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Recensione: “Georgiana” di Deborah Begali

Cari lettori, oggi Emanuela ci parla di “Georgiana” di Deborah Begali

Inghilterra, 1815.

Georgiana Eagle è una donna intelligente e arguta che non ha ancora trovato l’amore della sua vita e che, sotto lo pseudonimo C.C. Eliot, si diletta a scrivere articoli pungenti contro le svenevoli convenzioni della nobiltà per il Wollenbridge Journal. Lucas Benedict è un capitano della marina di Sua maestà, appena rientrato in patria dopo aver combattuto le guerre napoleoniche. Affascinante e sicuro di sé, unico futuro erede del patrimonio della sua facoltosa famiglia, è stato cresciuto da una madre ipocondriaca e dalla dispotica zia Lady Asheby, che vuole a tutti i costi vederlo prendere moglie. Il primo incontro tra i due giovani non sembra far sperare per il meglio: entrambi, troppo orgogliosi, presuntuosi e fuori dagli schemi, amano vivere secondo le proprie regole e negano ogni sentimento. Ben presto, però, un’irrinunciabile proposta di matrimonio e l’avvento della stagione a Londra, stravolgeranno le loro esistenze…

Non conoscevo questa autrice italiana, ho comprato questo romanzo attratta perlopiù dalla sinossi e dalla copertina e ne sono rimasta piacevolmente colpita. È una bella storia, che ha come protagonisti due giovani dal carattere molto forte con, in comune, un grande desiderio di indipendenza. Ma è molto difficile per entrambi, però, slegarsi dalle convenzioni della società benpensante e schematizzata dell’epoca.

Per lui, eroe di tante battaglie per mare, c’è la prospettiva di legare la sua esistenza e il suo futuro a qualche scialba fanciulla della buona società, che sappia governare la casa e i domestici e apparire sempre impeccabile, come deve essere la sposa di un pari d’Inghilterra. Soprattutto, su di lui aleggia l’ombra di una zia inamovibile e rapace, che gli ricorda continuamente di fare la sua scelta.

Per lei, con un passato triste alle spalle, un’infanzia agiata nella tenuta avita, un grave tracollo finanziario, l’impossibilità di una buona dote, c’è la prospettiva di un buon matrimonio.

Tuttavia i loro spiriti sono irresistibilmente attratti e, nonostante la confusione dei sentimenti che si scatenano dentro di loro e gli inevitabili coinvolgimenti familiari, arriveranno al sospirato happy end.

Bella personalità e psicologia dei personaggi, ottima l’ambientazione e la ricostruzione di un’epoca. È, dunque, un’ottima lettura rilassante e leggera.

 

 

Kiki

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