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Recensione: “Il fascino del male” di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi

Trama

Cosa fareste per rimanere per sempre giovani?
Sacrifichereste altre vite in cambio della bellezza eterna?
Erzsébet Báthory è disposta a tutto, anche a fidarsi del suo amato fratello Thorko.
Ma niente è come sembra e ben presto Erzsébet dovrà fare i conti con la sua nuova natura e con quel popolo che, da quel momento in poi, l’avrebbe soprannominata… la Contessa Sanguinaria

Recensione

Il titolo “Il fascino del male” è al contempo intrigante e, ahimè, forse un po’ inflazionato, ma ciò non deve trarre in inganno o rappresentare un punto a sfavore di questo racconto dalle atmosfere gotiche.
Diletta Brizzi e Yvan Argeadi si propongono di narrare il mito dietro la leggenda, oppure di ricamare su personaggi realmente esistiti.
Non so se sia il caso di elencarli, poiché potrei rovinare la sorpresa ai lettori, mi soffermerò su ciò che credo di poter raccontare liberamente.
In questo racconto vediamo Erzsébet Báthory sposata con Ferenc Nádasdy, il quale la copre di onori, sete pregiate e gemme preziose. La contessa vive in Ungheria, dentro un glorioso maniero e il marito, sicuro dell’amore e dell’eterna devozione della sua sposa, le permette di intrattenere piccanti relazioni con i servi più giovani e promettenti. Erzsébet, nei sentimenti, è salda come una colonna, pur concedendosi ai piaceri della carne, ma ecco che nella sua vita compare un misterioso “Signore”, che con i suoi occhi neri la sradica dalle sue certezze e la avvolge in un manto di perversione.
Erzsébet dovrà rispondere alla fatidica domanda di Thorko: «A cosa sei disposta a rinunciare in cambio dell’immortalità?» e ciò che dirà cambierà non solo la sua sorte, ma anche quella di chi si troverà ad incrociare il suo cammino.
Sapendo dell’esistenza di una leggenda ben specifica sulla Contessa sanguinaria, mi sono permessa di andare a cercarla per avere le idee più chiare. Sono rimasta affascinata da questo personaggio e credo avesse un potenziale notevole.
Sfortunatamente, come la maggior parte dei racconti, la loro brevità impone agli autori di sorvolare su alcune cose, di sacrificare alcuni approfondimenti e tagliare descrizioni superflue, che sarebbero state succulente per il lettore, sempre avido di particolari, lasciando in bocca quel leggero senso di non aver gustato abbastanza.
Mi è dispiaciuto solo trovare delle piccole imprecisioni, ma la lettura è stata comunque scorrevole, fra crimini efferati, dai connotati splatter, sembra anche germogliare un sentimento che durerà secoli.
Verso la fine di questo racconto, mi sono trovata a chiedermi: e se i mostri, che ci hanno spaventati in passato, non si estinguessero? Forse i demoni che perseguitano l’umanità non muoiono mai, ma si evolvono nel corso dei secoli, assumono nuove identità ed incarnano nuovi incubi dando inizio ad altre leggende.

Fiamme-Sensualità-hot NUOVE

Recensione a cura di:

Nyha

Editing a cura di:

Bettina

Recensione: “Il fascino del male” di Diletta Brizzi e Yvan Argeadi
5 su 2 voti

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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