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Recensione: “I Tre Evangelisti. Chi è morto alzi la mano #1” di Fred Vargas

In “Chi è morto alzi la mano” un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméonidis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Tre giovani storici disoccupati e squattrinati non sembrano la squadra più idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano più lontano di quanto si possa immaginare… In “Un po’ più in là sulla destra”, Louis Kehlweiler, mentre è in appostamento su una panchina, trova per terra un frammento di osso umano. Una traccia perduta dentro la città. All’apparenza ormai definitivamente. Eppure Kehlweiler la segue, con i suoi soliti due aiutanti. La segue con ostinazione e ossessione fino ad arrivare in un piccolo villaggio della Bretagna… In “Io sono il Tenebroso” due giovani donne sono uccise a Parigi a colpi di forbice. La polizia è convinta di essere a un passo dal colpevole, il serial killer pronto a colpire ancora. Ma le cose, come sempre, non hanno mai una faccia sola… Un altro caso per l’ex poliziotto deluso dalla vita e i tre storici improvvisati detective.

È la primissima volta che leggo un libro di quest’autore, autrice per meglio dire dato che è una donna, la quale usa uno pseudonimo maschile, e mi ha piacevolmente colpito.
Usciamo da tutti gli schemi dei classici gialli dove, il più delle volte, dopo i primi capitoli incappiamo già in un omicidio. Qui, e credo sia una caratteristica del suo modo di scrivere, l’omicidio lo troviamo verso la metà del libro, quando inizia la vera e propria storia.
La caratteristica principale è la notevole ricchezza di dialoghi, le descrizioni non sono moltissime, soprattutto per le ambientazioni stesse, ma nulla viene lasciato al caso.
In questo primo volume del libro troviamo tre personaggi alquanto particolari: tre giovani storici disoccupati e squattrinati. Non sembrano la squadra più idonea per risolvere un caso di omicidio delicato e sfuggente, eppure a volte istinto e improvvisazione arrivano più lontano di quanto si possa immaginare.
Marc, un uomo magrolino che ama il nero dei suoi abiti, è uno studioso del Medioevo e trentacinquenne alla canna del gas a livello economico. Mathias, studioso di preistoria e belloccio biondo del gruppo, ha la sua peculiarità di girovagare sempre nudo per casa… e a volte non solo, purtroppo per chi gli sta intorno. Louis Devernois è uno storico della grande guerra, anche lui nella cacca fino al collo. I tre si trovano a dividere una topaia che cade a pezzi, ma per lo meno possono pagare una miseria d’affitto. Sono un trio fuori dal comune, stralunati, fuori dal mondo ma affascinanti sotto alcuni punti di vista.
In tutto ciò c’è un enorme ma: un faggio è misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica, nonché loro vicina di casa Sophia Siméonidis; il misterioso evento potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando nel giro di poche settimane una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio, ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi.
Oltre a questi tre personaggi principali troviamo anche un ex poliziotto che sarà il fulcro di tutte e tre le storie racchiuse in questo libro, nonché zio di Marc che, nonostante tutto, siccome la loro unione e il caso che li ha uniti è alquanto singolare, decide di chiamarli i tre evangelisti, in arte San Marco, San Matteo, e San Luca.
Da qui si dipana una storia singolare, fatta di amicizie, amori, tradimenti e sotterfugi e si scoprirà che a volte un morto non può essere chiamato tale fino alla conclusione del caso.
In alcuni passi vi strapperà anche un sorriso. È un libro divertente, intricato, splendido e che vi terrà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, dove nulla viene dato per scontato e dove, vi garantisco, l’assassino non è mai chi si pensa!
Consigliatissimo a tutti gli amanti del genere.

1. Chi è morto alzi la mano
2. Un po’ più in là sulla destra
3 Io sono il tenebroso.

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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