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Recensione in anteprima: Il giallo di villa nebbia di di Roberto Carboni

Titolo: Il giallo di Villa Nebbia Autore: Roberto Carboni Editore: Newton Compton Editori Genere: Thriller Pagine: n° 312 Prezzo Cartaceo: € 9,90 Prezzo Ebook: € 2,99 Data di pubblicazione: il 06 Febbraio 2020 Ci sono occhi che osservano, nascosti in un paesaggio spettrale… Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo è un avvocato, Emidio, ex marito…

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Titolo: Il giallo di Villa Nebbia
Autore: Roberto Carboni
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Thriller
Pagine: n° 312
Prezzo Cartaceo: € 9,90
Prezzo Ebook: € 2,99

Data di pubblicazione: il 06 Febbraio 2020

Ci sono occhi che osservano, nascosti in un paesaggio spettrale…
Piero Bianchi non è ben visto nel paese in cui vive. Sua moglie si è suicidata, lui ha fatto a lungo abuso di alcol, i compaesani lo considerano un assassino. E così, quando viene a sapere che a Villa Nebbia cercano un custode, si presenta per avere il lavoro. A riceverlo è un avvocato, Emidio, ex marito di Ilde, l’anziana proprietaria della villa. Di lei si occupa la nipote, Mariasole: le due donne sono le uniche a vivere nella grande casa. Piero non desidera altro che un po’ di tranquillità e quella residenza spettrale, costantemente avvolta dalla foschia, sembra fare proprio al suo caso. Una volta stabilitosi lì, però, la nebbia non smette di tormentarlo. E in quella nebbia ha sempre l’impressione che qualcuno lo osservi: sente strani ticchettii sui vetri e, soprattutto, comincia ad avere l’impressione che nella casa e nel giardino che la circonda si aggiri un’altra presenza, oltre a Mariasole e Ilde… Quando però la villa diventa teatro di inquietanti eventi, i sospetti di Piero si fanno più forti. Possibile che si stia lasciando suggestionare dalle voci allarmanti che si rincorrono su quel luogo?
Una villa decadente avvolta nella nebbia
Il soffio gelido del vento di montagna.

Occhi sinistri che spiano senza essere visti.

Ben trovate, mie Fenici e ben arrivate a Villa Nebbia.
Quest’oggi ci troveremo a indagare, su numerosi efferati delitti che si sono consumati all’interno delle mura di quest’antica dimora, alcuni dei quali hanno trovato una parvenza di risoluzione mentre altri invece, restano completamente avvolti dal mistero.
Il povero Piero Bianchi, in cerca di un impiego come custode del sinistro maniero, si trova così coinvolto in una storia nella quale l’orrore e la meraviglia, condividono lo stesso volto. Ormai arrivato alla mezza età, il nostro protagonista cerca di uscire da una situazione molto penosa. Sua moglie Irene per motivi sconosciuti, qualche tempo prima, si è tolta la vita. Come conseguenza, la loro unica figlia, decide di prendere le distanze da lui, causando l’inasprimento dei rapporti con i compaesani, già comunque compromessi dal passato di Piero, coinvolto in piccoli crimini, incoraggiati dal suo vizio per l’alcool.
Il nostro Bianchi, smette di bere, ma la cosa non gli porta giovamento alcuno, nel ricongiungersi con sua figlia. Sarà così, per sfuggire a una vita grama, colma di risentimenti e tristi ricordi, che Bianchi deciderà di trasferirsi nella dependance di Villa Nebbia, ed essere così coinvolto in una spirale di eventi, che lo porteranno nella vita della perfida Ilda e sua nipote Mariasole. Intrigato da tutta la situazione comincerà delle sue indagini private, che lo condurranno a un passo dalla morte, ma che riporteranno nella sua vita, finalmente, l’amore.

Un libro intenso e così appassionante, d’avermi tenuto sulle spine fino all’ultima pagina. Ogni capitolo reso minaccioso da un sussurro, uno scricchiolio della vecchia scala o un’orma in più sulla neve. Un romanzo inquietante, che anche leggendo fino all’ultima pagina, non si è scomodato a dare delle vere e proprie risposte.
La casa, Villa Nebbia, non è solo la loro dimora, ma un individuo che vive e respira, dotato di una volontà propria. Un luogo maledetto, dove un’intera famiglia, ha trovato una triste fine. Solo Ilda e Mariasole sono sopravvissute nonostante le mille vicissitudini.
Confesso di essere rimasta terrorizzata dal personaggio ridotto all’indigenza di Ilda, omicida, reduce del manicomio criminale.
Mariasole, apparentemente asservita alla zia, ma in realtà, quasi la reale artefice dell’attuale situazione.
Piero viene scelto come capo espiatorio dei loro piani, manovrato e ingannato. Diverrà così strumento e mezzo per portare avanti il loro progetto d’emancipazione, per ritornare a essere da sole.
Insomma, più che un giallo, a me è sembrato un thriller. La conclusione non mi ha convinta molto perchè sinceramente non è ben chiaro dove voglia andare a parare l’autore. Peccato, perché il resto della storia é stato terrorizzante ma entusiasmante al contempo.
Consiglio questo libro a tutti lettori sopra i sedici anni, purché non eccessivamente impressionabili.
A presto!

 

 


 

ladykira

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