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Recensione in anteprima: Le possibilità sospese di Valentina Piazza

Viviana e Luca non si vedono da dieci anni, da quell'ultima fatidica notte dopo la laurea. Luca lavora a Milano nella pubblicità, Viviana vive a Varese, entrambi non sono riusciti ad andare avanti con le proprie vite, bloccati dai ricordi. Uno in particolare, sotto forma di un vecchio biglietto sbiadito raffigurante la Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti, si riaffaccia prepotentemente nel loro presente a ricordare un'antica promessa: se dopo dieci anni da quel patto Viviana, che aveva sempre desiderato visitare la Scozia, non avesse ancora compiuto quel viaggio, lo avrebbero fatto insieme. Così, in un suggestivo alternarsi di flashback…

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Viviana e Luca non si vedono da dieci anni, da quell’ultima fatidica notte dopo la laurea. Luca lavora a Milano nella pubblicità, Viviana vive a Varese, entrambi non sono riusciti ad andare avanti con le proprie vite, bloccati dai ricordi. Uno in particolare, sotto forma di un vecchio biglietto sbiadito raffigurante la Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti, si riaffaccia prepotentemente nel loro presente a ricordare un’antica promessa: se dopo dieci anni da quel patto Viviana, che aveva sempre desiderato visitare la Scozia, non avesse ancora compiuto quel viaggio, lo avrebbero fatto insieme. Così, in un suggestivo alternarsi di flashback che trascinano il lettore nella Londra di fine Ottocento, i due decidono di intraprendere quell’avventura. L’emozione è densa e palpabile, i non detti numerosi, il passato li unisce e li divide al tempo stesso. In un viaggio in cui le parole, i pensieri e i cuori si sfiorano, Viviana e Luca riescono a perdonarsi il passato e concedersi finalmente una possibilità di felicità.

Le possibilità sospese sono la finestra di un desiderio inespresso, cristallizzato, bloccato nel passato, eppure sempre presente alla nostra mente. Danzano di fronte ai nostri occhi prendendoci in giro, tentandoci, chiamandoci a gran voce.

 

Valentina Piazza in questo romanzo breve ci porta per mano lungo due viaggi: uno alla scoperta della Scozia insieme a Viviana e Luca, e l’altro ambientato nella Londra di metà 1800, volto alla conoscenza di Lizzy Siddal, musa ispiratrice dei preraffaelliti.

Lizzy Siddal, oltre a essere la modella di pittori illustri come John Everett Milliais, William Hunt, Dante Gabriel Rossetti e Walter Devell, era lei stessa un’artista. Una donna in cerca di riscatto e di un riconoscimento che all’epoca era precluso al mondo femminile, consumata da una storia d’amore alquanto burrascosa con Dante Rossetti; talmente in balia dei propri demoni, da cercare (trovando) nel laudano la sua via di fuga da quella vita che non l’ha mai saputa realmente comprendere.

Viviana si è sempre rispecchiata in lei ed è proprio per questo che 10 anni prima, sceglie l’illustrazione dell’opera di Rossetti “La beata Beatrix” (ultimo omaggio dell’artista alla sua musa) per suggellare un patto con Luca: qualsiasi cosa accada, sia che litighino o si perdano di vista, alla scadenza dei 10 anni, se Viviana non è ancora riuscita a visitare la Scozia ci andranno insieme.
Un patto profetico, che lascia al futuro una possibilità sospesa poiché quella stessa sera i due litigano e non si cercheranno più.
Porteranno avanti le loro vite sentendo però sempre un’insoddisfazione di fondo che impedirà loro di essere realmente felici: un fidanzamento trascinato senza troppa convinzione negli anni e ormai agli sgoccioli per Luca e un matrimonio naufragato per Viviana ne sono la testimonianza.

Due incontri “fortuiti” danno la forza ai due ragazzi di vivere quel viaggio che si erano promessi anni addietro: una giovane ragazza che cita sulla metropolitana un passo de “Il grande Gatsby” portando Luca a riflettere sui treni perduti, e un anziano pescatore con la saggezza di un monaco buddista che pungola Viviana a capire cosa realmente desidera dalla vita. La nostra protagonista dovrà ammettere di volere una fine differente per sé stessa rispetto a quella di Lizzy, trovando così la forza di ricontattare Luca malgrado i suoi timori.

Ho aspettato con trepidazione l’uscita di questo libro che è andato oltre le mie aspettative.
Dal comodo divano sul quale leggevo mi sono ritrovata ad accompagnare Lizzy alla scoperta del mondo e i due giovani nel loro viaggio da sogno in Scozia.
E’ impressionante la maestria dell’autrice nel descrivere i paesaggi come se fossero parte di lei senza per altro, averli mai visitati.
La penna di Valentina ti conduce con garbo e leggerezza nel tempo e nello spazio.
Non mancano i momenti di riflessione e anche quelli dolorosi, ma vengono tutti trattati con estrema delicatezza.
Una bellissima storia moderna soprattutto se avete urgente bisogno di un viaggio, ma al momento non potete permettervelo, allora non potete assolutamente perdervelo!

 

ladykira

ladykira
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