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Recensione: I fuochi di Albion di Alexandra J. Forrest -autoconclusivo

Titolo: I fuochi di Albion
Autore: Alexandra J. Forrest
Serie: Autoconclusivo
Editore: Literary Romance
Genere: Romance storico/fantasy
Formato: Digitale
Costo: 2,99 €
Numero pagine: /
Prima edizione: 2 Dicembre 2019

Britannia, 65 – 85 d.C.

La Britannia conquistata da Giulio Cesare non è ancora completamente pacificata, né sottomessa. I Britanni versano i tributi, ma non mancano focolai di ribellione fomentati da bellicosi capitribù che costringono i Romani a fronteggiare nuove e sempre più agguerrite minacce. Benché sia trascorso ormai più di un ventennio, l’ombra di Boudica, la leggendaria regina degli Iceni, continua a incutere timore e a evocare lo spettro della sconfitta. In questo scenario si compie il destino di Valerio Metello, giovane e brillante comandante romano, e Riannon, iniziata al culto misterico della Dea Madre. Un incontro, il loro, voluto dal Fato durante la Festa di Beltane, dove ardono i falò e i giovani danzano in cerchio inneggiando all’amore, tuttavia una sorpresa che neppure Riannon, dotata del dono della profezia, è stata in grado di prevedere.
Mentre incombe la minaccia della guerra e si foggiano le sorti della Britannia, oscure trame si tessono nell’ombra per ostacolare la pacifica convivenza a cui anche molti fra i Britanni aspirano, e nel gioco del Potere anche Valerio e Riannon dovranno muoversi come pedine su una scacchiera pur di riuscire a stare insieme.

 

Concentrati e ascolta… diceva il suo maestro, il druido Virdyn. Il mondo intero ti parlerà con voce forte e chiara. Ti saranno rivelati segreti e potrai scrutare le vie del futuro…”

65 d.c. Britannia

Care fenici, questo romanzo storico ci catapulta nell’antica Albion, dimora di druidi e sacerdotesse, dove storia e leggenda si fondono, i popoli sono divisi e gareggiano tra loro. I Britanni e i Romani, anche se in guerra, sono uniti dall’amore.

Così conosciamo Riannon, una novizia in attesa di prendere i voti per diventare sacerdotessa e dotata di sorprendenti poteri di preveggenza. Le sue origini sono misteriose e le notizie che le hanno propinato molto confuse: adottata dalla comunità dove la madre in fin di vita l’aveva messa al mondo e dove si era rifugiata perché scappata dalla schiavitù del romano che l’aveva rapita.

Durante la festività del solstizio d’estate, conosce il generale Valerio Metello Britannico, comandante della xii Legione che, spacciatosi per un britanno, si presenta alla fanciulla con un nome falso e sotto mentite spoglie.

In lui Riannon riconosce il giovane delle visioni sanguinarie e dei sogni che l’hanno perseguitata negli ultimi tempi, e capisce subito di essere stata ingannata sulla sua identità.

Valerio è costretto a mentire perché in missione ma è colpito immediatamente dalla bellezza della giovane e lo stesso succede a Riannon, così si danno appuntamento per rivedersi.

Il bellissimo viso della novizia, gli occhi verdi e i riccioli rossi diventano un pensiero fisso per il generale che fa di tutto perché l’incontro avvenga.

Riannon è confusa perché non sa bene cosa implichino le visioni e ne ha paura, soprattutto per la sorte di Valerio di cui si è invaghita e il cui sentimento fa vacillare tutte le certezze con cui è stata cresciuta e preparata al tempio per prendere i sacri voti e diventare ufficialmente una sacerdotessa.

E da qui le avventure dei due innamorati e le vie misteriose – che li porteranno a perdersi e ricongiungersi –saranno varie e tortuose.

Ho trovato il racconto un po’ lungo, scritto egregiamente ma con molte nozioni storiche che ho trovato a volte anche eccessive, ma di facile comprensione.

I personaggi principali sono ben caratterizzati così come quelli secondari.

La sensualità è latente, con poche scene erotiche ma che portano a un crescendo nell’attesa del fatidico momento in cui i protagonisti si congiungono. Il romanzo comincia con un accenno al passato dopodiché il susseguirsi degli eventi portano i protagonisti a essere quasi sempre separati con la narrazione della storia incentrata più nella descrizione di grandi battaglie e dettagli storici che mi hanno un po’ annoiata.

Avrei preferito un coinvolgimento e un’interazione maggiori tra i due protagonisti.

La personalità di Valerio è di un guerriero valoroso e leale, con grandi principi morali e molto affascinante. Forse, se si fosse lasciato più andare con la bella sacerdotessa, non sarebbe stato così male!

Riannon invece, che dovrebbe essere la pura e vergine novizia, sembra che voglia osare di più ma non le è permesso perché trova in Valerio un uomo integerrimo e tutto d’un pezzo. Ma anche le corazze hanno un punto debole!

Per gli amanti del romanzo storico lo consiglio, perché vi farà immergere in un mondo mistico e affascinante, tra battaglie, leggende e grandi storie d’amore. Buona lettura.

 

 

ladykira

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