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Recensione: “Il brigante di Corte” di Patrizia Ines Roggero

Trama

Corte, Corsica 1772 Non tutto è sempre come appare. Quando Sebastiano rapisce Cecilia dalla carrozza del capitano Picard, la crede una traditrice della patria, l’amante di un francese.
L’odio lo divora, i ricordi di un passato doloroso lo tormentano, ma sarà la verità a concedere finalmente un nuovo scopo alla sua vita.
Un viaggio attraverso la Corsica e i sentimenti, sullo scenario di una terra piegata dal Regno di Francia, alla riscoperta della felicità e di se stessi…

Recensione

Il romanzo è ambientato in Corsica. Siamo nel 1772 e la Francia ha, da qualche anno, occupato la Corsica, in precedenza dominio genovese, ma già da tempo patrioti corsi ribelli lottavano per l’indipendenza dell’isola. Pasquale Paoli, politico, militare e generale guida i ribelli corsi nella lotta per l’indipendenza contro il dominio di Genova e nel 1755, dopo aver cacciato i genovesi dichiara l’indipendenza dell’isola. La giovane Repubblica, che individua come capitale Corte, fa appena in tempo a dotarsi di costituzione (la prima costituzione al mondo scritta secondo i principi dell’Illuminismo, che comprendeva la prima implementazione del suffragio femminile), esercito, amministrazione giudiziaria, università e zecca, che arrivano i francesi. Nel 1767 infatti i genovesi, ritenendo l’isola ingovernabile, la cedono alla Francia che immediatamente la occupa. Per due anni i patrioti corsi tentano di difendere l’indipendenza della Repubblica di Corsica dall’ingerenza francese: la resa dei conti arriva nel maggio del 1769 con la Battaglia di Ponte Nuovo dove i francesi, più numerosi, prevalgono, occupando in seguito tutta l’isola che nel 1770 diventa ufficialmente Provincia francese.
L’aspirazione all’indipendenza, all’autodeterminazione e alla libertà dagli oppressori continua a prevalere sull’isola e molti patrioti non vogliono arrendersi. Sebastiano, il protagonista del libro, è un convinto patriota, un reduce e un sopravvisto della Battaglia di Ponte Nuovo. La sua rabbia e il suo odio verso gli invasori francesi lo fanno diventare un brigante, un ladro: un fuorilegge senza futuro che a capo di un piccolo gruppo, colpisce obiettivi francesi.
Durante un assalto a un convoglio che avrebbe dovuto trasportare oro, incontra Cecilia che si trova a bordo di una carrozza. Sebastiano la crede una traditrice, una sleale e perfida donna che si vende ai francesi. Cecilia è in realtà una giovane sola e disperata, costretta a subire le attenzioni del Capitano Picard che tiene in ostaggio la sua piccola figlia. Sebastiano la rapisce e la porta con sé in un viaggio attraverso la Corsica alla ricerca di pace e giustizia, un viaggio metaforico all’interno di se stessi, nella speranza di tacitare ricordi dolorosi e ritrovare uno scopo di vita e magari la serenità e la felicità. Sarà un viaggio avventuroso nel quale i due protagonisti incontreranno ostacoli, difficoltà e molti problemi, inseguiti e braccati dalla loro nemesi, il Capitano Picard. Durante questo percorso incontreranno però anche persone generose, alcune di loro si presenteranno con la divisa del nemico, come il generale Ernesto Dubois, che con animo imparziale e giusto fornirà un aiuto determinate in un momento di grande difficoltà della coppia.
Il libro mi è piaciuto molto, mi ha incuriosito e mi ha stimolato nella ricerca di informazioni su fatti e momenti storici che non conoscevo. Cosa che ho fatto in quanto appassionata di storia indipendentemente dalla scrittura della recensione. I personaggi sono molto interessanti e ben inseriti nel contesto storico e ambientale in cui agiscono. Sebastiano e i suoi amici briganti, Cecilia ci accompagnano nella descrizione della società, della vita reale e delle difficoltà della popolazione, persone semplici che tentano di sopravvivere in quegli anni difficili dell’occupazione francese, una occupazione che represse con forza e ferocia qualsiasi tentativo di sollevazione. Il Capitano Picard, nemico acerrimo dei protagonisti incarna perfettamente l’idea del feroce e violento conquistatore, che però ha un contraltare nel comandante Dubois, un ufficiale francese onesto e giusto, che mettendo a rischio la propria carriera, aiuta un nemico che riconosce trattato ingiustamente. Nella vita non tutto è completamente bianco o nero, ci sono anche delle scale di grigio, e forse una seconda occasione, un’altra possibilità può essere data per riparare a dei torti subiti.

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Recensione a cura di:

E.L.Corner

Editing a cura di:

LadyLightmoon1

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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