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Recensione in Anteprima: “Nei tuoi occhi c’è tutto” di Penelope Ward

Non si può mentire all’infinito…

Tutto ciò che Allison desidera è diplomarsi per curare i bambini affetti da autismo. E non le importa se per pagarsi gli studi deve lavorare come cameriera in un ristorante: sa che aiutare gli altri è il suo destino, e pazienza se deve aspettare un po’. Poi, un giorno, gli occhi azzurri di Cedric Callahan si fissano nei suoi. E Allison si convince che il destino le abbia riservato una magnifica sorpresa. Tanto inaspettata quanto travolgente. Invece il destino non c’entra affatto. Perché Cedric ha pianificato con estrema cura quell’incontro. E ha pianificato anche il seguito… tranne innamorarsi di quella ragazza dolcissima. Perché l’ha voluta conoscere? E perché le farà credere che sia stato tutto casuale, anche quando l’amore e la passione saranno dirompenti? Ma non si può mentire all’infinito e, quando la verità verrà a galla, la vita di entrambi cambierà per sempre…

Quando ti ho vista mi sono innamorato e tu hai sorriso perché lo sapevi

 Il romanzo di cui vi parlo oggi inizia come una fiaba della buonanotte, così ci spiega l’autrice stessa, ed è di una profondità e delicatezza tali da avermi rubato il cuore. Uno stile narrativo semplice, pulito, fresco come la primavera, intesa non solo come stagione ma come rinascita. Un modo di scrivere e impostare la trama accattivante incisivo e misterioso, non una sbavatura o un inceppo nella trama e un dosaggio impeccabile di romance e suspense che mi hanno catturata e coinvolta sin dalle prime righe.

Una delle letture più belle degli ultimi tempi: ho provato brividi sulla pelle e farfalle nello stomaco, commozione ed empatia con i personaggi, al contempo ero impaziente di vedere ‘cosa succede poi’ e disperata perché ‘ora è finito’… una contraddizione concettuale che sicuramente molte di voi conosceranno, l’alchimia tra anima e parole quando un libro ti prende per non lasciarti più andare. Adoro quando un libro mi ‘chiama’, quando tutto di lui mi attrae e m’innamora; questo libro poi l’ho davvero sentito subito mio dal principio, la trama, l’immagine di copertina, tutto di lui mi attirava al punto che posso affermare con certezza che sia stato lui a scegliermi e non il contrario.

Questo libro è pieno di amore in tutte le sue forme; quindi le amanti del romance non resteranno deluse. È perfetto anche per chi, come me, non si accontenta e cerca sempre uno stimolo in più, un’occasione per riflettere e quel lieve brivido di attesa per lo svolgersi della trama, che ti possiede e ti impedisce di interrompere la lettura.

La trama si svela gradualmente, la narrazione è a pov alternati e raramente questa nuova tendenza ha trovato una sua collocazione migliore; l’autrice ci parla d’amore ma osa e va oltre e tocca due temi a me molto cari ma ostici e rischiosi per un romance, eppure l’ordito è così ben strutturato e le terminologie, i salti temporali, le memorie dei protagonisti, così perfettamente collocati al giusto posto da consentire un ritorno al lettore appagante e ricco che non delude, anzi! Semmai incanta. Curiosa la scelta di inserire all’inizio di ogni capitolo un estratto dell’oroscopo del giorno… Gemelli… poi però vi verrà un’intuizione, com’è venuta a me e potrete pensare che tutto faccia parte delle tracce che portano alla soluzione del mistero, come se l’autrice abbia voluto darci degli indizi che noi ancora non siamo pronte a collegare o afferrare.

La storia è ambientata a Boston, la protagonista, Allison, è una bellissima donna di trent’anni che lavora alla tavola calda del suo amico Max. Il suo sogno, sfiorato e al momento lasciato andare, è quello di diventare un’insegnante di sostegno per bambini con disturbi dello spettro autistico. È stata adottata appena nata da una donna single e gay che l’ha amata più di ogni altra cosa al mondo, al punto da non lasciare in lei nemmeno un briciolo di rimorso per l’abbandono neonatale subito. Questa madre coraggiosa e meravigliosa che ha instaurato un imprinting eccellente con la bambina che le è stata affidata, muore un anno prima dell’inizio della storia. Per Allison il lutto è devastante e profondo; si sente, ora, totalmente sola al mondo. Trovo incredibile l’audacia di inserire simili temi in un romance che, tradotto anche in Italia, potrebbe generare un certo numero di critiche considerando che il tema delle adozioni da noi è ostico e il cammino da perseguire, impervio e spesso non risolutivo. Sono molti i bambini in Italia che vivono in stato di abbandono o al limite della povertà, lo sapevate? Eppure la trafila per adottarne uno è talmente complessa che molte famiglie si ritrovano ad andare all’estero per adottare i loro figli altrove. I bambini sono il nostro bene più grande e rappresentano il nostro futuro, dovrebbero essere tutelati in ogni modo e forma, sempre. E di adozioni single o gay, ne vogliamo parlare? Qui da noi il tema è oggetto di continui dibattiti, eppure non posso che domandarmi quale certificazione matrimoniale garantisca amore, desiderio e l’accettazione del bambino così com’è, e dell’adulto che diverrà, in ogni caso. Come possiamo permetterci di stabilire quanto amore e dedizione possa dare una persona? La madre di Allison ne è un esempio, quando ha scelto e desiderato di diventare madre aveva circa quarant’anni, non proprio una ragazzina, aveva però un ottimo lavoro sicuro e ben retribuito che ha assicurato alla bambina tutto ciò di cui necessitava e questa mamma, aperta e amorevole, per i primi cinque anni di vita della bambina ha condiviso la sua gioia con la sua compagna, tragicamente morta in giovane età. L’amore tra le due era tale che lei non ha più sentito l’esigenza di legarsi a nessuno per il resto dei suoi giorni, crescendo sola e direi benissimo, una bambina. Non è questa una forma d’amore puro e sublime? Riflettiamo, cresciamo, i libri a volte, se siamo fortunate, ci portano verso universi inesplorati dove aprirci e maturare mentre sogniamo con i protagonisti la loro storia d’amore, le loro avventure o… altro.

Avete voglia di sapere cosa ne penso del protagonista maschile? Me lo sono tenuta per ultimo come il dessert perché questo pasticcino formato uomo sexy e bellissimo, con gli occhi azzurri più intensi del mondo e un cuore tormentato e innamorato, credetemi, ve lo sognerete alcune notti a venire dopo aver letto il libro.

Cresciuto in una famiglia unita e umile, Cedric ha trentaquattro anni ed è uno dei più richiesti mediatori per un’agenzia che rappresenta alcuni grossi nomi del giornalismo. Spigliato, intelligentissimo e con una parlantina che incanta ha fatto di queste doti la sua strategia per fare carriera. Apparentemente conduce una vita superficiale in tutto eppure, tra un pensiero e qualche aneddoto raccontato dai suoi familiari, intuiamo presto che c’è molto di più da scoprire su quest’uomo meraviglioso. Non ci penso nemmeno a svelarvelo! Voglio immaginarvi assorte nella lettura, emozionate con gli occhi luminosi mentre scoprite pian piano tutto ciò che ora io vi nego, credetemi ne sarà valsa la pena. Vi dirò che l’amore tra Allison e Cedric è un colpo di fulmine inaspettato che sboccia presto in un sentimento così potente da far paura e che comunque deve attendere che i tempi siano maturi per emergere e incantarci.

Cedric ha una missione, ha fatto una promessa che deve mantenere e non aveva previsto sino a che punto la sola vista di Allison lo avrebbe sconvolto, tormentato e fatto impazzire d’amore.

Delicatissima e impossibile da menzionare è la relazione tra Callie e Allison, descritta con rispetto ma anche obiettiva consapevolezza, quasi l’autrice volesse mostrarci un pertugio attraverso cui scoprire cosa sia l’autismo, cosa sia essere la madre, un parente stretto di una persona affetta da questa sindrome e anche quanto sia importante la competenza e la professionalità di coloro che scelgono di accudire e sostenere queste persone.

Sapete? Sino a pochissimi anni fa, e per un buon periodo di tempo, io ero una Allison, mi occupavo di bambini autistici in tenera età e posso garantirvi che la tenacia dei genitori così come il loro comprensibile disagio per la complessità della situazione e la relazione che si può creare tra educatore e bambino/a con un lavoro mirato, sono qualcosa di impossibile da descrivere a parole, è l’immensità dei sentimenti, dei piccoli passi di ogni giorno che diventano risultati e alla fine, vi assicuro, mi sono sentita grata per questa esperienza così come sono convinta di aver ricevuto in amore e dimostrazioni e progressi più di quanto io abbia dato in tenacia, amore e altre forme di linguaggio.

Che bello trovare in un libro così tanti temi delicati fusi con l’amore materno, fraterno, che in questa trama trova molto spazio perché scoprirete tanti scorci di forme d’amore, scelte giuste o sbagliate, tragiche o inevitabili ma l’impressione che ho avuto è che l’autrice abbia voluto comunicarci che famiglia, in fondo, significa sapere di non essere mai soli.

Ultima osservazione, ma non per importanza, mi è piaciuta moltissimo la competenza descrittiva con cui l’autrice narra la passione che travolge i nostri due innamorati, senza inutili fronzoli né fruste o violenza gratuita che tanto va di moda, ci accompagna delicatamente dentro l’evento, siamo loro e i nostri corpi vibrano, senza bisogno di eccedere nei termini o nelle specifiche ma calibrando benissimo termini e descrizioni in maniera gradevole ma molto incisiva.

È stato un piacere grandissimo leggere questo libro e poterlo recensire per voi, ora ve lo affido augurandovi di viverlo appieno, accogliendolo come un grande regalo che vi avvolgerà come una coperta calda e vi farà fremere come la brezzolina leggera che sfiora il nostro corpo e ci ricorda che siamo vive e che la vita è un dono unico e prezioso. Quindi care Fenici, mettetevi comode, prendetevi un tempo tutto vostro e lasciatevi trasportare da questa storia d’amore e legami che, ne sono certa, non vi deluderà.

Un libro che ti entra nel cuore è un dono, sempre!

Buona lettura

Romanticamente Fantasy

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