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Recensione: “Io sono buio ◊ And I Darken” di Kiersten White (The Conquerors Saga #1)

 

 

Una principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, è diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole.

L’esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa.

Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell’Impero Ottomano – prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria – Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta.

Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. E in questo triangolo avvelenato forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un’ambizione sfrenata.

Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si troverà di fronte alla scelta più difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all’unico nemico che forse non è in grado di sconfiggere, l’amore.

The Conquerors Saga:

1-And I Darken

2-Now I Rise

3- Inedito

Questo libro ha superato ogni mia aspettativa sorprendendomi con una storia unica ed epocale… insomma per me è stata una vera rivelazione!

Dopo un mio,non troppo, velato suggerimento, mi è stato regalato per Natale, e mea culpa non mi sono soffermata molto sulla trama, appena ho letto il nome di Vlad Dracul la mia immaginazione è andata subito verso i tanto amati lidi vampireschi e, complice anche la meravigliosa quanto seducente copertina di Alison Impey, mi sono ritrovata tra le mani un romanzo sui generis, del tutto particolare, con caratteristiche proprie non facilmente collocabili in una sola categoria letteraria.

Io sono buio nasce da un’idea di Kiersten White, alimentata e supportata dalla passione che nutre suo marito Noah per la storia della Romania, l’arabo, l’ Islam e il Medioriente . Si basa su personaggi storici realmente esistiti, ma si concede anche delle libertà narrative, alterando la cronologia degli eventi oppure dando più smalto e profondità ad alcuni personaggi che nelle storie (ufficiali) di Vlad sono appena accennati, come ad esempio la figura di Radu il Bello. In particolar modo la libertà più spiazzante e originale, che si è concessa l’autrice, è quella di aver trasformato Vlad L’impalatore in Lada L’impalatrice.

Lada è fredda, spietata, vendicativa, leale solo a stessa… e brutta.

E’ l’ anti-principessa per eccellenza.

Fin da piccola incute timore con la sua ferocia e crudeltà; desiderosa di conquistare l’amore paterno nega e disprezza la sua femminilità, in un epoca in cui una ragazza non ha alcun valore per la sua famiglia, se non quello di usarla per ricavarne un matrimonio vantaggioso.

“Ladislav” dichiarò. Era una forma femminile di Vlad. Un diminutivo. Un’inezia. Se Vasilissa voleva un nome forte doveva partorirgli un maschio.

Preghiamo che sia bella, così almeno ci tornerà utile”.

Radu è praticamente l’opposto di sua sorella, di un anno più giovane, ha tutta la bellezza e la dolcezza che manca a Lada .

Il bambino aveva ereditato tutta la bellezza che il padre aveva augurato alla figlia. Occhi incorniciati da ciglia folte, labbra carnose, riccioli morbidi e venati dell’oro dei sassoni.”

Entrambi, ma per motivi diversi, sono invisibili agli occhi del loro padre; sono bambini indesiderati e lasciati soli a combattare per la loro sopravvivenza. Usati come merce di scambio, sono ostaggi alla corte dell’Impero Ottomano per garantire con la propria vita la fedeltà di Vlad Dracul, nel tentativo disperato di quest’ultimo di accalappiare il sultano e il suo volubile sostegno.

” Non era quello il comportamento che si era aspettata da Vlad Dracul. Da suo padre. Da un drago. Un drago non striscia davanti ai suoi nemici supplicando aiuto. Un drago non giura che libererà il mondo dagli infedeli per poi invitarli a casa sua. Un drago non fugge dalla sua terra in piena notte come un criminale. Un drago fa terra bruciata intorno a sé finché la cenere non purifica il mondo.”

L’ aspetto centrale del romanzo è la volontà dell’autrice di esplorare il cammino che un individuo sceglie di percorrere per arrivare ad un punto in cui può giustificare azioni atroci in nome di un fine più alto. Quali motivazioni lo spingono? Quali pietre posate nell’infanzia determinano le azioni future di un adulto?

“Tu vedi questa come una prigione. Ma ti sbagli. Questa è la mia corte. Questo è il mio trono. Questo è il mio regno. Il prezzo da pagare è stata la mia libertà, insieme al mio corpo.”

Le sopracciglia sottili erano inarcate, la bocca atteggiata a un sorriso amaro, gli occhi duri.

“Quindi la domanda diventa: cosa sei disposta a sacrificare, figlia del drago? Cosa ti lascerai portare via per conquistare anche tu il potere?”

“Sacrificheresti la vita che pensi di meritare in cambio di quella che potresti avere?”

Durante tutti gli anni che i due fratelli vivranno in cattività alla corte di Murad il sultano, Lada alimenterà la sua aggressività e la sua rabbia aspirando alla riconquista di ciò che è suo, la sua madre terra, la Valacchia.

Radu invece avrà finalmente l’opportunità di uscire dall’ombra della sorella, di svincolarsi, ma non del tutto, dalla dipendenza reciproca trovando la sua” casa” nell’Islam.

Il rapporto tra i due fratelli è molto complicato, sempre in bilico tra amore e odio; invidiano all’altro aspetti del carattere che li rendono così differenti e strategicamente complementari nel manovrare i fili del potere politico e militare in terra straniera.

Radu sapeva che Lada gli invidiava quella capacità di persuasione. Lei proiettava un’immagine ruvida, ostile, calcolatrice. Il suo era il volto di una volpe cha fa razzia nel pollaio. Quello di Radu era il volto di un angelo. Ma il giovane soffriva all’idea che lei lo ritenesse un imbroglio: piaceva davvero a qualcuno, oppure aveva ragione lei? Il suo viso e la sua lingua trasmettevano solo l’ illusione della simpatia?

“Le persone sono sensibili alla gentilezza, Lada. Si fidano più di un sorriso che della minaccia di morire affogate nel proprio stesso sangue.”

Lada scoppiò a ridere. “Sì, ma la mia minaccia è più sincera dei tuoi sorrisi.”

Aveva ragione. Era da una vita che il suo sorriso non gli sembrava altro che un inganno disperato. Tirò su col naso e si sforzò di smorzare la tensione, di mantenere calma sua sorella. ” Ma non lo sa nessuno. “

” Un giorno lo sapranno, Radu. Un giorno lo sapranno.”

Il divario tra Lada e Radu diventerà quasi irrecuperabile quando nella storia comparirà un terzo attore: il figlio di Murad, l’ erede al trono.

Mehmed muterà il cuore di entrambi rendendoli piano piano consapevoli dell’ intensità dell’amore e il potere che può scaturire da esso.

E proprio l’amore sarà una pedina sacrificabile, oppure il nemico a cui arrendersi?

Ognuno di loro farà la sua scelta.

Come vi ho già accennato all’inizio, questo romanzo rappresenta una combinazione di vari generi e sottogeneri letterari, di certo però posso affermare che non è un romance ne tanto meno un fantasy nel senso stretto del termine: nella storia non troverete nessuna traccia di romanticismo, solo una sensualità acerba appena accennata, e sicuramente non troverete alcun elemento paranormale o di “magia”. L’unico elemento “fantastico” è la rivisitazione, in stile gender bender, del personaggio storico di Vlad Țepeș.

Lo sconsiglio, quindi, a chi vuole leggere un libro in stile ” Dracula” di Bram Stoker, oppure a chi non può rinunciare al lato sentimentale di una storia.

Io sono buio non è una lettura leggera, lo stile di Kiersten White è molto preciso e dettagliato al limite del pletorico, e potrà risultare un pò ostico a chi, come me, durante la lettura si accorga d’avere alcune lacune sul periodo storico in cui è ambientato.

Infine, dopo le dovute avvertenze, vi sfido ad essere coraggiosi dimostrandovi all’altezza dell’indomita figlia del drago; non lasciatevi intimorire dalla sua complessità e senza indugio iniziate questo cammino oscuro e spietato, sono certa che non ve ne pentirete.

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Romanticamente Fantasy

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