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Recensione in Anteprima: “Sotto lo stesso tetto” di Christina Lauren

Care Fenici, oggi Kiki in anteprima ci parla di “Sotto lo stesso tetto” il nuovo libro di Christina Lauren

Per mesi Holland Bakker ha inventato scuse per scendere nella stazione metro vicino casa, attirata dalla musica di un affascinante artista di strada. Le manca però il coraggio di parlare con quel ragazzo, finché una notte, aggredita da uno squilibrato, viene soccorsa dal misterioso musicista: è irlandese e si chiama Calvin McLoughlin. Per ringraziarlo, Holland gli procura un’audizione con un famoso direttore musicale di Broadway. La performance di Calvin è un successo ma lui fa perdere le proprie tracce per una ragione che diventa presto chiara: è nel Paese illegalmente, il suo visto è scaduto da anni. Holland gli propone quindi di mettere in scena una relazione inesistente per aggirare le rigide leggi sull’immigrazione. Convivere sotto lo stesso tetto, però, non si rivela facile come credevano: le cose sfuggono di mano a entrambi, e Holland e Calvin devono prendere atto di aver smesso di fingere già da un po’…

Il libro di cui vi parlo oggi si intitola Sotto lo stesso tetto ed è stato scritto dal magnifico duo che si firma sotto il nome di Christina Lauren, pubblicato in Italia grazie a Leggereditore.

Io amo alla follia tutto quello che esce dalla penna di queste due magnifiche autrici, amiche nella vita e fertili collaboratrici. Sono tanti i libri tradotti in italiano, prima di tutto la meravigliosa serie Beautiful Bastard, e vi voglio segnalare anche “Sublime” un paranormal young adult che fa venire i brividi, la cui recensione CULT uscirà a breve sul nostro blog.

Questo romanzo autoconclusivo ambientato nella bellissima New York non mi ha delusa. Vi ho ritrovato lo stile frizzante, seducente e spiazzante delle autrici, in una trama attuale e molto verosimile.

I due personaggi principali della storia sono Holland e Calvin.

Holland è una giovane americana cresciuta nello Iowa, quindi nel bel mezzo della provincia americana più tradizionalista, trasferita anni addietro nella Grande Mela per inseguire il sogno di laurearsi e trovare lavoro come scrittrice. In città ha praticamente seguito il suo adorato zio Jack e il compagno Robert, direttore d’orchestra di fama. I due uomini la aiutano come possono, ma Holland è triste e sconsolata: la sua vita non è andata come credeva, gli studi fatti sono poco spendibili, lavorativamente parlando, e lei sbarca il lunario con un lavoretto affidatole proprio da Robert. Unico piacere un po’ proibito che ha è incontrare Calvin, giovane e affascinante artista di strada che con la sua chitarra si esibisce nella metropolitana di New York. Lui la attira con la sua musica e con il suo aspetto pulito, e Holland oscilla tra quella che potrei definire una cotta adolescenziale e un sentimento più profondo. Li farà incontrare un’aggressione che la ragazza subisce un venerdì sera proprio nella stazione in cui lui suona, e inizia per loro una strana avventura… Holland viene a sapere, infatti, che Calvin, musicista dal talento immenso, è un immigrato irlandese in America con il permesso di soggiorno scaduto, che teme in continuazione il rimpatrio forzato. Il passo successivo è breve: un accordo che gli permetta di rimanere e inseguire il suo sogno. Una truffa a tutti gli effetti, perpetrata alle spalle del Governo Americano: Holland si offre di sposare Calvin e fargli ottenere la tanto agognata Green Card. Ma le cose, ovviamente, sfuggono loro di mano…

Care Fenici, inizia in modo forse un po’ banale, questa storia, e si è scritto e filmato molto sul tema della Green Card e dei matrimoni di convenienza, ma questo delizioso volume vale davvero tutti i soldi spesi per acquistarlo!

La musica di Calvin, fin dalle prime righe, ha il potere enorme di permettere a Holland di sognare, di lasciare che i pensieri ansiosi e cupi che affannano la sua mente se ne vadano, almeno per un po’. Calvin quasi la ipnotizza, e Holland mi ricorda tanto un’adolescente impacciata, anche se non ne ha l’età: lo osserva da lontano, con reverenza, per mesi, consapevole che la fiammella nel suo cuore sta per diventare un incendio. La cosa tenera, di questa ragazza, è che per lui perde la testa completamente: una donna lontana da eccessi e follie, quieta e posata, si trasforma in un lampo in una truffatrice pronta a correre dei rischi per l’uomo di cui si sta innamorando, anche se ancora non se ne rende conto. La chiave di lettura di questa motivazione è tutta in una parola: speranza. Holland per sé stessa l’ha persa, non crede più nei sogni che aveva da giovane, e si aggrappa disperatamente a quelli di Calvin, e alla possibilità di aiutarlo a realizzarli.

Difficilmente mi innamoro delle protagoniste femmine dei romanzi che leggo, ma Sotto lo stesso tetto va letto per lei, che è adorabile e difficile da dimenticare, una giovane donna che antepone i sogni di Calvin ai suoi, sempre pronta ad aiutare.

La chimica tra i protagonisti cresce lentamente, senza un premeditato gioco di seduzione, ma come un’onda travolge loro e il lettore, che si trova a tifare spudoratamente per questo amore così inusuale. La loro relazione parte da zero quando si trovano già sposati: devono imparare tutto l’uno dell’altra, e tante pagine del romanzo, bellissime, sono dedicate a questa reciproca conoscenza.

Calvin si rivela un uomo dolcissimo, il compagno che tutte vorremmo avere accanto, uno di quegli eroi che eroe non è, un uomo qualunque con un sogno da inseguire, un ragazzo che spalanca le braccia all’amore. Tenero anche nel suo accorgersi, un po’ alla volta, che è arrivato il momento di crescere, di diventare adulto, in un certo senso. E lo farà iniziando a prendersi cura della donna che lo ha salvato, aiutandola a capire che non deve vivere di luce riflessa, ma inseguire i suoi sogni.

In questo libro il lettore troverà due elementi capaci di arricchire qualsiasi storia: la musica e New York. La musica, filo costante di tutta la trama, affascina chi legge perché le autrici la utilizzano sempre come sottofondo: impossibile proseguire la lettura senza che un motivetto non entri in testa, senza che non emerga la voglia, nel lettore, di fermarsi ad ascoltare il prossimo artista di strada che si incontrerà. Io credo davvero che riempire così tanto un libro di musica sia stata una trovata geniale.

Poi New York, l’America di “I have a dream”, l’America delle grandi possibilità, dove i sogni possono avverarsi. Descritta con maestria, è il motore pulsante della storia, non solo la sua ambientazione. Tutto accade perché siamo a New York, città accogliente e sempre pronta a dare.

Un plauso ai personaggi secondari: Jack e Robert sono favolosi, e le autrici hanno fatto centro anche con il personaggio dell’amica di Holland, Lulu: forse un po’ stereotipata, ma che risate!

Chi comprerà questo libro sappia anche che si troverà tra le mani una deliziosa commedia romantica stile Christina Lauren: si ride tanto e di gusto, i dialoghi sono frizzanti e scorrono velocissimi sotto gli occhi del lettore, l’erotismo è raffinato e seducente.

Cosa vi posso dire di più… libro consigliatissimo!

 

 

Kiki

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