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Recensione in Anteprima: “Ricordi Intimi” di Anna Zaires (serie Le Cronache dei Krinar #3)

Care Fenici, oggi La Min ci parla in anteprima di “Ricordi Intimi” di Anna Zaires 

Cover a cura di Heaven Tonight

Quando un nemico spietato colpisce, Mia e Korum devono affrontare la più grande prova della loro relazione. Ma sono i segreti di Korum che alla fine potrebbero rovinare tutto.

Dalle spiagge della Costa Rica a un pianeta di una galassia lontana, la loro è una storia d’amore che potrebbe cambiare il mondo.

Si potrebbe pensare che scrivere l’attesissimo finale di una serie che mi ha così colpita e affascinata possa essere cosa facile, niente di più lontano dalla realtà. Per tutto il tempo, brevissimo in effetti, in cui ho letto questo libro, non ho fatto altro che fare collegamenti con i precedenti episodi, riflettendo simultaneamente sulle rivelazioni e su ciò che sarei stata impaziente di raccontarvi in questa recensione. Adesso che l’ho terminato e tutta la storia di Mia e Korum mi appare nella sua interezza, mi rendo conto, invece, che se esternassi tutte le mie congetture e raccontassi le molteplici ragioni per cui ho adorato questa serie, finirei per guastare a voi il piacere assoluto di godervi ogni riga. Anna Zaires non mi ha delusa, da un punto di vista puramente tecnico apprezzo molto il suo stile: fluido, deciso, ricco di momenti avvincenti, romantici e di suspense elegantemente amalgamati, al punto da coinvolgere il lettore e tenerlo sempre vivacemente coinvolto negli eventi narrati. I suoi libri hanno la caratteristica di catturare e appassionare e difficilmente si riesce ad abbandonarli prima della conclusione, perché, anche quando non è possibile leggerli, la mente torna a quell’episodio o quella frase, elaborando ingegnose congetture che giustificherebbero le azioni dei personaggi. Le scene passionali risultano convincenti, intense e le parole arrivano dritte dalla mente alla pancia procurando gradevoli brividi di piacere.

Ogni personaggio ha una sua caratterizzazione specifica e accurata, che non manca mai di comprendere anche i difetti, protagonisti inclusi. Una scelta, questa, che apprezzo moltissimo, perché ho l’impressione che l’autrice ci proponga il frutto delle sue fantasie e del suo lavoro, amandolo come ogni creatore fa con la sua opera, ma consentendoci di esplorare ogni anfratto della mente o della personalità di ognuno, come a dire: “sei libero di amarlo o odiarlo, sono certa però che non ti lascerà indifferente”. Ed è esattamente così.

L’idea di ambientare la serie in un mondo in cui umani e alieni si sfiorano è stata vincente, quel pizzico di fantasy in un romanzo dalle tinte erotiche che non disdegna affatto di trattare argomenti come la tutela dell’ambiente, la paura dell’ignoto, i luoghi comuni che spesso causano pregiudizi e l’amore che prevale su tutto, perché noi siamo amore; inevitabilmente, questo sentimento ci attrae e penso possa davvero smuovere le montagne. Ho già detto che mi sono appassionata alla tecnologia Krinar, particolarmente a livello domestico. In questo ultimo romanzo, l’autrice approfondisce molti aspetti tecnologici della cultura Krinar, dimostrando grande fantasia e una buona proprietà di linguaggio. In effetti, con pochissimi termini e brevi ed essenziali spiegazioni, Anna Zaires riesce a farci immaginare, quasi sfiorare, questi geniali prodotti e i loro usi. Nella stessa maniera, approfondisce l’indole di alcuni personaggi in particolare, definendo così come la sete di potere, la morbosità delle invidie lungamente covate nell’anima possano essere capaci di minare la sicurezza e la serenità di molti individui, specie quando chi agisce ha il potere di compiere atti terroristici, totalmente indifferente al numero di vittime che sono viste meramente come danni collaterali. Conosceremo ed esploreremo a fondo la cultura Krinar nel suo insediamento terrestre, ma, finalmente, potremo avventurarci anche in un viaggio intergalattico (sul quale non scucirò una sillaba e già questo dovrebbe farvi capire che importanza ha nella trama). Krina è un tripudio di colori, vegetazione quasi incontaminata e piccoli e grandi animali che convivono pacificamente con il popolo Krinar. Il famoso segreto di Korum, che mina la sicurezza del suo rapporto con Mia e che è stato la causa dei dissapori del K con molte persone, verrà alla luce, ma non solo, sarà elaborato, spiegato e lascio a voi giudicare se potesse essere davvero così tragico. Vi ho incuriosite? Bene, questo era l’obiettivo.

In questo romanzo vivremo con Mia e Korum alcuni dei momenti più intensi di tutta la serie. Il romanzo è suddiviso in tre parti e posso solo dirvi che le prime pagine vi sorprenderanno, vi faranno ansimare e temere per loro, ma tutto fa parte di un complesso meccanismo molto ben congegnato, che ci porterà in un tornado di emozioni e colpi di scena, sino alla fine romanticissima, che meriterebbe ben più delle cinque stelline che potrò assegnare.

Ricordate che diedi un voto leggermente più basso al primo libro perché desideravo verificare che davvero la trilogia meritasse tutto il mio consenso? Ecco, a libri finiti posso dirvi che il mio giudizio ha il punteggio massimo possibile. Bella storia, interessanti le idee e le ambientazioni, scritta magistralmente, ma questa non sarebbe una novità per quest’autrice, e ultima, ma non meno importante, l’idea di fondo che si sposa benissimo ai concetti di multiculturalità, diversità, ricerca della perfezione, dibattiti sulle migliorie genetiche e sulle “razze perfette”, eh sì care, il nostro Korum, così pieno di qualità e spirito, audace e intraprendente, è stato concepito ‘per errore’, senza un adeguato protocollo, fortunate noi. Tutte queste tematiche sono amalgamato a una storia d’amore incredibilmente passionale, tenerissima e resiliente, che porta i nostri due protagonisti a procedere insieme, tenendosi per mano e affrontando un passo alla volta le molteplici criticità che la contingenza gli pone davanti. Il temibile nemico che agiva nell’ombra verrà svelato e sarà necessario porre rimedio ai danni da lui compiuti, così subdolamente pianificati nei secoli.

Vedremo Mia crescere e diventare donna, un personaggio la cui evoluzione ho molto apprezzato. E Poi c’è LUI: Korum, un krinar potente e geniale, possente e passionale, un personaggio chiave di tutta la cultura krinar, famoso per essere cinico e spietato e che, inaspettatamente, incontra un’umana poco più che ventenne e ne resta folgorato, la brama, vuole possederla, certo, ma infine se ne innamora e ragazze, credetemi, quest’uomo saprà fare e dire per Mia cose che solo nei sogni possiamo immaginare! In questo ultimo capitolo egli avrà modo di ripercorrere i primi momenti di conoscenza con Mia a New York e quel sottile velo di malinconia con cui convive, adesso che l’ama, per aver avuto fretta ed essere stato prepotente, troverà finalmente il modo di riemergere e sostenere il suo agire per un nuovo inizio; certo, non pianificato, né desiderato in quei termini, ma avverrà e lui sarà il fautore del loro nuovo inizio. I capitoli in cui lui elabora la situazione e decide come agire per il bene di Mia sono tra i più belli di tutto il libro. Con Korum, quando si tratta di Mia è così: si presenta un problema o una necessità? Egli pensa e agisce allo scopo di risolvere tutto per il meglio, traendone il maggior beneficio per Mia; il solo sorriso dell’amata, vederla e saperla felice, sono input sufficienti per lui, per agire. Adoro Korum, mi è piacito da subito e non posso che riconfermare il mio primo pensiero anche se, adesso, terminato quest’ultimo libro, lo apprezzo per così tanti e vari motivi che mio marito potrebbe senza dubbio essere un filino geloso.

I miei complimenti ad Anna Zaires, che mi ha donato una lettura ricca e interessante, appassionata e ardente e piena d’amore e che, pur non rinunciando ai suoi uomini possessivi e dominanti, ha saputo inventare una realtà completamente nuova, senza violenza, di cui mi sono assolutamente innamorata. Ci sono alcune scene di scontri e combattimenti, di cui una, decisiva, si svolge nella famosa Arena, ma nulla risulta eccessivo e per questo motivo non ho assegnato nemmeno un voto alla violenza. Non c’è nulla che vi traumatizzerà, vivrete l’ansia, lo scontro, la lotta, l’infido ultimo tentativo di sconfiggere il K, ma tutto fluisce armonicamente nella trama, senza disturbare il lettore.

Vorrei davvero inserire delle citazioni tratte dal libro, scoprire un po’ del mistero, perché comprendo la vostra attesa, ma riflettendo penso che concluderò qui, cominciando con voi l’attesa per il 13 giugno, giorno in cui in Italia uscirà Ricordi Intimi, per poi scatenarci insieme e scambiarci impressioni e, finalmente, citazioni che non rischino di rovinare l’attesa di chi il libro vuole giustamente goderselo senza spoiler.

Sappiate che è una lettura che consiglio vivamente a tutte e tutti voi, perché non vi deluderà. Ricordo che è necessario leggere, prima di questo libro, i due che lo precedono: Relazioni intime e ossessioni intime perché la storia di Mia e Korum è composta da tre romanzi.

Concludo con una richiesta direttamente all’autrice: Anna ‘per piacere’, come dice Mia, sii buona… potresti scrivere qualcosa anche piccolo, piccolissimo su Adam e la sua famiglia adottiva e quella misteriosa ragazza di cui lui non parla mai? Magari solo uno stand alone come per La prigioniera dei Krinar?

Grazie di cuore per questa trilogia ricca e appassionante

Buona lettura a tutte voi.

Un libro che arriva dritto al cuore è un dono, sempre!

 

Romanticamente Fantasy

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