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Recensione: “Il visconte cerca moglie – serie I diari della duchessa Vol. 3” di Karen Hawkins

Trama

Scozia, 1814 – Deciso a riconquistare Dahlia Balfour, la fanciulla che ha allontanato da sé con una proposta di matrimonio a dir poco maldestra, Alasdair Dunbar, Visconte Kirk, chiede aiuto alla madrina, la famosa Duchessa di Roxburghe. Seguendo i consigli dell’anziana gentildonna, si sforza dunque di diventare un gentiluomo elegante e dai modi cortesi, ma Dahlia si dimostra un osso assai più duro del previsto. Pur essendo attratta da lui, infatti, la giovane vuole sposarsi per amore e Kirk rifugge invece da qualsiasi manifestazione di stucchevole sentimentalismo. La situazione è davvero difficile, al punto che perfino l’intrepida duchessa teme che combinare un felice matrimonio, questa volta, possa essere un’impresa superiore alle sue forze!

Recensione

Il Visconte cerca moglie è il terzo volume della serie “I diari della duchessa” (1° volume “Lord Sin” e il 2° volume “Una sposa per due”).
In questo volume ritroviamo la Duchessa di Roxburghe e il suo famigerato diario: la “vestale dei matrimoni”, “il gran cerimoniere del corteggiamento”, “la duchessa di cuori”. Ormai acclamata dall’intera buona società per la sua capacità di combinare matrimoni, ha una missione molto difficile da portare a termine. Il primo grande successo lo ha ottenuto con la sua figlioccia, Rose Balfour che, grazie a lei, come viene raccontato nel primo volume della serie, ha incontrato e sposato il suo pronipote il Conte di Sinclair. Nel secondo volume della serie “Una sposa per due” è il turno della sorella di Rose, Lily Balfour che viene felicemente accasata con Piotr Romanovin Wulfinski principe di Oxemburg.

Oh, il peso della fama! Ormai sono nota in tutta la Scozia, negli angoli più remoti del regno, in realtà come una vera e propria regina di cuori per la mia capacità di combinare matrimoni. Si tratta di un fardello contrario ai miei principi, dal momento che aborro interferire nell’esistenza delle altre persone

In realtà la Duchessa è una vera e propria impicciona, anzi una fortunata impicciona visti i precedenti risultati. Per questo Alasdair Dunbar, Visconte Kirk, chiede il suo aiuto. Il nostro protagonista è molto interessato alla terza delle sorelle Balfour, Dahlia, con la quale però ha un rapporto molto burrascoso. Colpa del suo caratteraccio peggiorato dalla sua mancanza di tatto e di buone maniere. Un periodo di isolamento nella sua tenuta di campagna ha ulteriormente inasprito il suo carattere spigoloso, facendolo diventare il prototipo del cattivo gentiluomo. Alasdair è una persona diretta, quasi brutale nella sua sincerità, per niente romantica, che disprezza i rituali del corteggiamento considerandoli inutili e di poco conto. Rituali di corteggiamento che sono, invece, molto importanti per Dahlia, una ragazza molto sensibile e romantica. La Duchessa dovrà dunque rendere Alasdair un vero gentiluomo affinché possa conquistare Dahlia. Nonostante il suo impegno l’impresa si rivela però ardua fin dal principio e la duchessa dovrà canalizzare tutte le sue energie nel progetto.

Ci sono voluti due interi mesi, ma Lord Kirk ha completato ciò che Charlotte e io definivamo segretamente ammansire la bestia e pubblicamente addestrare un gentiluomo. Non oso insudiciare le pagine di questo diario riportando la definizione che Kirk ha attribuito a quel periodo.
Se non proprio addomesticata la nostra Bestia possiede delle maniere accettabili e abiti assai più eleganti. Resta da vedere se la Bella se ne accorgerà.

Riuscirà la Duchessa a combinare l’ennesimo matrimonio e mettere insieme anche questa coppia nonostante il caratteraccio di lui e la riluttanza di lei?
Come i precedenti, anche questo romanzo è leggero e divertente per situazioni e momenti spiritosi. Però questa storia leggera e piacevole può anche far pensare. Quanto possiamo cambiare della nostra indole e del nostro carattere per amore senza snaturare la nostra essenza? Se una persona può cambiare e migliorare, qual è il limite da porre al processo di adeguamento a ciò che vuole l’altro? Se la persona amata non è proprio romantica come vorremo, non ci compra i fiori, non legge poesie, non danza, non ci dice che siamo incantevoli con l’abito che indossiamo e con la nuova acconciatura dei capelli, ma capiamo che, comunque, ci terrà sempre l’ombrello sulla testa, sarà sempre al nostro fianco nel bene e nel male e farà tutto il possibile per superare le difficoltà, insomma, se non è proprio come sognavamo potesse essere il nostro amore, compagno, marito, quale è il limite al nostro processo di adattamento per non avere poi dei rimpianti? Ognuno troverà la propria risposta e sarà sempre diversa.

Fiamme-Sensualità-Lieve NUOVA

Recensione a cura di:

E.L.Corner

Editing a cura di:

AleLale

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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