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Recensione Inedito: “Everyday History” di Alice Archer

Care Fenici, oggi Ipanema ci parla di un inedito in inglese: “Everyday History” di Alice Archer

Ruben Harper l’ostinato deve ancora incontrare un ostacolo che non possa trasformare in forza propulsiva. È abituato a ottenere ciò che vuole dalle ragazze ma quando rimane affascinato da un uomo, le sue doti da seduttore devono subire un aggiornamento. Dopo mesi trascorsi a convincerlo, riesce a ottenere un appuntamento a cena con Henry Normand che presto si tramuta in un fine settimana intenso. L’inaspettata profondità della reciproca intesa spaventa Ruben al punto da farlo fuggire.

Timido, cauto, Henry, precedentemente professore di storia di Ruben al liceo, immagina debba darsi una svegliata e Ruben sembra essere la sirena che lo scuote. Ma quando Ruben scappa, Henry ha difficoltà a lasciarlo andare. Ispirato dalle conversazioni con Ruben, Henry inizia a scrivere articoli che riguardano i ricordi racchiusi negli oggetti quotidiani. Gli articoli seducono Ruben con dettagli che lo riportano al loro fine settimana insieme e fanno scattare sentimenti troppo forti per poter essere messi da parte. Mentre la dirompente popolarità di Henry lo porta fuori città e lo rende impossibile da raggiungere, Ruben si impegna per rinsaldare le crepe che li hanno separati.

Quasi giornalmente la Dreamspinner Press USA, se opportunamente iscritti alla sua mailing list, propone offerte a 0,99 centesimi di dollaro di romanzi a catalogo. Praticamente 1 euro a libro e la possibilità di leggere storie varie, magari scritte da autori non così noti come quelli ormai famosi e tradotti in italiano, al prezzo di un caffè. E’ un modo, per me, di onorare comunque l’autore, e di leggere senza plagiare, cosa che ritengo sia deplorevole, qualunque sia la giustificazione che uno può dare alla pirateria.

Avevo scaricato, comprandolo a una di queste promozioni, Everyday History (trad.: Storie quotidiane) di Alice Archer perché la trama in qualche modo mi aveva “acchiappata”, ma temendo fosse il solito MM romantico-sdolcinato, lo avevo lasciato nel Kindle senza prestarci troppa attenzione. Il commento di un lettore americano in un gruppo di lettura mi ha dato la spinta per leggerlo, sebbene un po’ incredula e scettica.

Un giovane “testadura”, Ruben, bello e affascinante, abituato ad avere tutti – maschi e femmine – ai suoi piedi che si incapriccia di Henry Normand, il suo insegnante di storia al liceo. Una volta terminata la scuola e prima di andare all’università, Ruben, riesce a strappare al professore un invito a cena che confluisce poi in un week-end di passione e conoscenza. Henry è timido e discreto quanto Ruben è entusiasta ed esuberante ma quel fine settimana in casa del professore, cambierà profondamente entrambi. Alla fine del magico week-end, però, un po’ per testardaggine, un po’ per il terrore di essersi scoperto innamorato di Henry, Ruben decide di andare per la sua strada a vivere nuove avventure amorose, non ancora pronto a una vita di monogamia e a una relazione stabile con il professore, che, invece, desidera esattamente quello.

Ma Henry è entrato nell’anima di Ruben, e per quanto il ragazzo cerchi di sostituirlo con altre persone, quel sentimento così forte non scompare e anzi viene sempre più alimentato dagli articoli che Henry inizia scrivere in una colonna di colore su una rivista settimanale e che offre al professore un’immediata popolarità nazionale. In questi suoi scritti, infatti, sono inseriti particolari del loro week-end insieme e, a ogni accenno, Ruben si incupisce, consapevole che siano messaggi rivolti a lui. Fino al prendere coscienza che quello che prova per Henry è ineluttabile e per quanti amanti possa cercare, non proverà mai lo stesso sentimento con un altro uomo. Ma raggiungere Henry per dirglielo, dopo tanto tempo, – il professore è ormai diventato una star pronta per approdare a Los Angeles nel tempio del cinema e della popolarità stellare – non è più così facile. Ruben dovrà lottare, e molto, per raggiungere l’uomo che ama e scoprire se ha ancora una possibilità con lui.

A raccontarla, in effetti, la storia appare semplice e tipicamente MM. Ma in realtà non è così. Ciò che la rende potente e incredibilmente profonda è prima di tutto lo stile: da una parte poetico e lirico, intenso e commovente in quasi tutta la narrazione, dall’altra contemporaneo e ironico, attuale. Inoltre sono estremamente piacevoli le parentesi riflessive, evocate dall’interagire e dai dialoghi tra i due personaggi o dalle “lettere-articoli” che il professore scrive al suo “ospite” perduto; le storie quotidiane che lo storico alterna allo studio della Storia con la S maiuscola sono commoventi e accattivanti. Soprattutto non sono né sdolcinate né retoriche, ma dotate di un’umanità profonda che coinvolge e cattura. È tutta una montagna russa di sensazioni così piene e intense da obbligare il lettore a fermarsi ogni tanto a riprendere fiato. Il romanzo è, banale dirlo, bellissimo, e lo è per tante ragioni, ma quella soprattutto più rimarchevole è la tenerezza che sprigiona dall’anima di Henry Norman, uomo da un passato costellato da abbandoni che nonostante ciò non ha assorbito in sé l’amarezza della durezza del vivere; l’entusiasmo del personaggio Ruben Harper che a poco a poco, mancando l’oggetto del suo amore, sembra appassire e perdere forza come un fiore che non abbia più la sua linfa vitale. E il rinascere, al momento dell’inevitabile lieto fine per entrambi, in un’apoteosi di amore e dolcezza.

Un romanzo carico di passione, di sentimenti, di ricordi e riflessioni, che andrebbe assolutamente tradotto e fatto conoscere al pubblico italiano.

 

Kiki

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