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Recensione in Anteprima: “The Player” di Vi Keeland

Care fenici, oggi Kiki ci parla in Anteprima di un libro bellissimo, “The Player” di Vi Keeland

 

La prima volta che Delilah incontra il famoso quarterback Brody Easton è in uno spogliatoio maschile, al termine di una partita. È la sua prima intervista come commentatrice sportiva. Un incarico importante e conteso, per il quale sono stati presi in considerazione molti altri giornalisti uomini, ma sui quali Delilah ha avuto la meglio, dopo molta gavetta e molti sacrifici. Figlia di un famoso giocatore di football, Delilah è praticamente cresciuta in questo mondo, una mosca bianca in un universo di testosterone, sa come muoversi e non è facile metterla in un angolo. Eppure, quando Brody Easton già alla prima domanda decide di mettersi a nudo, letteralmente, lasciando cadere l’asciugamano che lo copre, lei non sa proprio che fare. A metterla in difficoltà non è tanto la statuaria bellezza, quanto l’atteggiamento provocatorio e la sfacciataggine dell’atleta che, fin da subito, inizia infatti a flirtare con lei. Ma Delilah non esce con i giocatori. O meglio, non esce con quel tipo di giocatore: di bell’aspetto, forte, arrogante, che vive di vittorie e conquiste, dentro e fuori dal campo. E Brody Easton in questo è un vero giocatore.

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola The Player: uno sport romance autoconclusivo scritto da Vi Keeland e pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer.

Amici e amiche mie… che bel libro! Io sono di parte perché adoro letteralmente ogni sport romance che mi capiti di leggere, ma, cavoli, Vi Keeland ha una marcia in più! Di questa autrice ho letto Bossman e il bellissimo Bastardo fino in fondo, scritto a quattro mani con Penelope Ward e, con questo terzo romanzo, la Keeland si conferma essere un’autrice frizzante e intelligente, capace di creare un mix perfetto di erotismo, commedia romantica e testosterone. Chi ama questo genere di romanzo non può farselo scappare!

“Il cameraman davanti a me mise le luci in posizione per filmare, dirottando la mia attenzione dalle titaniche spalle di Brody alla faccia che finiva su così tante pagine di giornale il lunedì mattina. La mandibola era vigorosa e cesellata, con appena un’ombra di ricrescita di barba sulla pelle baciata dal sole. Seguii la linea scolpita degli zigomi, sorvolando labbra peccaminosamente generose e un imperioso naso romano, raggiungendo il più incredibile paio di occhi che avessi mai visto. Gesù, è ancora più sexy di persona.

Verde chiaro, quasi a mandorla, i suoi occhi scintillavano sotto ciglia folte e scure. Erano così ipnotici da spaventarmi. Scossi la testa per scollegarmi dalla visione magnetica che avevo davanti. Per fortuna, Nick riportò la mia attenzione alla realtà.”

Ambientato nel mondo del football americano, vede come protagonisti Brody Easton, quarterback dei New York Steel e stella della squadra, e Delilah Maddox, giovane giornalista sportiva. Lui è… o mamma mia, è tutto quello che una donna possa desiderare: sfacciatamente bello, alto, statuario, con un viso cesellato e due occhi verdi che definire ammaliatori sarebbe riduttivo. Fa del suo sorriso sfrontato la sua arma di seduzione migliore, e mi duole comunicarvi che dopo tre righe ero già pazza di lui. Brava, Kiki, bella resistenza! Delilah è deliziosa: giovane ma tosta, cresciuta dall’amato padre, scomparso da poco, lavora con caparbietà in un mondo maschile che non vede bene le “femmine” nel ruolo di giornalista sportivo. Tiene testa a Brody in versione seduttore come meglio può, e i loro scambi di battute mi hanno fatta morire dal ridere, pieni zeppi di allusioni sessuali e doppi sensi. La prima volta in cui si incontrano, durante una intervista in diretta dagli spogliatoi, nel post partita, Brody fa volutamente cadere l’asciugamano che gli copre i fianchi, rimanendo tutto nudo davanti a lei: sfrontato, bellissimo, irriverente e sicuro di sé… vi immaginate la faccia della poverina? Le fa una corte spietata, ma Delilah proprio non vuole uscire con un uomo del genere, ma quanto riuscirà a resistere a un quarterback deciso a portarsela a letto?

«Congratulazioni per la vittoria di oggi, Brody. Come va il ginocchio dopo il rientro?» Sollevai il microfono, sapendo che Nick stava riprendendo a distanza ravvicinata.

«Be’…» Con nonchalance, diede uno strattone all’angolo dell’asciugamano attorno alla vita, il quale cadde a terra. «Alla grande. Va alla grande. E tu? È la tua prima volta negli spo­gliatoi, vero? Ti piace quello che hai visto finora?» Curvò le labbra in quello che era a tutti gli effetti un sorriso malizioso.

Prima che riuscissi a trattenermi, gli occhi mi caddero sulla sua metà inferiore nuda. Merda. Penzolava al vento. Mi feci distrarre totalmente da quanto in basso penzolasse quell’affare. Subway. Il soprannome era più che azzeccato. Probabilmente passò un minuto intero prima che rispondessi alla sua domanda. Un intero minuto di riprese a vuoto. Grandioso. «Sì. Ehm… lo spogliatoio è… ehm… carino.»

Feci la figura della svampita. In onda.

Lo stupido continuò a intervistarmi. «È grosso come te lo aspettavi?»

«Ehm… molto più grande di quanto immaginassi.»

Il suo sorriso si fece ancora più largo.

Ugh.

Ho creduto, fino a un certo punto della lettura, che questo fosse un libro su cui ridere e divertirsi, non credevo che invece mi avrebbe emozionata: i protagonisti si portano dietro due storie sentimentali pesanti, e il lettore le scopre a poco a poco, anche chiedendosi il vero significato di certe scene o di certi personaggi secondari. Certo, la loro storia d’amore è il filo principale della trama, ma le scelte che fanno affondano in ciò che è loro capitato, che li ha resi le persone che ora sono.

Brody è stata una rivelazione. Un personaggio degno di rivaleggiare con tutti gli eroi dei Chicago Stars della Phillips, bello ma raggiungibile, ma con un lato vulnerabile che emerge a poco a poco e che il lettore scopre anche con un filo di dolore.

La narrazione avviene con il POV alternato dei protagonisti, scelta che non apprezzo mai più di tanto, ma che in questo caso mi ha aiutata a capire meglio il loro carattere, e a farmi entrare in tutte quelle scene in cui sono separati. A un certo punto i POV diventeranno tre, perché un elemento di disturbo arriva a creare scompiglio nella loro relazione, arricchendo la trama e permettendo al libro di diventare molto più profondo di quanto non avessi creduto. Era successo anche leggendo Bastardo fino in fondo, e credo che questo sia un marchio d’autore della Keeland, e comunque un modo di scrivere che apprezzo tantissimo.

Le scene erotiche sono tante ma non eccessive, ma è indubbiamente la tensione sessuale tra Brody e Dee a reggere tutto il libro.

Questo libro, sotto la coltre divertente con cui è confezionato, parla di fiducia e di seconde possibilità, e lo fa con classe, con una ottima scrittura e con una traduzione e un editing curatissimo.

Un grazie sentito alla Sperling & Kupfer che lo ha tradotto e che a fine mese farà uscire anche Beautiful Mistake. Unica pecca, la copertina! Quella originale era super hot, mentre questa non c’azzecca nulla con il romanzo. Peccato!

 

Kiki

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