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Recensione: “Il disgelo dell’anima”, di Dawn Blackridge

♦ Dawn Blackridge.

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Alaska, terra di ghiacci.

Joshua Davis vi si è trasferito per iniziare una nuova vita, lasciandosi alle spalle il nulla, senza rimpianti. Vuole ricominciare da capo, senza aspettarsi granché, vivendo giorno per giorno, facendo ciò che ama di più, progettare. È un solitario, i suoi conoscenti lo considerano una persona fredda, chiusa in se stessa. Le giornate scorrono serene, insieme al suo cane Iceberg, finché non lo incontra.

Benjamin Wells è appena uscito di prigione ma il suo inferno non è finito. Nella sua mente i ricordi sono ancora vivi, le sue ferite sanguinano come appena inferte. L’incubo che lo tiene sveglio la notte, inizia a perseguitarlo anche di giorno e, nonostante abbia cercato di allontanarsene, lo ritrova.

Josh e Ben, insieme, proveranno ad aiutarsi a vicenda, stemperando paure, liberando sentimenti, trovando ognuno la propria strada che li condurrà verso il futuro.
Quando anche la vita di Josh sarà messa in pericolo, Ben dovrà fare una scelta.
Il destino ha fatto in modo che si trovassero, sarà ora così crudele da dividerli?

Josh è un uomo solitario, se vogliamo anche scontroso, che vive in Alaska nelle vicinanze di Spring Creek col suo cane Iceberg e trascorre le sue giornate in armonia con se stesso, quasi isolato da tutto. Un giorno viene colpito dalle due grandi pozze verdi sul viso Ben, quando lo trova sul ciglio di una strada, emaciato e infreddolito, e da lì inizieranno il loro percorso assieme.

Un percorso complesso, un po’ intriso di diffidenza, quasi scostante, fatto anche da momenti di gentilezza e disponibilità, ma comunque abbastanza freddo e rigido. I muri da abbattere per entrambi sono alti, resistenti: costruito per proteggersi dalla violenza subita per Ben; l’altro, quello di Josh, eretto per nascondere al mondo le proprie insicurezze.

Ho apprezzato Ben quasi più di Josh, è quello che ha avuto l’evoluzione più graduale e il suo passato da ragazzo strafottente, che si ritrova a vivere un inferno, arriva a toccare alcune corde in modo delicato e doloroso.
Un’ulteriore conferma per le emozioni provate è infine il passato che non vuole lasciarlo andare, che lo perseguita e che rischia di farlo ricadere in un baratro fatto di paura e solitudine. Solo Josh riesce a far breccia nelle sue riserve, nel timore di essere ancora ferito, nel terrore quotidiano che gli venga fatto ancora del male.

Un racconto delicato, ma con delle incongruenze che non riesco a non evidenziare, malgrado il potenziale dell’autrice sia davvero elevato.
C’è una sottotrama thriller con evidenti carenze da un punto di vista di suspense; il lettore non percepisce mai veramente una situazione di pericolo e il filo noir lascia un po’ perplessi. Si nota che l’autrice dà un’importanza maggiore all’aspetto romance, e forse anche per questo il lato poliziesco ne risente e non risulta ben strutturato.

Non ho apprezzato alcune tempistiche, davvero troppo brevi in relazione alla gravità di certe situazioni e sono convinta che, con uno svolgimento più lento nel tempo, il romanzo avrebbe acquisito una coerenza completamente diversa e profondità.
In tutta sincerità ho delle difficoltà ad avere un’opinione netta su questo testo; un po’ come le pieghe della vita hanno dei confini confusi, allo stesso modo le vicende di Josh e Ben mi hanno lasciato sentimenti contrastanti.

Anche il finale mi ha lasciata un po’ perplessa all’inizio, ma riflettendoci sviscera ulteriormente delle fragilità di Josh che non erano emerse in precedenza, quindi in sostanza l’ho apprezzato a distanza di giorni. Un punto invece, quello relativo all’approccio fisico, non è stato molto chiaro, ma l’evolversi della vicenda non ne ha risentito in maniera rilevante.

Il lessico dell’autrice è buono, pochissimi (quasi inesistenti) refusi, forse poca cura di alcuni aspetti per concentrarsi di più su altri e per questo non riesco a promuovere il romanzo a pieni voti.

Dolce, delicato e mi sento di consigliarlo seppur con qualche riserva.

Recensione di:

Editing:

 

Recensione: “Il disgelo dell’anima”, di Dawn Blackridge
5 su 1 voti

baby.ladykira

Oltre ad essere l’ Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^

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