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Recensione: Fuoco e ghiaccio di Anne Stuart (Ice Series #5)

 

Trama viola

Reduce da una tormentata storia d’amore, Jilly Lovitz vola a Tokyo dalla sorella Summer per trovare un po’ di serenità e una spalla su cui piangere. Due mesi in una delle metropoli più affascinanti del mondo dovrebbero aiutarla a sfogare la propria frustrazione. Non sa però che quello da cui dovrà salvarsi è qualcosa di più che una cocente delusione amorosa. A quanto pare sua sorella e suo cognato devono averla combinata grossa se sono finiti nel mirino della mafia locale, ma per poco non è Jilly a farne le spese. A salvarle la vita sarà Reno, un uomo del Comitato sexy e imprevedibile, che aveva già incontrato in passato e per il quale aveva avuto un’attrazione fugace quanto fulminante. Ora Jilly e Reno si ritrovano loro malgrado a essere le pedine in una scacchiera pericolosa, intorno alla quale si fa sempre più pericoloso giocare, tra assassini, rapimenti, vendette. Un gioco rischioso, su un terreno caldo come il fuoco, ma scivoloso come una lastra di ghiaccio.
Un romanzo sospeso tra pericolo e attrazione, suspense e erotismo, per una storia rocambolesca e coinvolgente, dove non sempre quello che appare corrisponde alla verità.

Recensione viola

Jilly è una ragazza intelligente, indipendente e impulsiva. Per dimenticare una storia d’amore deludente vola a Tokyo da sua sorella Summer senza sapere che lei e il cognato sono oggetto delle malevole attenzioni di alcuni mafiosi.

In un attimo riesce a farsi coinvolgere nei loschi affari familiari di cui è completamente all’oscuro.

In suo soccorso arriva Reno, affascinante Yakuza dai capelli rossi, per il quale Jilly aveva una, mai davvero superata, cotta adolescenziale.

Il romanzo intreccia con maestria, azione e sentimenti, in una sequenza continua di inseguimenti, combattimenti, pericoli sempre permeati dalla tensione sessuale nata subito tra Jilly e Reno, che non si sono mai dimenticati, dall’incontro precedente avvenuto due anni prima.

Aveva pensato che fosse affascinante? Bellissimo? Era un odioso prepotente, il lato positivo era che l’aveva scoperto prima che le sue fantasie adolescenziali andassero fuori controllo. O meglio che andassero ulteriormente fuori controllo, dal momento che avevano già fatto parecchia strada.

Il romanzo ha tutte le caratteristiche per conquistare sia le lettrici romantiche, sia le amanti dell’azione e dell’avventura. Presenta un personaggio maschile contraddittorio, non troppo dolce, ma sempre presente e protettivo, fatto per risvegliare le fantasie. Un criminale sì, ma onorevole.

Di tutti i crimini e le trasgressioni che Reno aveva commesso da quando era apparso la prima volta nella sua camera da letto, tornare alla capsula claustrofobica con gli abiti puliti, i capelli umidi e il viso rasato di fresco era stato il peggiore in assoluto.

La narrazione è scorrevole, con quel tocco di mistero e di ironia necessari, ma…

Credo che questo romanzo sia eccessivamente costruito a tavolino: gli avvenimenti si susseguono senza interruzioni con una serie di coincidenze che a volte mi sono sembrate forzate. E passata la metà, il libro tende a diventare ripetitivo.

La storia d’amore tra Reno e Jilly ha tutte le caratteristiche per coinvolgere il lettore, ma un po’ troppo evidenti.

Alcuni passaggi sono così veloci da risultare confusi, con cambi di scene (e di protagonista) non ben indicati.

In sintesi, l’ho trovato una lettura leggera, con un personaggio maschile affascinante e le atmosfere intriganti del Giappone della Yakuza, adatto a una lettrice che voglia perdersi negli occhi di Reno senza stare tanto a pensare alla verosimilità della storia.

Fiamme-Sensualità-Medio NUOVA

Asce-voto-3

Recensione a cura di:

Lucrezia

Editing a cura di:

Gioggi

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