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Recensione: “Slave to Sensation” di Nalini Singh (serie Psy-Changelings #1)

In un mondo che nega le emozioni, dove gli Psy al comando puniscono ogni traccia di desiderio, Sascha Duncan deve nascondere i sentimenti che la marchiano come un fallimento. Rivelarli significherebbe essere condannata all’orrore della “riabilitazione”, la completa cancellazione psichica di qualsiasi cosa lei sia mai stata.

Sia umano che animale, Lucas Hunter è un changeling affamato di qualsiasi sensazione gli Psy disprezzino. Dopo secoli di scomoda coesistenza, adesso queste due razze sono sull’orlo di una guerra causata dai brutali omicidi di alcune donne changeling. Lucas è determinato a trovare il killer Psy che sta massacrando le sue compagne di branco e Sascha è il suo biglietto d’ingresso all’interno di quella società altamente protetta. Scoprirà presto che quella Psy fredda come il ghiaccio è davvero capace di passione e che l’animale dentro di lui ne è affascinato. Colti tra due mondi in conflitto, Lucas e Sascha devono rimanere legati alle loro identità o sacrificare tutto per un assaggio della tentazione più oscura…

Nalini Singh in Italia è conosciuta per la serie Guild Hunter, ma in America i suoi lavori di maggior successo sono proprio quelli che appartengono alla serie Psy-Changelings. Purtroppo i dodici libri che al momento compongono questa saga non sono stati ancora tradotti e non sembrano essere di prossima pubblicazione. Un vero peccato, perché l’autrice riesce a mettere in contrapposizione la mente e il cuore attraverso i suoi protagonisti, regalando forti sensazioni che catturano il lettore coinvolgendolo.

In ‘Slave to Sensation’, Sascha Duncan è la figlia di un membro del Consiglio della società degli Psy, lei stessa è una Cardinal, cioè una Psy con poteri speciali in una comunità di individui in grado di controllare la mente e il cuore. Il Silenzio imposto nel 1979 ha condannato gli Psy a vivere un’esistenza privata di ogni emozione, una misura resa necessaria per evitare che i forti poteri psichici della razza fossero nuovamente utilizzati in maniera omicida da individui in preda a forti emozioni, come ad esempio la rabbia. Nel 2079, anno in cui è ambientato il romanzo, pensavano di aver risolto il problema, pensavano di essere diventati superiori, ma in realtà quando si annullano le emozioni di una persona, quell’individuo non sarà più in grado di amare o provare empatia per gli altri esseri viventi. E cosa è peggio del vivere un’esistenza distaccata, dove non si è in grado di amare neppure i propri figli?

Sascha lo sa bene, perché fin da piccola ha capito di essere diversa, difettosa e ha sempre dovuto combattere per rimanere nascosta, per essere conforme. Quando la madre Nikita le affida la gestione di un progetto d’investimento immobiliare da realizzare in collaborazione con i mutaforma, Sascha entra a contatto ravvicinato con persone che si nutrono di sentimenti, perché così richiedono le regole della loro razza.

Se appartieni a un branco devi sapere cosa siano amicizia e fedeltà. Se l’istinto ti porta a trovare la tua compagna per la vita, devi conoscere l’amore ed essere pronto a sacrificare la tua vita per un altro individuo.

Investita da questo nuovo mondo, le difese psichiche di Sascha iniziano a cedere una dopo l’altra, e il trovarsi alla mercé di Lucas Hunter certo non l’aiuta.

Lucas è una pantera, il leader dei DarkRiver, un individuo profondamente in contatto con il suo lato animale, dominato dall’istinto, sensuale e passionale. Lucas è diventato leader giovanissimo, battezzato col sangue, come ama ripetere Nalini. Scorrendo fra le righe scoprirete il suo passato oscuro e doloroso e non potrete fare a meno di commuovervi davanti a un leader inginocchiato a terra che chiede consiglio al vento, cercando il conforto dei suoi genitori morti.

Rimarrete disarmate davanti all’incontenibile sensualità di un uomo-pantera, che cerca di capire se la Psy che ha di fronte nasconde bene le propri sensazioni dietro una maschera di ghiaccio o se il suo istinto animale questa volta lo sta ingannando.

Lucas dovrà scegliere se seguire la forza inspiegabile che lo trascina verso Sascha o se mettere il branco prima di ogni altra cosa. La lotta sarà dura per entrambi i protagonisti, i dubbi laceranti e le incertezze innumerevoli, ma alla fine di una cosa sarete certi: ne sarà valsa la pena.

Quindi il mio giudizio sulla trama è ottimo, l’unica cosa che ha un po’ rallentato la mia lettura sono le lunghe, seppur necessarie, descrizioni del funzionamento della mente degli Psy.

Parte del romanzo di fatto si svolge nello Spy-Net e, per quanto Nalini scriva in modo scorrevole, alle volte, perdersi nei meandri mentali di questa razza cervellotica risulta un po’ complicato e a tratti noioso.

 

Romanticamente Fantasy

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