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Recensione in anteprima:”Terraferma ” di Laura Vegliamore

 

 

Un giovane dal passato misterioso. Una ragazza alla ricerca della verità. Un segreto da svelare.

Jude, figlio adottivo di Lord Wingfield, è un giovane cupo, strano e dannatamente introverso.
Dal giorno in cui è stato trovato sulla spiaggia, quasi in fin di vita, su di lui aleggia un fitto mistero che nessuno sembra in grado di risolvere.
In uno dei suoi giorni tutti uguali, il giovane si imbatte per caso in Olive, l’eccentrica figlia del dottor Liddle.
Come una mareggiata imprevista, il sentimento che nasce tra i due li sorprende e destabilizza nel profondo.
Un’altra tempesta, però, è in procinto di esplodere e il passato di Jude è pronto a riemergere stravolgendo ogni cosa.
La giovane Olive sarà abbastanza forte per salvarlo dalle onde e riportarlo sulla Terraferma?

 

 

Care Fenici, eccomi puntuale per raccontarvi qualcosa in anteprima del nuovo libro della Dri editore dall’evocativo titolo Terraferma. Laura Vegliamore sarà sicuramente un nome che sentiremo ancora, perché il suo debutto è veramente ricco di aspettative.

L’autrice ha scritto un romanzo storico dalle atmosfere gotiche, con personaggi complessi e psicologicamente profondi: due innamorati vicini per aspirazione agli scenari dannati di Cime Tempestose, dotati di una mente particolarmente sensibile, poco avvezzi alle convenienze della loro epoca (siamo sul finire dell’800 a Newquay sulla costa del Sud Ovest dell’Inghilterra) e dalle esistenze complicate.

Jude, figlio adottivo di Lord Wingfield, cupo e ossessionato dagli spazi aperti, convive con l’agorafobia da quando è venuto a mancare l’uomo che lo aveva amato profondamente. Si rintana nella sua magione tra le tele e i pennelli con cui sfoga angosce e cupi ricordi del suo misterioso passato; i cittadini benpensanti della piccola cittadina ne fanno il bersaglio preferito delle loro cattiverie e riservano lo stesso trattamento a Olive, la figlia del medico del paese, il dottor Liddle, che si diletta di piante medicinali, assiste il padre come una perfetta infermiera ma soprattutto non ama costrizioni e imposizioni della società gretta e prevenuta.

È dunque naturale per i due ragazzi sentirsi attratti e i loro incontri nella serra della proprietà Wingfield diventeranno un appuntamento irrinunciabile, dopo iniziali attriti dovuti all’atteggiamento prevenuto di entrambi; solo in seguito a un fitto scambio di biglietti lasciati sotto un sasso, Jude e Olive capiranno di non poter fare a meno l’uno dell’altra.

Mi è piaciuto moltissimo questo rapporto conflittuale e ardente dei due personaggi, la sensazione di ansia e paura dell’uno e la caparbietà e l’orgoglio dell’altra sono resi benissimo e, sebbene le descrizioni non siano esageratamente prolisse, riescono a mostrare pienamente l’atmosfera violenta e selvaggia dell’ambiente circostante, permettendo al lettore di immedesimarsi nella vicenda con viva tensione narrativa.

Terraferma è pertanto un bellissimo e promettente esordio per questa brava autrice e aspetterò con trepidazione le nuove storie che saprà regalarci.

 

 

“… Siete terraferma, Olive.

Siete il mio scoglio immobile e gentile, la

Sponda salvifica sulla quale approdare…”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuela

Emanuela

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