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Recensione “Il guerriero di pietra” di Gena Showalter (serie Imperia #1)

Jorlan aspetta da secoli una fanciulla che lo liberi dall’incantesimo che lo ha trasformato in pietra. Ma Katie James, la bellezza statuaria con il temperamento di un’amazzone e la capacità di fargli ribollire il sangue con i suoi baci, è molto diversa dalle donne remissive cui è abituato. Ha soltanto due settimane per convincerla a donarsi a lui senza condizioni, corpo e anima. Altrimenti tornerà pietra. E l’avrà persa per sempre.

Serie diversa anche per la Showalter con protagonisti che stavolta non sono né Dei né Immortali o Demoni. Questa serie si ispira infatti a un pianeta extraterrestre, Imperia, da cui provengono i favolosi protagonisti maschili. In questo primo libro abbiamo la bellissima favola d’amore di Katie e Jorlan e il tentativo di seduzione di quest’ultimo per spezzare la maledizione che lo ha colpito. Tentativo che va avanti per circa il 70% del libro, quindi non assistiamo a un cambiamento repentino del protagonista che, da guerriero macho tutto muscoli e autoritario si trasforma in mammoletta melensa.

Abbiamo, forse per la prima volta, la catarsi progressiva del protagonista, che affronta i suoi sentimenti interrogandosi sui cambiamenti che lo stanno coinvolgendo, a partire dalla scintilla che sente da subito tra lui e la protagonista. Al contrario Katie, la protagonista femminile, è una donna risoluta, indipendente, cresciuta con troppi fratelli che vogliono controllarla, non si lascia sottomettere ed è decisa per una volta a essere sé stessa, la vera sé stessa, che è quella che viene richiamata a galla dalle avance di Jorlan.

Lei digrignò i denti con ferocia pari alla sua. «Non te lo chiederò gentilmente. Tu ti chinerai, raccoglierai il lenzuolo e te lo legherai intorno alla vita perché è la cosa giusta da fare. Dopotutto sei in casa mia.»

Lui la ignorò e lei batté un piede per terra, furente. Jorlan trattenne a fatica una risata davanti a quella reazione. «Spero che la vista ti piaccia, Katya, dato che te la godrai per tutta la notte.

Parlando dei protagonisti la Showalter riesce a creare un maschio magnifico (ma lei è una maestra in questo!), con tutti gli attributi al punto giusto, con il giusto mix di muscoli e arroganza, che in realtà intimamente tutte quante sogniamo in un uomo, perché nonostante ostentiamo indipendenza e autonomia, in realtà il massimo per una donna sembra essere la protezione di un guerriero. E anche Katie non è da meno, nonostante la sua indole ribelle dovuta al fatto di essere continuamente controllata dai fratelli e benché, opponga una certa resistenza ai modi di Jorlan, in realtà non ha nessuna intenzione di lasciarselo scappare. Sin dall’inizio è evidente che lei sappia di dover cedere, vuole cedere, però cerca di offrire quel minimo di resistenza che rende la storia stuzzicante e divertente. La nota ironica è evidenziata anche dalla scelta dell’autrice di ricorrere a continui riferimenti sessuali e a continue interruzioni delle scene più calde, il tutto unito a rapidi scambi di battute fra i due aumentano la tensione e rendono il ritmo veramente rapido e divertente, contribuendo a valorizzare un libro già bello di suo.

Katie si girò di scatto e guardò inorridita la pelle di Jorlan diventare sempre più bianca. Sapeva cosa stava succedendo. «Jorlan, ti amo!» gridò, alzando la voce per farsi sentire al di sopra di un rombo di tuono. «Ti amo, ti amo.» Ma era troppo tardi.

Infine, solo l’amore di Katie puó rompere la maledizione di Jorlan, ma farà in tempo? In un finale davvero inaspettato la storia trova comunque la sua conclusione. Dunque è un libro che si legge con facilità, che fa innamorare e che straconsiglio a tutte.

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Kiki

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