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Recensione in Anteprima: “Non si sa mai” di Mary Calmes

Care Fenici Arcobaleno, oggi Kiki ci parla in Anteprima di “Non si sa mai” di Mary Calmes

Hagen Wylie ha dei progetti: vivere nella sua città natale, essere in rapporti amichevoli con tutti, esplorare nuove relazioni, e ricostruire la sua vita dopo gli orrori della guerra. Niente complicazioni, questo è il piano. Sta andando tutto bene… finché non scopre che il suo primo amore è tornato a casa. Lui pensa che non sia un grosso problema, ma un incontro casuale con i due adorabili figli di Mitch Thayer lo mette proprio sulla strada dell’unico uomo che non è mai riuscito a togliersi dalla testa.

Mitch è tornato per tre ragioni: crescere i figli dove è cresciuto lui, trasferire la sua ditta di mobili e farla prosperare, e riconquistare Hagen. Anni di distanza hanno reso chiaro che il ragazzo che ha amato al liceo è l’unico che conta per lui. Qual è il problema? Da quando lui ha lasciato la città, non si sono più parlati.

Se vuole che Hagen si fidi di nuovo di lui, Mitch gli deve dimostrare che è maturato e che stavolta non intende mollare. Potrebbero avere un’altra occasione per amarsi, ma Hagen non vuole sentire ragioni: non intende ricominciare una relazione con Mitch. Però… non si sa mai.

Sentivo il desiderio nella sua voce, chiaro come il rintocco di una campana, perché sapevo che cosa stavo ascoltando. Avevo memorizzato anni prima tutte le inflessioni, tutti gli alti e bassi, tutti i sottili cambiamenti. el timbro della sua voce. Lui era stato il mio sole, e io gli avevo girato attorno come un pianeta dal primo giorno in cui mi aveva detto ciao e fino all’ultimo giorno in cui mi aveva detto addio. Per cui adesso, fissando le infinite profondità azzurro dorato dei suoi occhi, vedevo nel suo sguardo e sentivo nella sua voce, capivo, in maniera chiara e semplice, oltre ogni ragionevole dubbio, di cosa aveva bisogno, e che cosa voleva.

Era me che Mitch voleva, non c’era modo di sbagliarsi.

Care Fenici, il libro di cui vi parlo oggi è Non si sa mai di Mary Calmes, romance male to male autoconclusivo in uscita con DreamSpinner Press il 30 ottobre 2018.

Mary Calmes è una delle mie autrici preferite. Di lei adoro lo stile schietto e non pomposo, e le storie semplici e prive di tragedia. I suoi uomini vivono una quotidianità in cui l’amore prevale su tutti gli aspetti della vita, anche se inaspettato o improvviso. Non mi aspetto mai dai suoi romanzi un eccesso di angoscia o un cliffhanger, ma lo scorrere delle pagine verso un finale che è sempre lieto ma mai zuccheroso.

In questo Non si sa mai lo schema dell’autrice non cambia, e mi sono goduta il romanzo dall’inizio alla fine. Forte di alcuni salti temporali che aiutano a comprendere la storia, ho letto dell’amore grande tra Hagen e Mitch, capace di superare quasi due decenni. Magari non proprio indenne, ma indubbiamente forte.

La storia è ambientata nel piccolo paesino di Benson, disperso sulle colline dell’Oregon, vero e proprio “terzo personaggio” della storia, con i suoi abitanti e i luoghi pittoreschi, descritti con maestria e colori caldi.

Il tempo della narrazione è il presente, ma fin dall’inizio il lettore è messo al corrente che la storia inizia molto tempo addietro. Quasi 20 anni prima, infatti, Mitch Thayer e la sua ricca famiglia si trasferiscono in questa parte bucolica dell’America, in fuga dal rumore della città. Il figlio maggiore fa il suo ingresso trionfale nella comunità del college locale: ha 15 anni, e dalla sua parte ha una bellezza e un talento nel football invidiabili. Ma, sorpresa, è omosessuale. A questa notizia, in maniera un po’ sorprendente, la comunità reagisce benissimo, stringendosi accanto alla stella sportiva locale e a colui che presto diventa il suo migliore amico, Hagen Wylie. Ovviamente il tenero sentimento che i due adolescenti provano diventa in fretta un incendio bruciante, facendoli diventare non solo una coppia fissa, ma la coppia più amata dalla città. Sotto gli occhi di tutti si consuma un amore forte e passionale, che il lettore gusta attraverso i ricordi di Hage. Ma alla fine del college la chiamata delle grandi università è forte, e Mitch parte verso il suo futuro nella NFL. Ci saranno promesse e uno struggente addio, ma le ruote dell’ingranaggio fanno molto in fretta a stritolare un amore importante, ma tanto giovane. E così Hagen si trova solo e abbandonato, un diciassettenne che deve fare i conti con un dolore profondo che non credeva avrebbe mai provato.

Tornati ai giorni nostri, impariamo a conoscere l’Hagen odierno, con il suo bagaglio di vita finanche troppo doloroso: l’arruolamento nell’esercito, le missioni in Afghanistan, la cattura e la conseguente sindrome da stress post traumatico, la morte degli amati genitori. È un uomo diverso da quel diciassettenne abbandonato, ma cerca comunque di vivere la sua vita, in una comunità che lo adora e lo sostiene. La notizia del ritorno di Mitch a Benson lo coglie impreparato: a quanto pare il grande giocatore, a carriera finita, ha deciso di tornare a casa assieme ai due figli avuti da un matrimonio fallimentare. E adesso? Cosa ne sarà di loro?

Care Fenici, bellissimo questo libro. Piacevoli i flash back che, lungo tutta la trama, riportano indietro il lettore, aggiungendo tasselli importanti alla storia di questi due uomini. Non si può non tifare per il loro riavvicinamento, pur consapevoli che quell’amore parte in salita. Mitch ha rinunciato alla loro relazione quando aveva 18 anni, ma era un ragazzino inebetito dal successo, dai soldi e dall’idea di libertà. Hagen non ha saputo reagire all’abbandono se non partendo per il fronte, estremo tentativo di dimenticare tutto il dolore provato. Quando si rivedono, e Mitch palesa la sua intenzione di riavvicinarsi, sarà molto dura far capire a Hage l’entità del suo pentimento. Mitch sa cosa vuole e se lo va a prendere, ma la fiducia, da riconquistare, non è cosa certa o scontata. Hagen è combattuto tra speranza e paura, e desidera rimanere sulle sue posizioni mentre al contempo spera che i suoi muri possano crollare.

La Calmes è molto brava a gestire il balletto di riavvicinamento dei due protagonisti. Ho trovato, però, che abbia risolto il loro conflitto lavorando solo sul sentimento che questi due uomini provavano da giovani, senza farli crescere o maturare. Mitch e Hagen si amavano da ragazzi, il loro era il Grande Amore, quindi si devono perdonare e tornare assieme. Mi è sembrata una visione semplicistica, che andava approfondita per essere completa.

Per il resto questo libro non si può non amare, forte anche di protagonisti secondari superlativi, come i figli di Mitch o tutti i cittadini di Benson che tifano per loro.

Consigliato veramente a tutti, per passare qualche ora al riparo da angosce e dolore, a ripercorrere una storia vera e dolcissima.

 

 

Kiki

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