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Recensione: “Ibrido” di Isa Thid

 

Trama

Sin da piccola Lara vede il Mondo Specchio attraverso qualunque superficie riflettente, per questo i genitori hanno tentato di curarla e poi fatta rinchiudere in un centro di salute mentale. A salvarla è stato lo zio, un vecchio alchimista che vive in una villa nella collina di Torino. Il romanzo si apre con un grande rituale in cui Lara unisce il mondo umano e il Mondo Specchio e genera l’Ibrido, accettando nella propria mente il suo doppio, un abominio dal grande potere.
Un anno dopo a Torino arriva Vera, legata al Mondo Specchio da un tatuaggio e un’antica profezia. Assieme alla sua coinquilina Lucia, una strega wiccan, incontra Telemaco, reduce del Mondo Specchio che comanda la resistenza contro l’abominio e la sua ospite umana, Lara. Le storie s’intrecciano nel nuovo mondo Ibrido tra magia, combattimenti e decisioni difficili, mettendo alla prova l’amicizia e la morale delle tre ragazze.

 

Recensione

Qual è il ruolo di uno specchio? Semplice, direte voi. Riflette tutto ciò che gli si pone davanti.
Per un comune essere umano effettivamente è così, ma ci sono persone che riescono a vedere oltre il proprio riflesso. Cosa pensereste di queste persone? Che sono pazze? Visionarie? Probabilmente se capitasse ad un vostro amico gli proporreste di farsi rinchiudere in un manicomio. Ecco, questo è quello che succede a Lara: fin da bambina ha la capacità di vedere cosa c’è oltre lo specchio e la sua famiglia decide di mandarla in cura in ospedale psichiatrico, fino a quando viene adottata da una congrega di streghe che, al contrario, la ritiene una specie di Dea. Purtroppo ciò che percepisce quando passa davanti ad uno specchio è tutt’altro che rassicurante: lei vede il Mondo Specchio, in cui sono rinchiusi esseri magici quali gnomi, fate (non certamente le solite dolci fatine delle fiabe) e cavalieri. Le streghe l’hanno salvata, ma non per amore, l’hanno fatto perché Lara è l’unica che può congiungere il nostro mondo con quello oltre lo specchio creando così l’Ibrido.

“Per le virtù dei quattro elementi e dei quattro venti; qui, in questo luogo di sacrificio e di sangue, io ti evoco e imploro. Apri i portali dei mondi poiché è vero senza menzogna, certo e verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che c’è in basso: per compiere il miracolo della Cosa Unica che è l’Ibrido” 

L’unione dei mondi genera l’Abominio, una sorta di doppio di Lara che infesta la sua mente ed abita la sua anima. E’ spaventoso, inquietante, le parla dicendole di amarla e che lei a sua volta imparerà ad amarlo. Un amore malsano, basato sulla possessività e sul controllo.

“Mi manca tanto sentire il sangue caldo nella bocca, che scivola sulle labbra e cola a terra. Mi manca tanto, amica mia, morditi la lingua, ti prego.” Sei forse impazzito? Sapevi a cosa rinunciavi quando hai cambiato il tuo corpo per il mio.” “Ma non potevo fare altrimenti, amica mia, perché ti amo così tanto.” “Non ho intenzione di adempiere alle tue richieste, lasciami sola nella mia mente, ora, devo pensare.” “Ma ti ho chiesto così poco.” Bastò un attimo perché i denti scattassero aguzzi… Contro la sua volontà aprì la bocca e lasciò che il sangue colasse fuori…”

Lara è una ragazza estremamente insicura, consapevole di aver generato qualcosa di profondamente sbagliato ma allo stesso tempo incapace di fermarlo. È venerata da tutti, estranei e conoscenti ma ben presto scopre che le persone a lei più care tramano alle sue spalle, e questo non fa altro che alimentare le sue insicurezze, fino a quando l’Abominio non tenterà di prendere sopravvento facendoci ritrovare una Lara del tutto diversa, capace di prendere coscienza dei suoi poteri sapendo qual è la scelta giusta da fare.

Nel mentre, a Torino, arriva Vera, una giovane ragazza amante della stregoneria e dello studio. Insieme alla sua nuova amica Lucia (strega anche lei) e a Telemaco, un cavaliere comandante del Mondo Specchio, si ritroverà coinvolta suo malgrado in una guerra senza esclusione di colpi tra la Resistenza e la Corte, in una lotta tutti contro tutti in cui nessuno sa dove finisce il bene e dove inizia il male.

“Erano un branco di ragazzini contro un demone che aveva poteri fantascientifici. Non sapevano chi fosse, dove si nascondesse, che cosa tramasse.”

Vera è stata adottata dagli zii dopo che i suoi genitori sono rimasti uccisi in un incidente. Essendo a conoscenza dei suoi poteri le fanno un tatuaggio sul polso, un simbolo magico che la aiuterà nei momenti di difficoltà e che, come scoprirà presto, è la chiave per risolvere la faida. Un giorno incontra Lara e tra le due nasce una profonda amicizia che la Resistenza vuole usare come mezzo per uccidere L’Abominio e mettere fine all’Ibrido.

“Ho aspettato a parlarvene perché dovevo capire se avrei avuto il coraggio di farlo oppure no. Ebbene, la risposta è si. Ho deciso di accettare, in questo modo potrò infiltrarmi nell’organizzazione dell’abominio e fornire alla resistenza ogni sorta di informazione.”

Vera si ritroverà a dover scegliere da che parte stare, combatte per l’amicizia con Lucia ma essendo altruista, non riesce a staccarsi da Lara per la quale prova molto affetto. Capisce sia il suo stato d’animo che l’Abominio che c’è in lei, e quanto della ragazza rimane.

È una storia di magia, questa. L’autrice parla della Wicca in modo tecnico e preciso anche se in alcuni momenti ha dato un tono più crudo ai rituali, probabilmente per rendere il romanzo più Dark.

Mi permetto di far notare una cosa che manca, secondo me, per rendere la storia più intuitiva e semplice da leggere: Il libro è scritto in terza persona ma parla di tanti personaggi, il cambio storia è separato solo da un’interlinea e a volte ho fatto un po’ di fatica a capire bene chi stava dicendo cosa… Per il resto, la scrittura è fluida e consente di leggere in modo veloce.

La storia è molto articolata pur essendo breve, l’ho trovata molto originale. Descrive i luoghi e le sensazioni in modo accurato. Lo Specchio è crudele, infimo e onnisciente, la paura di Lara nel porcisi davanti, soprattutto all’inizio, è descritta in modo pazzesco:

“Il suo riflesso era uguale a lei. Una bambina dai capelli neri, solo che i suoi occhi sembravano biglie di vetro che si muovevano freneticamente, come se annusassero, mentre le membra scattavano in movimenti scomposti. Lara trattenne il fiato, incapace di distogliere lo sguardo. Poi il suo doppio sorrise e dalla bocca uscì un fiotto di sangue. Molto lentamente si voltò nella sua direzione, gli occhi ciechi scrutavano sempre più lentamente, fino a fissarsi dentro i suoi.”

Consiglio il libro a chi vuole una lettura diversa, un fantasy con un po’ di avventura eeee… Probabilmente, alla fine, guarderete il vostro riflesso con occhi diversi.

 

Fiamme-Sensualità-Nulla NUOVA

 

Recensione a cura di:LadySnow

 

Edit a cura di: Pandora

 

Romanticamente Fantasy

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