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Recensione “Il giardino di mezzanotte” di Philippa Pearce

 

Autore: Philippa Pearce
Editore: Mondadori
Genere: junior
Formato:  cartaceo-elettronico
Pagine: 207
Prezzo:€ 16/8.99
Dai 10 anni

Quando due persone desiderano ardentemente la stessa cosa, il desiderio può materializzarsi ed esse vivranno la medesima esperienza insieme, al di là del tempo, dello spazio, dell’età. Durante un noioso soggiorno forzato in casa degli zii, Tom soffre in modo intollerabile della mancanza di un giardino e di un compagno di giochi. Ma nell’ora magica battuta da un vecchio orologio, le tredici di notte, al posto di uno squallido cortile ecco apparire a Tom un giardino fantastico eppure reale, pieno di alberi, aiuole e profumi. Vi sono anche persone vestite all’antica, tra cui Hatty, bambina vittoriana. Sono fantasmi? Perché Hatty continua a crescere fino a farsi donna, mentre Tom, pur volendola seguire, rimane bambino?


Un libro bellissimo per giovani menti avventurose e ansiose di scoprire e vivere misteri ed emozioni, uscito in prima edizione nel 1958 e ripubblicato con una nuova e bella copertina da poco; non mancherà di conquistare un nuovo giovane pubblico.

La storia di Tom il ragazzino che durante la notte apre una porta sul retro nella casa degli zii e scopre un bellissimo giardino vittoriano mi ha interamente conquistata: uno stile a metà tra Philip Pullman e Neil Gaiman, un racconto che ti tiene inchiodato alle pagine per scoprire come andrà a finire.

Chi sono i misteriosi personaggi che si aggirano nell’androne ed in giardino? La cameriera, il giardiniere Abel, i tre ragazzi in pantaloncini corti ed Hatty , una bella bambina alla ricerca di affetto e comprensione.. sono dei fantasmi? O un sogno che si fa realtà?

Nelle quotidiane uscite notturne Tom vedrà tutte le stagioni e le ore del giorno scorrere tra i prati e i cespugli dei fiori, il fiume scorrere tranquillo in una vallata incontaminata e si legherà strettamente con la bimba, l’unica che riesce a vederlo e lo considera un amico ed un compagno di giochi.

Insieme ne combineranno di tutti i colori, e costruiranno un bellissimo legame di complicità e amicizia, ma solo di notte, perché di giorno le giornate del ragazzo scorreranno noiose nell’attesa che la pendola scocchi la mezzanotte per due volte.

Ma cosa accadrà quando Tom dovrà tornare a casa sua? Che ne sarà di Hatty? Potrà mai rivederla?

Una storia splendida sull’amicizia, sull’importanza dei ricordi che non hanno età e sulla spensieratezza che solo i sogni ci danno. Consigliatissimo.

“Tutte le notti Tom scivolava di sotto, in giardino. All’inizio aveva paura che non ci fosse più. Una volta che aveva già la mano sulla maniglia si voltò e tornò indietro, afflitto dal dolore al solo pensiero della sua assenza. In quel momento non osò guardare, ma la stessa notte, più tardi, si costrinse a scendere di nuovo e ad aprire la porta: ed ecco il giardino. Non l’aveva deluso.”

 

A cura di:

 

Francesca

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