurro e i suoi amici i quali nascosti tra i cespugli assistono all’accoppiamento.
Dopo un momento di sconforto totale in cui capisce di essere rovinata, Jocelyn non ci pensa due volte, usa la belladonna per avvelenare il suo compagno traditore e scappa in America.

A Jamestown, Jocelyn trova Samuel Castell, il segretario del Governatore insieme al fido amico: il dottor Dr Christopher Priestley interpretato da Ben Starr (anche lui già visto nel cast dei Medici nelle vesti di Donatello).Il matrimonio tra Jocelyn e Castell è il primo celebrato tra i coloni, Jocelyn usa il sesso e la sua bellezza per fare innamorare il giovane segretario e avere quel potere che ha sempre desiderato, sia per se stessa, che per le sue amiche. Lei è fantastica, una persona altruista, dolcissima (anche se nasconde il suo vero essere sotto un comportamento freddo e distaccato verso gli altri), tra lei e il bel dottore nasce un’amicizia (da parte di lei) e un amore platonico da parte di lui. Sicuramente tra i due c’è una forte attrazione che però si spegne nella seconda stagione quando Jocelyn, rimasta vedova (l’omicidio del marito sarà il perno di tutta la seconda stagione) è decisa a non risposarsi, inizia così a frequentare il fabbro del paese (James Read già visto nella serie tv Sense 8 e The Muskteers nel ruolo di Captain Marcheaux) facendo sesso con lui in un fienile, luogo che diventerà la loro alcova amorosa (solo e sempre quando lei lo vorrà – che donna ahahah -). Il loro il legame è quello che io definisco un rapporto d’amore, o lo diventerà sicuramente, (produttori, vi prego, non fate prendere una piega diversa a questi due personaggi e soprattutto fateli vivere entrambi, non sopporterei un’altra morte, specie se di un altro personaggio cardine della serie) la coppia è agli antipodi (avete presente i classici opposti che si attraggono? Ecco sono loro due!!!). Lui inoltre è un temerario e ho l’impressione che il suo ruolo di fabbro del paese gli serva solo come copertura.
Nelle mie varie congetture ho pensato potesse essere un militare, un disertore, o un fuggitivo, magari anche di nobili natali; padroneggia le armi con troppa bravura!
Quando a metà della seconda stagione il dottore lo sfida a duello a causa di Jocelyn (ma porca miseria possibile che non capisca che lui sarà sempre e comunque un ripiego? Perché diavolo non vuole lasciare in pace James e Jocelyn!!) lui si vede costretto ad accettare, si nota che non vuole assolutamente fare del male al medico e nonostante si noti il suo poco impegno, la sua bravura è impareggiabile. I suoi movimenti sono aggraziati e precisi, sa come colpire e dove farlo, senza il minimo sforzo.

Un piccolo particolare su James è la sua schiena (non ho idea se voluto o meno): mi ricorda quella di un certo scozzese dai capelli rossi, anche lui ribelle e dal carattere forte … avrete sicuramente capito che sto parlando di Jamie Fraser, il protagonista di Outlander.

James nonostante il carattere deciso – non ha avuto paura di sfidare il governatore quando la pensava diversamente – è una persona capace di piangere per la propria donna, morta durante la traversata, un uomo sensibile, che mostra il lato dolce del suo carattere solo con le persone meritevoli.

Insomma come Jocelyn, ma in versione maschile. Spero che nella la terza stagione gli sceneggiatori ci regalino una bella storia d’amore tra lui e Milady, anche se credo che trascorreremo parte del tempo ad assistere al triangolo amoroso di cui sono state gettate le basi nella seconda stagione (chiedetemi quanto sono felice di questa cosa?).

Immagino di non essere riuscita a nascondere che amo follemente questi due personaggi, veramente, insieme fanno faville! Mi ero anche chiesta: “che cosa potrebbe succedere se Jocelyn, che è vedova e ufficialmente non esce con nessuno, dovesse rimanere incinta?” Sposerebbe Christopher o sfiderebbe il giudizio del paese sposando James?
Potremmo avere delle sorprese; la ragazza è abbastanza caparbia, non ha avuto paura a sfidare il disprezzo dell’intero paese per la sua insistente volontà di non volersi risposare. È divenuta una proprietaria terriera, in un periodo in cui gli schiavi, che fossero bianchi (in un primo momento)poi dopo le prime importazioni, solo   di colore  venivano trattati malissimo, alla stregua di animali, anche se solo i bianchi avevano però una possibilità di riscatto, dopo un periodo di circa 12 anni si potevano considerare liberi e avere un loro pezzo di terra da coltivare.
La nostra Jocelyn concede agli schiavi posseduti dai precedenti proprietari la possibilità di affrancarsi (ovviamente spalleggiata in tutte le sue mosse da James, che veglia su di lei di nascosto).

Come tutti i telefilm non mancano i cattivi della situazione, quelli che si nascondono dietro il loro potere e la finta bontà per arricchirsi a discapito di tutti e tutto. Purtroppo Jocelyn troverà lungo i suoi passi (nella prossima stagione) i tre dell’Ave Maria, come li chiamo io: il Governatore, il suo segretario e lo sceriffo.
Penso che alcuni di voi vedendo questa serie non ci troveranno nulla di nuovo, infatti la voglia di rinnovarsi delle persone è già stata trattata in moltissimi drama e/o film, il mondo del selvaggio west non è una novità per nessuno, ma a dire il vero io me ne sono innamorata e spero di poterla vedere presto anche nella nostra lingua per riuscire ad apprezzare tutti quei dettagli che guardandolo in lingua originale potrei esseri persa. Ora attendo con ansia l’inizio della terza stagione (che mi auguro abbia più puntate, se non altro più lunghe) perché ovviamente la seconda non è finita nel migliore dei modi; speriamo che gli sceneggiatori non ci regalino morti non volute.

Sperando di avervi un pochino interessati con questa recensione lunghissima (scusate ma le cose da raccontare erano tante, pensate che vi ho riportato solo una piccola parte, giusto per non farla diventare un unico grande spoiler).

Che dire, finalmente ho finito e qui vi saluto .

voto prima stagione

Voto alla seconda stagione

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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