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Recensione: “I segreti della passione” di Diana Palmer (serie Long, tall Texans #48)

Care Fenici, una novità per le amanti del romance: “I segreti della passione” di Diana Palmer

Emma Copeland e Connor Sinclair, il suo ricco e affascinante vicino di casa, hanno una cosa in comune: un passato difficile alle spalle. Quando lei, però, si ritrova a lavorare per quell’uomo all’apparenza dispotico e scostante, le occasioni per conoscersi meglio aumentano e l’attrazione tra i due diventa sempre più forte. C’è soltanto un segreto che rischia di minare il loro rapporto: l’incidente che ha cambiato per sempre la vita di Connor e di cui Emma è responsabile.
Connor ha imparato a costruirsi una scorza per tenere lontane le donne interessate unicamente ai suoi soldi. Soltanto l’innocenza di Emma sembra far vacillare quella barriera protettiva, ma, quando la verità viene a galla, tutto sembra perduto. Sebbene ora ci sia qualcosa di veramente unico a tenerli insieme, il loro sentimento potrebbe non avere più speranze…

A Mamie non l’aveva raccontato, ma, sebbene fossero ormai passati diversi anni, Emma stava ancora male per com’erano finite le cose con Steven. L’aveva ferita al punto che lei non si era mai più fidata di un uomo. Per la prima volta nella sua giovane vita, aveva avuto la sensazione di aver trovato il proprio posto accanto a qualcuno. Il suo comportamento le aveva causato un dolore enorme. Emma era sempre stata timida insicura di sé e ora non si fidava più del proprio giudizio sulle persone. In fondo, Steven le era sembrato perfetto e invece aveva dei pregiudizi che lei ignorava.

Se siete solite seguire le mie recensioni, saprete senza dubbio che io ho alcune autrici che considero meravigliose, di cui leggo ogni volume che viene pubblicato, e i cui libri rimangono nella mia libreria, ad occupare quegli scaffali contenenti i titoli che ogni tanto sento la necessità di rileggere, perché sempre mi rasserenano e danno conforto nei momenti tristi. Diana Palmer è una di queste autrici, ed è per questo che mi trovo così in difficoltà nel recensire questo libro che in altre circostanze mi sarebbe sicuramente piaciuto. Una premessa è d’obbligo, il libro si legge con piacere ed è sicuramente ben scritto eppure in questo caso, in qualità di lettrice fedele, mi sento delusa e anche un po’ truffata. Proverò a spiegarvi il perché. Se, come me, possedete tutti i titoli che sono stati tradotti in italiano di questa autrice, cominciando a leggere vi troverete con una sensazione di déjà-vu abbastanza sgradevole: in alcuni momenti sarete sicure di avere già letto questo libro, ma certi particolari non vi torneranno, e il motivo è presto detto, questo libro è tale e quale ad un altro della stessa autrice ma i protagonisti hanno nomi diversi e lo svolgimento della storia cambia di poco. I due scritti cui faccio riferimento sono: “Bound a Promise” pubblicato in Italia solo per la collana eLit con il titolo “Sentimento d’amore” la sua trama è questa:

Kathryn Summers sa di essere la causa di tutti i problemi che affliggono il suo nuovo affascinante datore di lavoro, Garet Cambridge, ma ora è troppo tardi per rimediare: c’è in gioco il nuovo impiego. Garet, invece, dopo l’incidente in cui ha perso momentaneamente la vista, è convinto che quell’assistente dalla voce vellutata e suadente sia un vero dono del cielo. Che cosa succederà quando lui scoprirà la verità su quanto accaduto durante uno dei loro primi incontri? Ma c’è anche un’altra verità che è già ben chiara nel cuore di Kathryn, e che lei deve cercare di nascondere a Garet a tutti i costi.

E “Undaunted” pubblicato in Italia con il titolo “I segreti della passione” il secondo libro, oggetto di questa recensione, che a prima vista sembrerebbe avere una trama completamente diversa, ma vi assicuro che non è così. In entrambi i libri le protagoniste vengono da un piccolo ranch, sono le segretarie di una scrittrice e lui è scorbutico e scontroso, così come in entrambi i libri, i due milionari verranno travolti dal motoscafo guidato dalla disattenta eroina che poi, sotto mentite spoglie, diventerà l’assistente dell’uomo rimasto cieco. Si innamoreranno entrambe, ricambiate, almeno fino al momento in cui la vittima di turno scoprirà la verità. L’unica differenza di un certo rilievo è il carattere del personaggio maschile, Garet è un uomo duro ma in grado di perdonare, mentre Connor è un uomo che da subito ci viene presentato come estremamente vendicativo, così tanto che non esiterà a mandare l’eroina in prigione. Sono talmente uguali in così tante cose che sono andata a ricercare notizie che mi spiegassero l’arcano mistero e l’unica cosa che ho trovato, ostacolata anche dalla mia incapacità di leggere l’inglese è una nota sulla pagina dell’autrice in cui fa sapere che Undaunted è liberamente ispirato a Bound a Promise uno dei suoi classici. Praticamente la Palmer ha copiato sé stessa, ha cambiato i nomi dei personaggi ha dato al protagonista un altro carattere più forte e molto, molto più bastardo, ha aggiunto avvenimenti che nel primo libro non c’erano, rendendolo più lungo e con una trama più interessante, e lo ha pubblicato con un nuovo titolo. Un’operazione che non saprei davvero come definire, non una riedizione ma nemmeno un’opera originale.

Lo spessore del personaggio maschile ha sicuramente tratto vantaggio da questa revisione, anche se ho trovato Connor davvero odioso e difficile da perdonare. È un uomo che ha sofferto ma anche totalmente incapace di perdono, almeno, fin quasi alla fine del libro. È sufficiente uno sgarbo e la sua vendetta sarà tremenda. La protagonista in entrambi i casi è una ragazza povera ma, se nel primo libro pur avendo gravi difficoltà economiche ha un padre che le vuole bene, in questo nuovo libro l’autrice l’ha dipinta come perseguitata dalla sfortuna: un padre ubriacone che ha reso la sua vita un inferno; un fidanzato che l’ha lasciata ingannandola; una volta in prigione le succederà qualcosa di terribile e, dulcis in fundo, lei penserà persino di esserselo meritato. Insomma se Emma attraversa la strada ad un gatto nero, il felino si chiude in una tana e non esce per una settimana! Con lei ogni evento che possa volgere al peggio, certamente accadrà.

In conclusione si tratta di un libro che, valutato singolarmente, risulta ben fatto, lo stile narrativo della Palmer è sempre piacevole da leggere ma non posso fare a meno di sentirmi delusa. Credo sarebbe stato giusto far presente che questo libro è uscito in una versione precedente, con un altro titolo e protagonisti diversi, non è quindi un inedito completo e la decisione di comprarlo o meno avrebbe dovuto essere demandata al lettore, conscio di come stavano le cose. È questo aspetto che incide fortemente sul mio voto basso.

Vi lascio con un’ultima precisazione: questo libro appartiene a una serie lunghissima, ma non è affatto necessario aver letto nessuno dei tanti libri che la compongono in quanto ognuno racchiude una storia fine a sé stessa, solo alcuni personaggi ricompaiono sporadicamente, qua e là.

 

 

Kiki

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