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Recensione in anteprima: “Accadde un weekend” di A.J. Thomas * Colleghi improbabili #1

 

♦ Traduzione a cura di Victor Millais

Dreamspinner Press, in uscita il 1 novembre

acquistabile qui ♦

trama-rfs-azzurroA causa della malattia della madre, Doug Heavy Runner ha lasciato la vita del poliziotto gay dichiarato a Miami per tornare a casa, nella Riserva Indiana Salish-Kootenai. Nei due anni da quando lei è venuta a mancare, si è costruito una grigia vita da vicesceriffo di una piccola comunità, accontentandosi delle avventure di una notte fuori città per mantenere la sanità mentale. Poi conosce Christopher Hayes, un detective di San Diego di passaggio nel Montana, e insieme trascorrono una notte di passione talmente incredibile che Doug infrange la sua stessa regola e permette a quell’incontro occasionale di diventare un weekend di sesso meraviglioso.
Quando Christopher arriva nella piccola città di Elkin per occuparsi del suicidio del fratello violento, non si aspetta di trovare l’uomo con cui ha trascorso il weekend a gestirne il caso. Di sicuro non gli dispiace passare più tempo con Doug, ma un piromane distrugge la casa che gli è stata lasciata in eredità, e lui e il vicesceriffo finiscono tra i principali sospettati.
Le indagini rivelano che il fratello di Christopher li ha messi sulle tracce di un pedofilo psicopatico che non si fermerà davanti a nulla pur di mettere a tacere la sua ultima vittima. La ricerca della vittima finisce però in maniera orribile, lasciando Doug ferito in ospedale e Christopher alla mercé del killer…

Recensione in anteprima azzurro

Maledizione! Sono pentita di aver intrapreso la lettura di questo libro, estremamente pentita!
Eh sì, perché ora che l’ho finito, mi ritrovo con un’altra dipendenza con cui convivere, perché questo è uno di quei mm che escono dal semplice romance per abbracciare in toto il concetto di romanzo, dove la storia di sesso e amore tra i protagonisti è sapientemente immersa in un contesto poliziesco coerente e valido, e dove anche i personaggi di contorno assumono una loro valenza al di là della mera funzione di spalla. Se a ciò si aggiunge uno stile brillante e ricco, dove l’ironia fa da giusto contrappunto a situazioni spesso crude e difficili da digerire (si parla di pedofilia e violenze sessuali, con accenni a omofobia e odio razziale) e la presenza di due protagonisti complessi e concreti, si può ben capire come questo romanzo possa essere entrato con tutti gli onori nella top ten delle mie dipendenze.

Ma veniamo alla storia…

Il primo impatto lo abbiamo con Doug Heavy Runner, vicesceriffo mezzosangue di Elkin, piccolo paesino del Montana situato al confine con la Riserva Indiana Salish-Kootenai, che si trova alle prese con il ritrovamento del cadavere di un certo Peter Hayes, morto suicida.

Intanto a San Diego il Detective Christopher Hayes, reduce da una sparatoria che l’ha quasi ucciso, si ritrova a dover fare i conti con la possibilità di non riuscire a recuperare completamente l’uso della mano destra e, di conseguenza, di ritornare al proprio lavoro. Come se già questa situazione non fosse sufficiente come fonte di stress, sembra anche che sia sempre più difficile per lui gestire l’attrazione che sente nei confronti del suo completamente etero partner, Ray Delgado.
Il rapporto con Ray è fatto di goliardiche prese in giro, ma anche e soprattutto di un’eccezionale sintonia e amichevole affetto. E tutto sembra andare bene fino a che una mattina Christopher trova nell’appartamento di Ray non la solita ragazza “una botta e via”, bensì un ragazzo, e il suo partner tenta persino di baciarlo! A questo punto a Christopher non resta che fuggire e, avendo ricevuto la notizia della morte del fratello Peter, parte per il Montana.

Arrivato nella città di Missoula, deciso a cercare di dimenticare le inaspettate avance di Ray, entra in un bar, dove in mezzo a tanti ragazzi giovanissimi, viene catturato da un affascinante uomo bruno, che altri non è che Doug, venuto in città per cercare uno sfogo che, nella bigotta Elkin, lui, gay non dichiarato, non può trovare.

Le piccole città intorno alla riserva erano di stampo conservatore, e quella natura li rendeva intrinsecamente diffidenti verso chiunque provenisse dalla riserva. Erano intrinsecamente diffidenti verso chiunque avesse un colore della pelle diverso, una religione diversa, preferenze sessuali diverse, fosse nato in una città diversa o persino verso chiunque tendesse a mangiare più verdure che carne. Doug rientrava in ognuna di quelle categorie, ed era quasi un sollievo che la gente si aspettasse di vedere in lui solo un piccolo criminale e un alcolizzato.

Tra i due scatta subito un’attrazione che li porta in una camera d’albergo a vivere una notte di sesso bollente, che si tramuta in un intero weekend insieme.

Immaginate la sorpresa di Doug quando, tornato al suo lavoro e alla sua vita di sempre, si ritrova davanti Christopher.

accadde-un-weekend-di-a-j-thomas-least-likely-partnership-colleghi-improbabili-1“Mi spiace” sussurrò Christopher. “So che le cose stanno andando oltre… però grazie.” Doug non era sicuro se Christopher si riferisse al suo lavoro nel dipartimento dello sceriffo o al ruolo di amante del weekend che era restio ad abbandonare. In ogni caso non avrebbe cominciato quella conversazione. Se Christopher aveva bisogno della sua presenza, lui voleva esserci. Non sapeva niente di quell’uomo, tranne che era bravo a letto e un maniaco quando si trattava di tenersi in forma, ma voleva stargli accanto, quella sera. Se questo significava aiutarlo a fare i conti con il turbine di emozioni che accompagnava la perdita di un familiare, lui l’avrebbe fatto.

È evidente che tra i due qualcosa ha cominciato a metter radici, ma non è facile per nessuno dei due venire a patti con i propri sentimenti, tanto più che quello che doveva risolversi come un semplice caso di suicidio porta alla luce una realtà ben più complessa ed entrambi devono gestire le conseguenze di un passato fatto di violenze e soprusi.

“Scusa” disse in fretta. “Immagino di essere andato un po’ sul personale.” “Il tuo unico parente è appena morto. Penso di poter perdonare un po’ di bagaglio emotivo.” Christopher si voltò nella stretta di Doug e gli circondò il collo con le braccia. “Doug, io non ho un po’ di bagaglio emotivo. Ho un intero set di valige col monogramma. Solo perché non mi lamento, non significa che non ci sia.” Christopher voleva aggiungere che chiunque soffrisse di attacchi di panico che lo spingevano a cercare una pistola nel bel mezzo della notte probabilmente aveva problemi quanto lui, ma decise che non ne valeva la pena. Abbassò la testa e sfiorò le labbra di Doug in un bacio delicato. Doug restituì il bacio per un istante, poi strofinò il naso contro quello di Christopher.

Quando poi la casa che Peter ha lasciato in eredità a Christopher viene distrutta da un incendio doloso, entra in gioco anche l’ F.B.I. le cui indagini rischiano di obbligare Doug a fare coming-out, e sulla piccola città comincia ad aleggiare lo spettro della pedofilia.

c’era una versione più sadica di Peter nascosta da qualche parte nel nord-ovest del Montana.

E così Doug e Christopher si ritroveranno a destreggiarsi tra sospetti, ex-fidanzate gelose, agenti federali dalla palpatina facile, pregiudizi raziali e, ultimo ma non meno destabilizzante, la ricomparsa di Ray.

Christopher inspirò profondamente e trattenne il respiro. In un altro momento avrebbe dato qualsiasi cosa per avere la compagnia di Ray, se non il suo aiuto. Ma ora non riusciva a pensare ad altro se non a cosa avrebbe detto Doug. Sapeva che non avrebbe dovuto preoccuparsi per lui. Era un bravo ragazzo, e si stava trasformando in un buon amico, ma loro due facevano solo del sesso, era solo un’avventura del weekend. Anche se il weekend sembrava durare da settimane. Anche se Doug era tranquillo e sincero e perfetto. Doug era tutto ciò che Ray Delgado non era, ma Ray rimaneva il suo migliore amico.

Riusciranno i nostri beniamini a capire se ciò che c’è tra loro è solo un’avventura da Weekend o qualcosa di più profondo e, soprattutto, riusciranno a uscirne vivi?

Doug lo guardò negli occhi, osservò quella bellissima sfumatura di azzurro dilatarsi e contrarsi attorno alle pupille e lentamente, infine, concentrarsi su di lui. “Non pensare neanche di morire” sussurrò Doug. Un debole sospiro che recava la traccia di un suono sfuggì dalle labbra di Christopher. “Shhh. Non cercare di parlare.” Christopher sollevò la mano sinistra e toccò la guancia di Doug con la punta delle dita. “È passata solo una settimana” sussurrò. “Perché sono così pazzo di te?” “Shhh” ripeté Doug. Si chinò in avanti e premette le labbra contro la fronte di Christopher. Sapeva di sale e rame.

Ovviamente non sta a me dirvelo.
Io posso solo consigliarvi la lettura di questo libro per farvi conquistare dai protagonisti, così diversi tra loro eppure così simili nel peso di un passato di violenza che si portano sulle spalle, dalle scene di sesso, spinte ma molto ben scritte, ma anche dai dialoghi frizzanti e ironici, come quelli con l’agente federale Belkamp, e i botta e risposta tra Doug e Ray.

** Fate solo attenzione al fatto che, anche se non ci sono vere e proprie descrizioni dettagliate, si parla comunque di violenza sessuale e pedofilia e se questo è normale in un poliziesco, può disturbare chi si aspetta di leggere un semplice mm romance, cosa che questo libro non è.

Insomma, un gran bel romanzo che non mancherò di rileggere ancora, e di cui aspetterò con ansia il continuo.
Fiamme-Sensualità-Super-Hot NUOVA

Recensione a cura di ChibiTora

Editing a cura di Gioggi

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