Home / Recensione libri / Recensione: “Ghost Love” di Mya McKenzie (Redemption Trilogy #1)

Recensione: “Ghost Love” di Mya McKenzie (Redemption Trilogy #1)

 

Tutti sanno chi è Jack Wade, ma nessuno lo conosce davvero.
Non gli studenti del corso di sociologia, né i colleghi che lo coprono durante le ronde notturne.
Nessuna delle ragazze che ha sedotto negli ultimi mesi e nemmeno coloro che un tempo chiamava amici.
Neppure Gwen, l’unica a cui abbia permesso di avvicinarsi tanto, è riuscita a comprendere fino in fondo la sua natura.
Dietro un sorriso affascinante e un paio di occhi cerulei, si cela una creatura inquieta, oscura come la notte più buia. Un uomo che, una volta dismessi i panni da bravo ragazzo, s’intrufola nelle vite altrui per appropriarsi dei segreti più gelosamente custoditi.
Le vittime non si accorgono del suo passaggio perché lui è come un fantasma, che entra ed esce dalle loro case in punta di piedi, senza rivelare mai la propria esistenza.
 
Finché, una notte, Jack non entra nell’appartamento sbagliato.
In un luogo in cui sembra che il tempo si sia fermato.
Nel posto in cui un incontro inaspettato potrebbe cambiare per sempre la sua vita.

Ho provato a cambiare, ho tentato di essere un uomo migliore, ma credo di aver fallito.

Io non sono come tutte le altre persone e non posso pretendere di comportarmi come tale. Chi mi sta intorno si aspetta da me scelte e comportamenti che non sono consoni alla mia natura, che finiscono per imbrigliare il mio spirito e smorzare il mio istinto.

C’è qualcosa che non va in me.”

Jack Wade è un ragazzo di vent’otto anni con tante ombre e segreti. Di giorno è uno studente fuori corso, alcune notti una guardia giurata mentre in altre un ladro. Ma non è un ladro comune, non ruba cose preziose o denaro, prende piccole cose che lo colpiscono e mentre lo fa, si impadronisce dei segreti del padrone di casa fino a conoscerne ogni piccolo o grande peccato. Le sue vittime sono uomini soli, con segreti e perversioni accuratamente nascoste. Jack li spia e, aspettando il momento giusto, agisce arricchendo la sua collezione di cimeli accuratamente nascosta nel suo appartamento, in cui al momento non abita più. Da qualche tempo, infatti, convive con Gwen, una giovane dottoressa che lo ama tantissimo. Jack le vuole bene: lei è l’unica che è riuscita ad infrangere, almeno in parte, le sue barriere non sapendo veramente chi lui sia. Nonostante i sentimenti che prova, Jack la tradisce spesso e ripetutamente.

Mentre mi asciugo, fisso il riflesso allo specchio e vengo catturato da quegli occhi azzurri, così glaciali, che sembrano volermi rimproverare per aver messo a rischio la storia con Gwen. So che se venissi scoperto sarebbe la fine e che non vale la pena di buttare tutto alle ortiche soltanto per potermi godere qualche attimo in un corpo fresco, tonico e mai esplorato prima. Ma, come ogni altra volta, la giustificazione per le mie azioni è dietro l’angolo, a portata di mano. La mia unica, debole, scusante è che, con loro, non ho provato alcun coinvolgimento emotivo, nessun nobile sentimento, ma soltanto un impulso che mi appartiene, un istinto ancestrale a cui non so resistere.”

Una sera, durante la sua ronda di guardia giurata, sventando un furto, Jack viene ferito gravemente. Al suo risveglio, accorgendosi di avere ancora una seconda occasione, decide di cambiare e per qualche tempo riesce a condurre una vita normale, programmando il suo matrimonio con Gwen. Ma già tre mesi dopo si rende conto di non poter vivere in questo modo, mettendo a rischio il suo rapporto con Gwen: lui ha perso ogni entusiasmo e la sua vecchia vita lo chiama come il canto della sirena. Quando, passando davanti a una villetta, scorge il proprietario in procinto di partire per uno dei suoi viaggi di lavoro, Jack capisce di non poter resistere. Ma questa infrazione, che avrebbe dovuto essere un lavoro facile e senza rischi, si rivela un avvenimento sconvolgente, che cambierà per sempre la vita di tutti. In quella casa infatti, senza che nessuno lo sappia, vive da anni una ragazza di sconvolgente bellezza nascosta in una camera segreta senza finestre. Alla sua gamba è attaccata una cavigliera che le impedisce di uscire e Jack, che non ha mai provato niente di simile, perderà il suo cuore… Ma niente è come sembra.

Non posso davvero dire che i personaggi di questo libro mi siano piaciuti, anche se l’autrice li ha splendidamente descritti. Jack, il protagonista, vive una doppia vita: il lettore sa ciò che gli passa nella mente, perché la storia ce la racconta proprio lui in prima persona. Non appena facciamo la sua conoscenza, capiamo che nel suo passato qualcosa lo ha tremendamente ferito e la sua mania di spiare la vita di uomini soli per possederne i segreti è davvero originale, rendendolo unico. È un bugiardo, un traditore, incapace di cambiare nonostante ci provi. L’incontro con Cherry riesce, almeno in parte, a dare una svolta alla sua vita. Per lei è disposto a correre molti rischi, compreso quello di donarle il suo cuore e farà qualsiasi cosa per salvarla.

Il personaggio di Cherry, in un primo momento, appare davvero singolare: prigioniera, ma non ostile nei confronti del suo carceriere, sembra davvero una creatura angelica incapace di odiare. Solo col proseguire della storia, il lettore comincia a intravedere che forse tutto non è come appare. Questo è sicuramente il personaggio che più mi ha colpito: una ragazza intelligente che riesce, nonostante abbia vissuto segregata per anni e sia stata venduta come un oggetto, ad elaborare un piano audace per salvarsi.

Tutti i personaggi di questo libro sono in qualche modo delle vittime: Cherry di un pervertito che ama le ragazzine, Jack di una madre che non l’ha mai amato e di un padre che non ha mai conosciuto (scopriremo poi che forse è stato meglio così) e infine Gwen vittima di un amore che le porterà solo dolore e sofferenza, ma a parte lei tutti si riveleranno, poi, anche colpevoli. Solo Gwen risulterà essere sempre stata onesta, pagherà più di tutti per aver amato un uomo che le ha nascosto la parte più profonda di sé, ingannandola e ingannandosi.

Una scrittura fluida e piacevole, che regge il gioco a una trama che muta ad ogni pagina: ora ci sembra di aver capito tutto e l’attimo dopo scopriamo che l’autrice ci ha ingannato. Un romantic suspense ben costruito, che tratta un argomento terribile in modo leggero, senza descrizioni cruente o parti troppo cupe, con personaggi che davvero vi sorprenderanno. Unica nota negativa, il finale apertissimo, che costringerà il lettore ad aspettare il prossimo libro per conoscere la sorte dei suoi protagonisti.

Recensione a cura di:

Editing a cura di:

Romanticamente Fantasy

Romanticamente Fantasy
x

Check Also

Recensione: “La dodicesima clessidra” di Isabella Vinci

Titolo: La dodicesima clessidra Autore: Isabella Vinci Genere: Paranormal Romance Editore: Lettere ...