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Recensione in anteprima: “La stirpe dell’angelo” di Lucia Cantoni

 

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Prendete una ragazza come tante, divisa tra lo studio e la passione per i libri. Aggiungete un giovane, tenebroso, quanto misterioso e amalgamate il tutto con un pizzico della giusta magia; otterrete così la ricetta di questo racconto fantasy, dalle tinte rosa.

Lavinia, nonostante le apparenze, rappresenta il tratto di unione tra uomini e angeli e proprio a causa della sua natura angelica, si ritroverà invischiata nell’eterna lotta tra la razza dei licantropi e quella dei vampiri. Infatti la giovane è l’angelo della profezia; una misteriosa leggenda che vede protagonista un ibrido umano/angelico in grado finalmente di porre fine alla massacrante guerra fra le specie.

Adrian è un giovane maschio alfa, futuro capobranco di una delle più antiche e importanti comunità di licantropi d’Europa. Il suo compito è quello di trovare l’angelo della profezia e permettere che quest’ultima si avveri; sarà pronto a tutto pur di ottenere la vittoria, persino usare mezzi non propriamente leciti.

Tra esseri mitici e affascinanti, colpi di scena e passioni contrastanti, Lavinia riuscirà a compiere il suo destino? Triangoli amorosi e tradimenti non ostacoleranno le leggi del cuore; dopotutto l’amore più puro è quello degli angeli… o forse no?

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Lavinia è una ragazza normale con un sogno romantico nel cassetto: recuperare una vecchia libreria abbandonata per farne un luogo di lettura e fantasia.

In una viuzza laterale, incastrato tra un alimentari e un edificio residenziale c’era un negozietto polveroso. Da quando avevo memoria l’avevo sempre visto chiuso. Sulla porta d’ingresso resisteva, impavido e orgoglioso, un vecchio cartello arrugginito: “Libreria scegli il tuo sogno”. Era proprio lì che io andavo a fantasticare. Volevo riportare quel cantuccio agli antichi splendori, desideravo che ricominciasse a mettere a disposizioni nuovi sogni per la gente. Perché cos’era un libro se non un sogno a occhi aperti?

 

Niente le fa pensare di essere speciale. Invece intorno a lei si accentrano molti destini.

Quando incontra Adrian, che la sta cercando da mesi perché lei è La Prescelta, qualcosa d’inesprimibile scatta fra loro, qualcosa che trascende la semplice passione o l’amore, qualcosa che parla di anime unite da un destino indissolubile.

Lavinia segue il suo cuore e si lascia trasportare da Adrian in una Londra fantastica fatta di lupi mannari e vampiri, in cui una guerra sta per scoppiare.

Lì, tra mezze spiegazioni e dimostrazioni di scetticismo, capisce di essere una creatura angelica e di avere un ruolo chiave negli eventi che stanno per compiersi.

A fianco a lei, a combattere una battaglia tra misteri, tradimenti e poteri sovrannaturali, oltre ad Adrian, che si dimostra scontroso e scostante, ci sono altri personaggi che assumeranno un ruolo importante non solo nella vicenda.

Il primo che incontriamo è Caleb, altro mannaro, ma molto diverso da Adrian: dolce, affettuoso e protettivo nei confronti di Lavinia, ancora incapace di comprendere cosa stia accadendo. Il cuore di Lavinia dovrà scegliere tra i due lupi.

Poi c’è Hayden, fascinoso vampiro che collabora con i licantropi di cui Rebecca, grande amica di Lavinia, portata lì per la sua sicurezza, s’innamora immediatamente.

La relazione tra Hayden e Rebecca è struggente: il prezzo da pagare per Hayden sarebbe molto alto, mentre Rebecca deve capire se può fidarsi…

«Non temi la sua natura?» «Non più.» Mi rivelò sollevata. «Non fraintendermi… sono consapevole del rischio che corro, ma l’amore anche quello tra umani, non lo è comunque? Potrai soffrire, piangere e passare notti insonni, ma il gioco vale sempre e in ogni caso la candela.»

Le premesse di questo libro sono deliziose. I primi capitoli t’immergono subito in un’atmosfera misteriosa e romantica, in cui sia la purezza dell’animo di Lavinia sia la passione che si genera tra lei e Adrian, giungono al lettore con forza. Si seguono le vicende con curiosità ed emozione.

Le relazioni amorose complesse tra i personaggi conquisteranno le più romantiche e rappresentano una considerevole parte della narrazione, con scene di grande delicatezza.

 

Hayden appoggiò delicatamente il mazzo ai piedi del letto. «Rosse come il sangue: simboleggiano la mia natura; bianche e pure come te, mia piccola rosa. Ti proteggerò per l’eternità, non permetterò a nessuno di ferirti o di farti del male.»

Forse un pochino più debole il complesso della vicenda, che pur rimanendo piacevole è per certi aspetti prevedibile e non presenta un personaggio cattivo di spessore, come quelli che piacciono a me, preferendo dare più spazio a temi di redenzione.

La scrittura è scorrevole e semplice, ma non banale, e adatta a un testo fresco e giovanile. Pecca solo di qualche ingenuità come l’eccesso di aggettivi, ma niente che disturbi davvero la lettura.

Consigliato a chi cerca una storia ricca d’amore e passione, buoni sentimenti e fedeltà, in attesa di un modo migliore in cui anche creature rivali da sempre possano vivere in pace.

Che “La grazia del cielo, la fedeltà del lupo, la protezione del vampiro” guidino il vostro sentiero!

 

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Recensione a cura di:

Lucrezia

 

Editing a cura di:

Gioggi

 

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