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Recensione in Anteprima: “Il migliore amico del mio capo” di Jana Aston

Care Fenici, oggi LaMin ci parla del nuovo libro di Jana Aston, “Il migliore amico del mio capo”… Enjoy!

Cover realizzata da Sweet Fire

Lo ammetto: ho una cotta per il migliore amico del mio capo. Almeno non è grave come se fosse il migliore amico di mio fratello. O il fratello del mio migliore amico, o… Lasciamo stare. Mi sono ritrovata in un cliché. La cosa peggiore? Il migliore amico del mio capo è anche il suo socio. Il che lo rende quasi il mio capo. Ok, nessun quasi. Gabe Laurent è off limits per me. Totalmente fuori portata. Il che è un bene, visto che posso fantasticare praticamente sempre su di lui e non lo scoprirà mai. Questo, ovviamente, fino a che non ho la geniale idea di rispondere per gioco a un quiz con domande sexy durante una riunione. E non so ancora che le risposte finiranno in mano a Gabe.

Ironico, spassoso e piccantissimo, tre parole chiave per definire questo romanzo breve, edito dalla Newton Compton che uscirà il 9 maggio 2018 e che suggerisco di leggere a tutte le amanti del genere che desiderano una breve fuga dalla quotidianità. Mi sono divertita moltissimo nel leggerlo e l’ho trovato eccitante e malizioso. La trama, come spesso accade in romanzi di questo genere, può risultare un po’ ‘già letta’ ma la prima impressione viene soppiantata dalla fluidità e freschezza di stile dell’autrice che in così poche pagine riesce a raccontarci una storia piacevole e particolare per via dei tratti con cui riesce a caratterizzare i suoi personaggi. Se non do il punteggio più alto a questo scritto è solo perché, a causa della brevità, appena 9 capitoli più l’epilogo, temo non sia emerso tutto il potenziale di questa storia.

Siamo a Philadelphia, il racconto procede a pov alternati e per prima conosciamo Sandra, ventiseienne molto equilibrata e professionale, che svolge il suo incarico di segretaria personale di Sawyr Cadmen, l’amministratore delegato della Clemens Corporation. Lavora con abnegazione, piacere e serietà, così come affronta tutto il resto della sua vita, dopo il trasferimento due anni prima dalla città natale, da cui è praticamente fuggita dopo una brutta esperienza sentimentale che l’ha resa schiva e insicura in amore. Gabe Laurent è il socio di Sawyr oltre che suo migliore amico dai tempi dell’università. I due sono stati tra gli scapoli più ambiti della società, intenzionati a godersi notorietà e piaceri della vita e, ovviamente, i loro soldi, dato che in appena un decennio hanno portato la loro azienda al vertice e sono entrambi ricchissimi. Questo sino a poco tempo prima dell’inizio del racconto, perché Sawyr ha conosciuto una giovane studentessa che lo ha fatto capitolare ed ha lasciato Gabe a divertirsi da solo, preferendogli l’intimità di una vita di coppia con la sua frizzante fidanzata. I due amici e soci, a 35 anni, hanno apparentemente tutto ciò che si possa desiderare dalla vita, ma nessuno dei due ha perso interesse per il lavoro che svolgono e possono vantare un’azienda in cui il personale è trattato con garbo e rispetto.

Gabe ricopre il ruolo di capo del settore finanziario nonché braccio destro di Sawyr e Sandra ha una cotta per lui da che si ricorda. Per lei Gabe è come toccare la luna con un dito, impossibile, inarrivabile e meraviglioso da ammirare. Nonostante si incontrino quotidianamente in ufficio, lei si limita a sbirciarlo e fantasticare su di lui ogni volta che ha un momento libero dal lavoro. Durante una riunione in cui viene richiesto ai partecipanti di compilare un questionario a favore dell’azienda, Sandra è seduta accanto a Preston, poche file dietro ai loro capi, e cerca in ogni maniera di mantenere viva l’attenzione verso il relatore mentre fantastica sulle qualità di Gabe. Preston le sottopone un ulteriore quiz decisamente hot anche se anonimo a cui lei infine risponde, più per gioco e sfinimento che altro. Il caso vuole però che Sawyr la chiami per incaricarla di un’incombenza urgente e Sandra debba uscire in tutta fretta dalla sala riunioni, dimentica di tutto ciò che ha lasciato sul tavolo. Ed è qui che cominciano i guai, o il divertimento. È Gabe a raccogliere tutti i questionari e ovviamente, nel mezzo, c’è finito anche il sexy quiz. Gabe lo scopre, lo legge e realizza che lo riguarda; ne resta intrigato al punto da riporlo nei suoi pantaloni. Durante tutto ciò, Sandra, non vista, ha però compreso l’entità del rischio che corre e inizia ad iperventilare ed andare a braccetto con l’amico panico, immaginando scenari apocalittici e fughe o soluzioni estreme che le evitino l’imbarazzo di essere scoperta, però alla fine vince la professionalità e lei resta, stoica, alla sua postazione scongiurando ogni entità superiore di evitarle questo guaio cosmico e sperando che lui non arrivi mai a comprendere chi sia l’autore del quiz.

Gabe in realtà è attratto da quella ragazza dolce e bellissima che lo eccita con i suoi atteggiamenti e le sue movenze, ma ignora se quel gioco di sguardi rubati sia conferma di essere ricambiato o sprezzo verso di lui; forse lo considera troppo vecchio per lei? Sawyr lo ammonisce chiedendogli di non trattarla come una delle sue solite avventure, egli è molto protettivo nei confronti di Sandra quasi come se lei fosse la sorellina che non ha avuto e cerca di scoraggiare l’interesse di Gabe, puramente anatomico e finalizzato al sesso.

Ma Gabe è molto intrigato da Sandra e vuole accertarsi che quel quiz lo abbia effettivamente compilato lei. Così, improvvisandosi investigatore maldestro, compie i suoi primi passi nel mondo dello spionaggio. È un uomo che non ha certo lesinato nel vivere il sesso tramite avventure fugaci anche se, da quel che si evince seguendo il filo dei suoi pensieri, tende più a scegliere facili situazioni di comodo e, preferibilmente, donne che lo scelgano e gli si offrano senza che lui debba compiere il minimo sforzo. L’incontro con Sandra però lo obbligherà a ribaltare tutte le sue convinzioni, riflettere e comprendere che in qualche modo si è fatto usare esattamente come lui pensava di usare le donne. Lei lo attrae e nonostante la sua bellezza e la dolcezza che trasmette con i suoi sguardi, seppur fugaci, Gabe intuisce che esiste un lato nascosto molto più audace e focoso e desidera ardentemente scoprirlo e gustarlo.

‘Galeotta fù’ la festa di Capodanno aziendale in cui, complice Everly, la fidanzata tutto pepe di Sawyr, i due si trovano ad essere guidati come marionette inconsapevoli dalle esperte mani di Everly la quale, estremamente sensibile ed osservatrice, ha già intuito molto più di quanto i nostri due protagonisti abbiano realizzato e, tra cambi d’abito, messaggini e improvvisi quanto inesistenti mal di testa, li conduce sino ad un fine serata intimo a casa di lei. È da quel momento in poi che la passione a lungo trattenuta tra i due si libera e li avvince ed unisce lasciandoli sconcertati e piacevolmente appagati. Gabe non sa ancora dare un nome a questo legame e gestisce male la situazione ma qui emerge tutto il carattere di Sandra, che non si lascia abbattere ed anzi contrattacca accettando proposte da altri colleghi e provocando in Gabe uno scompenso notevole che sarà la chiave per farlo ravvedere: lui è geloso di lei, vuole possederla, e la desidera solo per sé.

In questi casi occorrono sempre degli amici accanto o degli eventi che aiutino i protagonisti a ritrovarsi, l’autrice sceglie di designare Preston a questo ruolo. Scelta che non ho potuto che apprezzare. Preston è il segretario personale di Gabe, è gay, felicemente sposato e ha una lingua ironica e tagliente che non ha paura di usare. Essendo molto amico di Sandra e vivendo fianco a fianco al lavoro con Gabe, anche lui osserva e vigila sull’evoluzione degli eventi ma la maniera con cui si esprime e la coerenza con cui si rivolge ad entrambi, diretto, spavaldo, un tantino sopra i toni ma in quella maniera adorabile e spassosissima che ti impone di apprezzare un soggetto simile, lo rendono senza dubbio il personaggio più gustoso di tutto il libro.

«Allora sesso orale?», chiede Preston senza nemmeno battere ciglio.

«Preston!». Mi metto una mano sugli occhi mentre lui ride.

«Allora qual è il problema? Non ti ha fatto venire? Ti ha eiaculato nei capelli? Ci sono passato anch’io, tesoro, è inaccettabile, lo capisco».

«Smettila!». Abbasso la mano, scuoto la testa, poi lo aggiorno su tutto quello che è successo da quando l’ho visto prima di Natale.

«Ti ripeto, qual è il problema? A me sembra un bel periodo di divertimento». I nostri sandwich sono arrivati e Preston ci si butta sopra con gusto. «Sveltine. Sveltine sulla fotocopiatrice. Appuntamenti nella sala conferenze dei dirigenti».

«È inopportuno», gli ricordo.

«Raramente le cose opportune sono divertenti».

«Io non posso…». Faccio spallucce e cerco di trovare le parole giuste. «È solo che io non posso farmi coinvolgere da lui in qualcosa che non è reale», affermo, poi mi interrompo di nuovo prima di raccogliere il coraggio per dire le parole ad alta voce. «Mi piace, Preston. Mi piace veramente. So che è sciocco e che può sembrare una stupida cotta, ma mi piace. Mi piace da un sacco di tempo e non posso restare ferita se lui con me si vuole solo divertire». «Perché dai per scontato che non possa essere qualcosa di reale? Lui sembra piuttosto preso da te».

«Dici?», domando. «Non ne sono sicura».

«Sì che lo è. Se sei preoccupata che potrà lasciarti per la tua migliore amica, devi stare serena. Gabe non è per niente interessato a me».

Così tra incertezze, incontri focosi, dubbi e finalmente la presa di coscienza di cosa davvero conta nella vita e soprattutto di ciò che si desidera più di tutto, Sandra e Gabe, milionario nerd e sexy con quegli occhiali che hanno provocato alla nostra ragazza non pochi batticuori, si uniscono e danno libero sfogo alla loro passione, si scoprono complementari e affiatati. Comprendono e accettano che i loro dubbi erano frutto delle loro paure e … e poi c’è l’epilogo che non posso raccontarvi perché è una chicca dal principio alla fine ed un nuovo, ultimo, quiz da compilare per Sandra: questa volta chi lo avrà scritto? E quali saranno le domande?

Una lettura proprio piacevole che mi ha rigenerata e mi ha fatto gustare alcuni momenti deliziosi in compagnia di un bel libro. Provare per credere care fenici.

 

 

 

Romanticamente Fantasy

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