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Recensione in Anteprima: “Quasi Arzilli” di Simona Morani

Trama

Gino svoltò indisturbato verso il garage dietro al bar e s’infilò nella vecchia Ape verde acqua venata di ruggine. L’aveva comprata nell’inverno del 1994, dopo che quelli della motorizzazione, alla visita medica, gli avevano annunciato in via definitiva che era diventato un pericolo ambulante e che questa volta la patente non gliel’avrebbero rinnovata neanche a forza di mazzette, culatelli e forme di Parmigiano. All’alba successiva il Domenichini l’aveva trovato davanti alla cancellata del suo centro di rottamazione, ancorato al volante della Panda. “Senza patente la mia vita non ha senso. Rottamaci tutti e due” disse caustico Gino.

Una commedia dall’atmosfera inconfondibile dove si ride fino alle lacrime con una punta di malinconia. Un’Italia in via di estinzione, ma tanto cara, vivace ed emozionante da non volerla abbandonare mai.

Nello storico bar La Rambla, nel cuore dell’Appennino Reggiano, la mano di briscola è più triste del solito. Nemmeno i caffè alla sambuca di Elvis riescono a tirare su il morale. Ermenegildo, infatti, non ha lasciato solo una sedia libera, ma anche un grande vuoto nel cuore dei suoi amici e uno spettro con cui fare i conti: dopo la vecchiaia c’è la morte. E dopo la morte? Ognuno cerca di reagire a modo suo: Ettore non riesce a dormire e tutte le mattine, puntuale come un orologio, si presenta nello studio del dottor Minelli. Gino, detto “Apecar” per via dello sgangherato mezzo con cui circola, non vuole abbandonare la guida nonostante non ci veda più e sia un autentico pericolo pubblico. Basilio, ex comandante della 26° Brigata Garibaldi, si scaglia contro il ”nemico”, un ragazzo bosniaco che ha preso in gestione il negozio di frutta e verdura appartenuto al compianto Ermenegildo. Nel frattempo però, sulla scombinata combriccola incombe un’ulteriore minaccia. Corrado, il nuovo agente della polizia municipale, sembra avere un’unica missione: spedire tutto il gruppo alla Villa dei Cipressi, la nuova casa di riposo che sta per essere inaugurata nel paesino…

Esilaranti, dolci e commoventi, arrivano gli irresistibili vecchietti del bar La Rambla.

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Dopo la morte del caro amico Ermenegildo, la comitiva della  Rambla è in preda allo sconforto: tanti anni di condivisioni, chiacchiere, briscole e discussioni da bar, paiono insignificanti di fronte all’evento che tutti sanno di non poter contrastare…la morte. Se poi si aggiunge che il caparbio vigile Corrado, ha come unica missione quella di riuscire a rinchiudere tutti gli anziani all’ospizio “Villa dei Cipressi”, il quadro è completo! Eppure i nostri tenaci protagonisti non si fanno scoraggiare e affrontano la vita (e la morte) ognuno a modo proprio: chi con leggerezza, chi con cipiglio battagliero, chi con paura e malanni vari, ma pur sempre INSIEME e convinti difensori della propria dignità di anziani.
Simona Morani conosce bene amore, amicizia e fratellanza; ma soprattutto, sa come trasmetterli a chi legge, forte di una familiarità e dolcezza incredibili.
Ettore, Elvis, Riccardo, Basilio, Cesare e Gino sono i nonni di tutti noi: con le loro distrazioni, i ricordi nostalgici e la  tipica testardaggine, sapranno farvi abbandonare al romanzo senza riserve.
L’autrice ha colpito nel segno con un esordio sfavillante e brioso, a tratti riflessivo e malinconico. Un racconto che sa di Noi, di tradizione e di genuinità, ancor più per chi conosce o vive in territorio emiliano…da innamorarsene!

Fiamme Sensualità bianco

Recensione a cura di:

Sara

Editing a cura di:

LadyLightmoon

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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