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Recensione: “Il guerriero vichingo” di Joanna Fulford

Trama

Anglia Orientale, 889 – Da anni, ormai, Wulfgar Ragnarsson vive giorno per giorno, sfidando la morte ed arricchendosi con le sue spericolate imprese. Poi la sua strada incrocia quella della coraggiosa Anwyn, che risveglia una bruciante passione nel suo cuore indurito. La giovane vedova ha bisogno di protezione per sé e per l’adorato figlioletto e per ottenerla è disposta a tutto. Anche a concedersi a un feroce guerriero vichingo che sembra incapace di amare. A meno che la sua tenerezza non riesca a risvegliarlo all’amore…

Recensione

Wulfgar Ragnarsson perde la moglie e il figlioletto a causa di un’epidemia di febbre. Così, brucia la sua casa e decide di diventare un guerriero mercenario, lanciandosi in battaglie sanguinarie che potrebbero ucciderlo ma che lo rendono un uomo molto ricco, grazie ai vari bottini che gli consentono di guadagnare.

«Li ho lasciati soli quando avevano più bisogno di me.»
«Non avreste potuto prevederlo.»
«Lei mi aveva implorato di non partire, ma non le ho dato ascolto. Ho cercato di convincermi che lo facevo per lei e per il bambino». La voce di Wulfgar tremava. «Questa tragedia è avvenuta solo a causa del mio egoismo.»
«Non sareste riuscito a salvarli. Né loro due, né tutti gli altri che sono morti.»
«Almeno avrei potuto provarci.»
«Non sarebbe cambiato niente. La febbre non fa distinzioni. Uccide i nobili e il popolo indifferentemente…», borbottò Wulfrum.
«Non mi è di conforto.»
«No, quello potrà portarvelo solo il tempo.»
«Davvero?»
Wulfrum fece una pausa prima di chiedere: «Adesso che cosa farete?».
«Non lo so.»

Rollo richiede i suoi servigi e quello dei suoi uomini per battaglie che lo porteranno via da casa per molti anni, forse senza farvi più ritorno.
Una tempesta in mare danneggia gravemente l’imbarcazione, fermando il loro viaggio.
Il benvenuto non è dei più calorosi, tanto che rischiano uno scontro fisico con l’esercito del vicino della castellana Anwyn di Drakensburgh, che riesce ad intervenire e a bloccare l’attacco contro gli stranieri approdati nella sua proprietà.
Wulfgar e Anwyn si presentano ed entrambi non sono indifferenti alla bellezza e al fascino l’una dell’altro fin da subito. Lei, dopo aver ascoltato le richieste del vichingo, gli offre ospitalità e l’opportunità di usare fucina e falegnameria per le riparazioni alla nave, all’interno del suo castello.

“«Avete un nome?», gli domandò.
«E voi?»
«Ve l’ho chiesto prima io.»
Le belle labbra del comandante si incresparono. «Wulfgar, per servirvi.»
«Anwyn. E governo le terre di Drakensburgh.»
«Vi prego di perdonarci se noi abbiamo violato la vostra proprietà. La mia nave ha subìto dei seri danni con la burrasca della scorsa notte e abbiamo dovuto cercare un approdo tranquillo per eseguire le riparazioni necessarie.»
«Tranquillo, dite? Da quanto ho visto, non mi sembra che abbiate trovato quello che cercavate.»
«Senza il vostro intervento, le cose si sarebbero messe ancora peggio.» Il comandante fece una pausa. «Per quale motivo l’avete fatto?»
«Perché non voglio inutili spargimenti di sangue.»
«I vostri vicini non la pensano così.»
«Non avevano il diritto di intromettersi.» Anwyn sostenne il suo sguardo con fermezza. «Anche se forse i loro sospetti non erano del tutto infondati.»
«Non abbiamo intenzioni ostili, se è per questo. Abbiamo degli affari che ci aspettano altrove e ripartiremo appena possibile.»
«Capisco. È lecito chiedervi dove siete diretti?»
«Dobbiamo raggiungere Rollo.»
«Ma è un famigerato predatore vichingo!»
«Esatto.»
Anwyn impallidì un poco.
«Dunque voi siete dei mercenari.»
«Esatto anche questo.»

Wulfgar è un guerriero alto, biondo e con una prestanza fisica evidente, un uomo che suscita in lei interesse ma al tempo stesso la intimorisce. Il passato di  Anwyn è fatto di costrizioni, violenze fisiche e abusi. Costretta dal padre e dal fratello a sposare un uomo molto più vecchio di lei all’età di 15 anni per una questione di soldi e prestigio della famiglia, da poco vedova e con un figlio di 5 anni da crescere, ripugna l’idea di risposarsi e di appartenere nuovamente ad un uomo.
Messa nuovamente alle strette dal fratello e dal vicino che la vuole sposare  per impossessarsi delle sue terre, farà un patto d’affari con Wulfgar. Lui dovrà sposarla, un matrimonio di facciata e dovrà coi suoi guerrieri proteggere e addestrare più uomini possibili per difendere il castello da eventuali invasori.
Wulfgar accetta, mettendo in chiaro che questo non lo fermerà dal partire per mare e battaglie e che non consumerà il matrimonio se lei non darà il suo consenso. Lei non ci crede ma lui mantiene la parola data e la loro prima notte di nozze non viene consumata anche se dormono nello stesso giaciglio. Il vichingo fa in modo che il resto degli abitanti del castello credano che sia un matrimonio a tutti gli effetti e l’indomani mattina comunica personalmente al suo vicino che la dama di Drakensburgh e le sue terre non sono più disponibili e, se ancora persevererà con questo intento, dovrà vedersela personalmente con lui e la sua spada.

«Mi dispiace di avervi portata via così, ma volevo essere convincente.»
Anwyn lo fissò. «Avete convinto persino me.»
«Bene. Altrimenti non avrebbero capito.»
«Che cosa?»
«Se vi avessi lasciata andare a dormire da sola.»
«Immagino di no.»
Lui fece una pausa, continuando a guardarla. «Passeremo la notte in questa stanza. È necessario.»
Il fremito allo stomaco divenne più intenso. «Non avevamo fatto un accordo?»
«Infatti. Non pretenderò niente che non siate disposta a darmi.»
Per un momento lei si chiese se avesse capito bene, poi si rese conto che Wulfgar non stava scherzando.
«Non mi credete», sussurrò suo marito.
«In base alla mia esperienza, un uomo non tiene conto dei desideri di una donna.»
«Non avete nulla da temere. I vostri desideri saranno rispettati.»
Lei si rilassò. Wulfgar si guardò intorno e i suoi occhi finirono per posarsi sul giaciglio.
«Da quale parte preferite dormire?»
«Io… ehm… a destra», rispose lei, sbalordita.

La vita al castello procede ed i due si avvicinano sempre più. Passano molto tempo insieme, cavalcando, scherzando e confidandosi. Diventano amici e forse qualcosa di più. Cominciano a parlare del loro burrascoso passato, creando intimità e sentimenti che forse entrambi ancora non capiscono o non vogliono ammettere nemmeno a loro stessi. Wulfgar è attento e premuroso con  il piccolo Eyvind, Anwyn ne rimane toccata e vede in lui un buon padre e un buon esempio per suo figlio.
Finalmente si abbandonano alla passione. Lei per la prima volta nella sua vita prova il tocco generoso di un uomo che vuole solo farla stare bene. Wulfgar è un amante esperto, quando fa l’amore con Anwyn si lascia finalmente andare come non faceva da anni. Dalla morte della prima moglie.

“Il bacio divenne più profondo, più intimo, il desiderio divampò.
Lui le sfilò il vestito e lo lasciò cadere per terra. Poi slacciò il nastro in fondo alla treccia e passò le dita tra le lunghe ciocche per scioglierle. I capelli gli fluirono tra le mani. Inalò il loro profumo e si eccitò subito.
Stringendola più forte tra le braccia, la baciò di nuovo, con ardore. Lei ricambiò il bacio, dimenticando ogni cautela per abbandonarsi al desiderio.
Wulfgar si interruppe soltanto per portarla sul giaciglio. Senza staccarle gli occhi di dosso, finì di spogliarsi prima di raggiungerla. Sollevò lentamente l’orlo della sottoveste e per qualche istante contemplò ammirato il suo corpo prima di riprendere da dove si era interrotto. Le sue mani erano gentili e sicure e attizzavano il fuoco del reciproco desiderio. Procedette con calma, non volendo spaventarla o disgustarla. Soprattutto, non voleva in alcun modo farle ricordare il passato. Le esperienze di prima dovevano essere cancellate per lasciare il posto al piacere e al desiderio di riceverne ancora.”

Questo lo blocca; i sensi di colpa lo assalgono, si dà ancora la colpa per la morte della bellissima moglie e del figlioletto di 3 anni. Decide di partire al più presto e lasciare, forse per sempre, Anwyn e quel sentimento appena sbocciato che sente nei suoi confronti ma che non riesce a confidargli. Anche Anwyn ha un segreto che porta con sé e non trova mai il momento giusto per esprimerlo…

“Lei fece un respiro profondo. «Quando partirete?»
«Tra una ventina di giorni, direi. Il tempo di ultimare la ricostruzione del villaggio e di approvvigionare la nave.»
«Starete via a lungo?»
«Non sono in grado di fare previsioni.»
«Mi mancherete.»
«Anche voi. Siamo stati bene insieme, non è vero?»
Anwyn si abbracciò le ginocchia. «Più che bene.»
Quell’eufemismo le aveva scavato nel cuore un buco ancora più grande.
«Mi fa piacere che siate d’accordo.»
«Come potrebbe essere diversamente? Con voi ho conosciuto una gioia di cui non immaginavo neppure l’esistenza.»
«Anch’io sono stato… molto felice.»
Chiamando a raccolta tutto il suo coraggio, Anwyn riuscì a porgli un’altra domanda. «Vi rivedrò?»
Per un istante il viso di lui fu attraversato da un’espressione che assomigliava al dolore. «Se gli dei lo vorranno.»

La parte romantica che c’è in me vi istiga alla lettura. Il periodo storico, l’ambientazione in questo antico castello vicino al mare, le cavalcate nel bosco e la fase in cui due persone cominciano ad amarsi… Sospiro sognante! Questo bel vichingo dal fascino rude, dal cuore buono e generoso, non vi lascerà sicuramente indifferenti e nei vostri sogni vorrete un eroe romantico come Wulfgar che venga in vostro soccorso.
La lettura è scorrevole e piacevole. La storia è sempre un crescendo e fa sperare fino alla fine che i due finalmente si chiariscano, concludendosi in un lieto fine. Anwyn è una donna veramente forte, mi piace il periodo storico ma le donne non se la passavano molto bene e lei, poverina, ne ha subìte veramente tante dagli uomini. Lo spiraglio di luce in quella vita dura è questo omone dai capelli biondi e gli occhi azzurri, con la sua armatura e la sua spada pronta a difendere lei e i suoi cari. Irresistibile! Giusto?
Joanna Fulford è stata una maestra a descrivere la vita di una donna  in quel periodo storico, rendendo comunque l’atmosfera romantica e sensuale. Regalandoci un finale molto tenero.
Leggetelo! Entrate nel mondo dei vichinghi.

Fiamme Sensualità Medio

Recensione a cura di:

BrackenCatfly

Editing a cura di:

Babila

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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