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Recensione: “Inferno” di Scarlet Blackwell

 

♦ Traduzione  a cura di Stefania Trivelloni

Triskell Edizioni, acquistabile qui ♦

Trama verde
All’Inferno la passione brucia più delle fiamme infernali…
Dopo l’omicidio di un noto prostituto nel nuovo locale gay Inferno, Zack Stewart, agente di polizia, e la sua collega Claire Keaton hanno davanti una serie confusa di sospettati, tutti collegati alla vittima.
L’indiziato numero uno di Zack è l’arrogante proprietario del locale, Dante Jardine, un uomo difficile da capire e ancora di più da decifrare. Ben presto i poliziotti si trovano completamente coinvolti nell’indagine, e Zack è sempre più turbato dalla vicinanza a Dante.
Quando la vita professionale e quella privata cominciano a collidere, Zack si trova a dover mantenere un pericoloso equilibrio tra essere un poliziotto modello e cedere ai propri desideri…

Recensione verdeScarlet Blackwell è una scrittrice di romanzi MM e la sua mano si riconosce non appena inizia una scena, ha padronanza delle parole e l’emozione che trasmette resta impressa nella mente.
Prendete un locale gay, metteteci dentro una miriade di uomini eccitati e senza inibizioni, vi troverete facilmente nella descrizione dell’Inferno, il nuovo locale gay di Moonlight Cove. 
Se il primo pensiero che avete avuto è stata la rivisitazione gay dell’inferno dantesco, lasciate ogni speranza o voi che entrate, perché la cerchia gay dei lussuriosi ha appena preso la residenza tra i meandri oscuri oltre la porta della saletta interna.
Zack Stewart ancora assonnato dopo la chiamata del nuovo caso, tutto si sarebbe aspettato dall’omicidio di Corey, tranne di trovarsi Dante Jardine tra i piedi e nella mente.
Il proprietario del locale oltre ad avere un carattere distaccato ed arrogante, attrae l’attenzione di Zack più per il suo fisico che per la natura delle indagini.
Un caso irrisolto si presenta tra le mani dei due detective della omicidi, ma troppi elementi sulla scena del delitto e piste fin troppo facili.
Perfino agli occhi di Claire Keaton non sfugge il fascino di Dante, peccato che i suoi interessi sono rivolti al suo caro collega.
Sono due anni che Claire e Zack lavorano insieme tra mille casi e diverse indagini, ma la paura di Zack – di essere scoperto e di trovare della delusione negli occhi dei suoi colleghi – lo porta a essere scontroso e troppo coinvolto nel caso, quindi la soluzione più facile è di dare un taglio alle indagini, e seguire quello che gli indizi lasciano trapelare.
La vicinanza tra il detective ed il proprietario del locale fanno cedere tutte le certezze di Zack e quell’attrazione del proibito incendiano l’atmosfera al terzo piano.
 Bisogna stare attenti quando si lasciano tracce sulla scena del crimine, ogni indizio può portare a diverse conclusioni del caso e smascherare o coprire il colpevole; siete disposti a correre il rischio?
Siete pronti ad accettarne le conseguenze, solo per essere posseduti dall’oggetto del proprio desiderio?
 Impugnate i vostri libri e lasciatevi trasportare tra le vicende dell’Inferno, ma fate attenzione ad usare le precauzioni giuste, ci sono assassini più silenziosi sotto un bel fisico o un sorriso radioso.

In questo romanzo ci sono diversi elementi che la fanno da protagonista dalle tracce sul giallo, la passionalità del sesso, le premure sulla sensibilizzazione delle malattie sessualmente trasmissibili e la dolcezza della fragilità. 
Emozioni che arrivano forti e chiari a chi legge, e soprattutto rapiscono l’occhio a chi si lascia immergere tra le righe. 
È un romanzo che punta molto sulla prevenzione ed è un elemento chiave per le indagini del crimine, ma quello che ci tengo a precisare, che spesso viene frainteso o semplicemente accettato perché più facile da credere: non pensiamo che il rischio di contrarre il virus dell’HIV, o altre malattie sessualmente trasmissibili, sia prettamente tra omosessuali.
Non esistono categorie a rischio, ma SOLO comportamenti a rischio.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE
Recensione: Victor
Editing: Tayla

Romanticamente Fantasy

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