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Recensione: “Infelici E Scontenti” di Alice Chimera

Nell’immaginario collettivo le fiabe possono finire solo con il classico “e vissero felici e contenti”. Eppure, chi non si è mai chiesto cosa è successo dopo? Che cosa accadde a Belle dopo la rottura dell’incantesimo? Jasmine, che ha sempre sognato di scappare da palazzo, è felice della sua vita? I racconti si aprono sul finale disneyano che conosciamo tutti e proseguono con la narrazione di fatti tenuti nascosti: l’eroina diviene fautrice della propria infelicità. Cenerentola si ritrova sposata con un principe che la considera un giocattolo sessuale, Ariel scopre che non è diventata davvero umana e che le manca la possibilità di procreare, Alice, che avrebbe voluto crescere e diventare donna, si ritrova a rimpiangere il Paese delle Meraviglie e la spensieratezza dell’infanzia… Agli occhi delle protagoniste, una scelta: assecondare la sfortuna e stringere i denti oppure sfidarla e soccombere.

La prima cosa che mi ha colpito è stata la copertina, che già dà un “assaggio” della dissacrazione che l’autrice compie sulle favole della Disney; ogni tanto scenari simili girano sul web e ogni immagine racconta una storia molto diversa dai cartoni tanto amati.

Tutti noi siamo cresciuti con le belle favole a lieto fine di Walt Disney, che ci hanno fatto sognare. Crescendo poi ci rendiamo conto che dobbiamo fare i conti con la realtà, a volte troppo cruda, ingiusta, turlupinante, vessatrice, e questo è quello che Alice Chimera vuole far trapelare in modo molto diretto dalle sue storie, così diverse da quelle classiche forse troppo buoniste, descrivendole con originalità e con una buona dose di sadismo e crudeltà… sì crudeltà perché la nostra ispirata Chimera non risparmia nulla alle nostre povere Principessine, proprio nulla!

Armandomi di bastardaggine (non che fosse una fatica) e di una visione pessimistica del futuro, ho rivisto i lungometraggi della Disney e senza freni e con quel tanto di cattiveria, che non guasta mai, ho distrutto le loro vite, una per una.”

Il romanzo è scorrevole, piacevole da leggere; è una raccolta di sette fiabe ispirate ai lungometraggi animati della Disney dove troviamo Biancaneve, La Sirenetta, la Bella e La Bestia, Cenerentola, Jasmine, La Bella Addormentata Aurora, Alice, e ad ogni protagonista viene demolito minuziosamente il suo Happy End.

Quello che ho apprezzato è stata la ricerca che l’autrice ha fatto dell’origine di queste fiabe, della loro storia; le favole originali, quelle dei Grimm o di Andersen, non erano piene di amorevoli intenzioni, e neanche quelle che raccontavano i nonni e che venivano tramandate di generazione in generazione; dovevano mettere in guardia, avere un ruolo propedeutico insegnando qualcosa, e questo ruolo lo ricopre la nonnina di Mathilde

«Mathilde cara, ricordalo anche tu: ogni monito serve a non dimenticare che la strada davanti a noi non sarà spianata per il nostro passaggio, eppure è nostro dovere continuare a percorrerla e superare le avversità. Ogni consiglio giusto può aiutarci a superare le vie scoscese e se non dimentichiamo chi siamo, possiamo fare quello che vogliamo ed essere eternamente felici»

Queste fiabe sono anche ricche di poesia e di morale, hanno un peso psicologico notevole, una catarsi del dolore, delle ingiustizie. Gli antagonisti dei racconti rimangono sempre impuniti, le protagoniste rimangono sole con i loro problemi assolutamente non compresi dai loro compagni, non supportate, diventando vittime delle loro ossessioni; alcune favole sono più dure delle altre come un archetipo emotivo in evoluzione, dalla nera disperazione alla speranza, e questa la incarna Alice, l’ultima fiaba,” La Speranza” dove, forse, non tutto è perduto

Vi attendo qui, tra il sogno e le ombre del primo mattino.

La vostra Alice pronta per un nuovo viaggio (spero con voi)

nel Paese delle Meraviglie”

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Nell'immaginario collettivo le fiabe possono finire solo con il classico "e vissero felici e contenti". Eppure, chi non si è mai chiesto cosa è successo dopo? Che cosa accadde a Belle dopo la rottura dell'incantesimo? Jasmine, che ha sempre sognato di scappare da palazzo, è felice della sua vita? I racconti si aprono sul finale disneyano che conosciamo tutti e proseguono con la narrazione di fatti tenuti nascosti: l'eroina diviene fautrice della propria infelicità. Cenerentola si ritrova sposata con un principe che la considera un giocattolo sessuale, Ariel scopre che non è diventata davvero umana e che le manca la…

Score

Voto Wolf 4

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Romanticamente Fantasy

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