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Recensione: “Il guerriero venuto dal mare” di Margaret Moore

Trama

Scandinavia, IX secolo.

Quando un’orda di vichinghi mette a ferro e fuoco il suo villaggio, la bellissima Meradyce impugna la spada e con il coraggio di una valchiria, tenta disperatamente di difendere due bambini. Il valoroso gesto della fanciulla non passa inosservato, al punto che Einar decide di trasgredire agli ordini di Sven, suo padre e capo del clan, e anziché ucciderla come previsto la porta con sé in Scandinavia, dove scopre sollevato che la prigioniera sassone non è la donna che avrebbe dovuto eliminare, bensì un’abile levatrice, disposta ad aiutare chiunque abbia bisogno dei suoi servigi, nemici compresi. Il fiero guerriero vichingo, pur fingendosi disinteressato, finisce per soccombere al fascino della fanciulla, ma la straordinaria avvenenza della straniera non manca di infiammare rivalità e gelosie.

Recensione

Leggere la trama potrebbe far pensare a un libro del tutto normale, la classica storia d’amore e gli scontati fraintendimenti e battibecchi tra i personaggi principali.

Meradyce non mosse neppure un muscolo del viso, ma i suoi occhi scintillavano di offesa e di orgoglio. «Voi pensate soltanto a quell’aspetto. Io invece ho amato e sono stata amata in un modo molto più puro e profondo.» Travolto dalla collera, dalla gelosia e da un soffocante sgomento, Einar la trasse a sé e la baciò sulla bocca con violenza e passione. Le avrebbe fatto dimenticare qualunque altro uomo del suo passato. Per un istante ebbe la sensazione che lei rispondesse al bacio, ma subito si rese conto di sbagliare: la sassone, infatti, non reagiva, ma rimaneva gelida e distante. Con una muta imprecazione, la lasciò andare e alzò una mano.

Malgrado in effetti questi aspetti siano presenti in modo ricorrente e trattati in maniera del tutto piacevole, il racconto si diversifica molto dai classici canoni in quanto sono presenti personaggi del tutto inusuali e imprevedibili, come i due bambini a cui fa riferimento la sinossi.
Ma soprattutto, ad allietare il lettore, troviamo alcuni colpi scena sorprendenti e la protagonista dalla lunga falce che, almeno a me, ha fatto scorrere alcune lacrime sulle guance.

«Adelar?» Lui si voltò di scatto. Gli intensi occhi grigi del vichingo sembravano trafiggerlo. «Sì?» «Perché Meradyce non ha un marito?» Adelar non si era aspettato una domanda simile e non ne era particolarmente entusiasta. «Non lo so.» «Nessuno l’ha mai chiesta in sposa?» «Non saprei.» «C’è mai stato un uomo cui sembrava… volere bene in modo particolare?» «Non saprei» ripeté Adelar, con il cuore che batteva forte. Fissò l’acqua della pozza. Il suo volto si era fatto di fuoco. Da adulto avrebbe compreso che il sentimento che provava in quel momento era di pura gelosia, ma allora sapeva soltanto che non gradiva le domande di Einar.

E poi inutile negare che i vichinghi hanno il fascino antico e misterioso che ritroviamo nel protagonista, bello come il sole e dall’apparenza cattiva, ma con un onore e un cuore che conquisterà qualsiasi lettrice.

La sentì sospirare. «Non sarebbe corretto, neppure nei confronti di uno stolto come lui, scegliere un marito, quando il cuore appartiene a un altro uomo.» Einar la portò sopra di sé, sentendo la morbidezza e il calore del suo corpo. «Il tuo cuore appartiene a me, Meradyce?» Gli occhi di sua moglie gli risposero senza bisogno di parole.

Concludo invitando chiunque ami gli storici e quel tipo di ambientazione, a leggere questo breve racconto, carico però di molte emozioni.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Asce-voto-2

Recensione a cura di:

LaDamadelBosco

Editing a cura di:

LadyLightmoon

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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