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Recensione in Anteprima: “Cuore di Cowboy” di Jodi Payne e BA Tortuga

Care Fenici, oggi Kiki ci parla in Anteprima di “Cuore di Cowboy” di Jodi Payne e BA Tortuga

Colby McBride è un cowboy operaio che sbarca il lunario facendo il piastrellista in Colorado. Solitario per scelta, gli piace il lavoro manuale e trova la pace campeggiando in montagna. Gordon James è il proprietario di ben due ristoranti di successo in centro a Boulder. È un uomo sofisticato dedito solo al lavoro e agli affari ed è abituato a ottenere sempre ciò che desidera.

I due sono buoni amici, ma presto Colby si rende conto di essere innamorato di Gordon e decide che è arrivato il momento di mostrargli quanto può essere incandescente la sua compagnia. Stanno ancora esplorando la loro relazione quando, in seguito al suicidio della sorella, Gordon deve assumere il ruolo di tutore legale della nipotina di cinque anni.

Colby, che viene da una famiglia numerosa, vuole dare una mano a Gordon con la bambina, anche per dimostrargli il proprio valore. Nessuno dei due è tuttavia pronto a gestire un cambiamento così improvviso nelle loro vite piene di impegni e nemmeno ad affrontare le complicazioni portate nella loro relazione dall’avere a che fare con la piccola Olivia.

Si dice che gli opposti si attraggano, ma possono due uomini così diversi lavorare insieme per unire le loro esistenze e formare una famiglia stabile, seppur inusuale?

Buongiorno Fenici, il libro di cui vi parlo oggi è Cuore di Cowboy, scritto a quattro mani da Jodi Payne e BA Tortuga e in uscita con Dreamspinner Press il 13 novembre.

A lettura finita posso dire che sono rimasta delusa da questo libro. La trama, pur nella sua semplicità, ben si prestava ad un approfondimento psicologico che però non c’è stato. Nel complesso è un libro molto dolce che dedica l’ottanta percento della narrazione alla scombussolata famiglia formata da due uomini e una bimba.

I protagonisti principali sono ovviamente tre. Gordon James è quello che mi sento tranquillamente di definire “un fighetto”: bello ed elegante, gestisce due ristoranti con successo a Boulder. È un uomo realizzato e completamente dedito al lavoro. Da tempo è amico di Colby McBride, un piastrellista molto bravo nel suo lavoro. Al contrario di Gordon lui un ragazzo semplice che ama stare da solo, e che passa i weekend accampato in montagna, con a fargli compagnia solo le stelle e un sacco a pelo. Mentre Gordon a pelle mi è stato subito antipatico, Colby è un ragazzo delizioso. Onesto, limpido, senza fronzoli.

Un giorno la loro amicizia non è più sufficiente: l’attrazione fisica che provano entrambi li sommerge, e iniziano una relazione infuocata. Questa parte del romanzo è stata quella più sgradevole. Gordon e Colby sono passati dalle chiacchiere al sesso con una velocità incredibile, per poi rivestirsi e ricominciare con gli impegni della giornata come se niente fosse. La loro è una relazione puramente fisica, non c’è praticamente nulla che faccia capire al lettore che siano nati dei sentimenti tra di loro. Dopo un po’ di questo tira e molla succede l’imprevisto che cambierà per sempre le loro vite: la sorella di Gordon muore e lui “eredita” la nipotina Olivia.

“Zio Colby? Zio Gordy?”

Gordon interruppe il bacio. “Accidenti! Credevo di aver chiuso a chiave.”

Colby raccolse l’asciugamano, tenendosi dietro Gordy per nascondere il tendone da circo. “Che ti serve, scricciolo?”

“Il bacio della buonanotte.”

“Arrivo.” Gordon si sporse a prendere una vestaglia e gliela infilò. Poi prese Liv in braccio e la voltò in modo che gli desse le spalle.

“Pronto per il bacio, papino?”

Liv si illuminò. “Glielo hai chiesto?”

“Proprio così.” Gordy le baciò la punta del naso.

“E io ho detto di sì, scricciolo.”

“Il mio papino è un cowboy magico.” Quando Liv sorrise, gli si strinse il cuore e mozzò il respiro.

Ma si riprese perché non voleva perdersi un solo secondo di quel momento. “Sì, madamigella.”

Gordy si chinò affinché Liv lo raggiungesse per il bacio.

“Festeggeremo domenica in montagna.” Gordy baciò anche lui. “Ora a nanna, piccola. E tu non muoverti, cowboy.”

“Come se volessi andare da qualche altra parte, tesoro.” Per la prima volta da tempo immemorabile, si sentiva davvero a casa.

Dall’arrivo di Olivia in poi questo libro prende tutta un’altra piega. La piccola è una bimba deliziosa e piena di giudizio. Traumatizzata dalla perdita della madre, cerca però di adattarsi come meglio può alla nuova vita in Colorado con questi due signori che non conosce. Colby, nell’aiutarla, è favoloso. Viene da una grande famiglia ed è pieno di nipoti. Si vede che ci sa fare con i bambini. In pochissimo tempo si conquista l’amore e la fiducia della piccola. Con Gordon è più dura, ovviamente. Lui quella bambina non l’avrebbe voluta con sé, ma solo perché va a scombinare tutti i suoi piani. Affezionarsi alla nipotina è la cosa migliore che gli potesse capitare, perché lo ancora con i piedi per terra e gli fa capire cosa sia l’amore.

Grazie a Olivia, poi, i due uomini hanno l’occasione di capire veramente cosa sia la loro relazione. Il ruolo di semplici amanti, ormai rischia di essere loro stretto. Ma la paura per l’impegno e il per sempre è tanta. Crescono, Colby e Gordon, proprio grazie a Olivia, e si sentono sicuri tanto da poter sperare nel loro lieto fine.

È un libro che non mi ha convinta del tutto. Troppo frettoloso in alcune parti, e troppo zuccheroso in altre. Una lettura piacevole, ma che non raggiunge il voto che poteva meritarsi.

 

 

Kiki

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