Recensione Film Cult: Dune

Un film che mi ha davvero segnato. Un film di fantascienza tratto da un libro.

Il libro in questione è ”Dune” di Frank Herbert.

Il film, del regista David Lynch, datato 1984, è visionario ma ricalca le atmosfere del romanzo.

Una fantascienza diversa. Strana.

Frank Herbert, l’autore del libro, era stato mandato nel deserto americano per effettuare delle ricerche e mentre era li, boom! Ecco arrivare l’idea per la storia.

Credo sia uno dei pochi romanzi trasposto fedelmente.

Attori.

Paul Atreides: Kyle McLachlan. Lo ricorderete per Velluto Blu, Twin Peaks e Sex and the City.

Leto Atreides: Jurgen Prochnow

Jessica: Francesca Annis

Vladimir Harkonnen: Kenneth MacMillian

Rabban la Bestia: Paul L. Smith

Feyd Rautha: Sting.

Gaius Helen Mohiam: Sian Phillips

Anja: Alicia Witt

Yueh: Dean Stockwell

Thufir Hawat: Freddie Jones.

Trasposizione fedele o quasi del libro, certo, oltre quattrocento pagine condensate in due ore e mezza è difficile, ma Lynch c’è riuscito.

Hanno fatto una nuova versione a puntate e quella era più completa.

Io sono affezionata a questa versione. La fantascienza si è mostrata a me; ero piccola, avevo tre anni quando vidi per la prima volta il film al cinema e sono rimasta sconvolta, in senso buono, per i vermi della sabbia. E prima era venuto Lucas!

La musica è dei Toto.

Il tema introduttivo e la profezia detta da Irulan sono stati scritti da Brian Eno.

 

Dune è l’altro nome del pianeta Arrakis, un pianeta che fa gola a tutti quelli che compongo la galassia e l’universo immaginato da Herbert.

Chi controlla la spezia, controlla l’intero universo.

Su Arrakis c’è solo sabbia e la pioggia non esiste. Qui, viene estratta la spezia, detta Mélange. Per farvi capire, dal colore sembra cannella. Questa spezia è la base dei commerci di tutto il Landsdraad e viene usata anche come sostanza psicotropa o per aumentare le percezioni. Il Landsdraad: l’organizzazione che riunisce i vari pianeti. Ogni pianeta è governato da una casa regnante. C’è un imperatore, il Padishah Shaddam IV, che non sembra quello che è.

Due sono le famiglie più importanti: gli Harkonnen e gli Atreides.

Gli Harkonnen, baroni, e il loro pianeta, Giedi I.

Dissoluti, egoisti, edonisti. Capostipite, Vladimir Harkonnen, invidioso degli Atreides e invischiato con l’imperatore. Una volta aitante e bello, ora grosso, deforme e pieno di bubboni. È così per via di una maledizione. Non ha figli ma ha dei nipoti altrettanto pazzi e sadici: Feyd Rautha e Rabban la Bestia. Loro vogliono Dune. Loro vogliono il controllo per arrivare all’impero.

Gli Atreides, duchi, e il loro pianeta, Caladan.

Un pianeta tutto fatto d’acqua, flagellato da tempeste continue. Gli Atreides sono leali, altruisti, belli, forti. Il contrario degli Harkonnen. Il loro capostipite, nella storia, è il duca Leto il Giusto che non ha mai dato fastidio ad altri, semmai, sono gli altri che danno problemi a lui. Ha un figlio, Paul Atreides, e una moglie, la dama imperiale Jessica. Una concubina.

Una breve parentesi.

Paul è l’elemento chiave, perché Jessica doveva partorire una femmina, così da ricomporre l’antica frattura tra le due casate. Ma per l’amore che ha verso Leto, nasce Paul.

In tutta questa storia è molto importante la Sorellanza delle Bene Gesserit e il loro pianeta Wallach IX. Le Bene Gesserit sono le eminenze grigie che manovrano i fili di tutto. Addestrate sia fisicamente che psicologicamente, assurgono a vari ruoli e sono molto potenti. Uno di questi ruoli è quello di unirsi ai vari discendenti delle casate così da mettere al mondo l’Unico, il Kwisatz Haderach, il Messia. Colui che si spingerà oltre. Perché sì, le Bene Gesserit, nelle loro visioni, hanno paura di spingersi oltre il limite conosciuto. L’Unico sarà una Reverenda madre al maschile.

Jessica è una Bene Gesserit.

*Spoiler*

Jessica è la figlia di Vladimir Harkonnen e di Gaius Helen Mohiam, ora Reverenda Madre. Figlia di uno stupro. Mohiam andò come concubina da Vladimir, il quale non voleva e la violentò. Lei lo maledisse. Da aitante, bello ed etero, lo fece diventare brutto, grosso, deforme e omosessuale.

Paul cresce, addestrato, istruito. Il Mentat della casa Atreides, Thufir Hawat, è un computer umano che usa il succo rosso di Sapho per accrescere le sue capacità ed è fiero del suo duca. I Mentat sono tutti così, addestrati a questo scopo, e sono pericolosi. Il Duca è fiero di suo figlio e riceve l’ordine di andare su Dune a prenderne il controllo, dopo che gli Harkonnen lo hanno sfruttato troppo e hanno fatto il bello e il cattivo tempo. E gli Harkonnen tramano. Gli Atreides devono lasciare Caladan ma, prima, la Reverenda Madre vuole mettere alla prova Paul. Non lo vede di buon occhio, diciamo pure che lo detesta. Lui deve essere degno come una femmina Bene Gesserit e, per questo, la donna usa su di lui la prova del Dolore. Lo minaccia con il Gom Jabbar, un ago intriso di veleno; se lui dimostra paura, muore. Ma Paul supera la prova brillantemente. Mohiam ne rimane colpita e riconosce in lui gli insegnamenti di Jessica.

Gli Atreides vanno via, ma Jessica è di nuovo incinta, di una bambina.

Arrivati su Dune, inizia una nuova vita. Gli Atreides si ambientano e Paul è curioso. Subito si dimostrano diversi dai precedenti ospiti. Paul sa che ci sono i Fremen, che hanno gli occhi blu per via della saturazione della spezia e sono guidati dal planetologo imperiale Keynes. Durante una raccolta di spezia, imparano a usare le tute distillanti, salvano i minatori e vedono le tracce di vermi delle sabbie. Ma c’è un complotto ordito dagli Harkonnen con la complicità della casa imperiale. Tra gli Atreides c’è un traditore, Yueh. Questi è il dottore della casata, che tradisce. Leto muoreMa Yueh ha una coscienza, o almeno così sembra, e, prima che arrivino gli altri, salva Jessica e Paul. Forse Jessica gli ricorda la moglie. Lasciati a se stessi nel deserto con solo due tute distillanti, se la cavano e vanno a finire in uno dei villaggi sotterranei dei Fremen, gli indigeni del pianeta, forti e pronti per la ribellione.

Jessica mi piace perché difende fino in fondo suo figlio, lo difende da tutto. È sua la Voce. La Voce è un’arma che mette k.o. chiunque, ma che tutti non sanno usare. Con la Voce, mette k.o. il più forte dei Fremen, Stilgar, il capo villaggio. Ora, conquistata la loro fiducia, diventano Fremen anche loro. Paul diventa Muadh’dib e Jessica, dopo che ha bevuto l’Acqua della Vita (che è la bile dei giovani vermi delle sabbie) diviene una Veridica, una donna di grande importanza per i Fremen. Solo che in lei l’acqua provoca un forte cambiamento, aprendole la Vista e facendo nascere la bambina, Anja, la sorella di Paul. Lei ha tutti i poteri di una Reverenda Madre.

Intanto, gli Harkonnen prendono possesso del pianeta, supportati dall’impero. Ma il barone sarà pienamente soddisfatto solo quando tutti saranno morti. Leto e Yueh sono già morti, Hawat è vivo ma torturato. I Fremen fanno azioni di guerriglia per attirare l’attenzione dell’imperatore. 

Paul ha sposato Chani, figlia di Keynes, ma qui, figlia di Stilgar (nei libri hanno già dei figli). I Fremen raccolgono l’acqua in cisterne sotterranee e, un giorno, Dune rifiorirà. Il giovane Duca farà dei passi importanti per arrivare al culmine: domerà il più grande dei vermi delle sabbie, seguito da tutti gli altri. Berrà l’Acqua della Vita, proibita agli uomini. Quella, assieme alla spezia, lo farà andare oltre.

Padre, il dormiente si è svegliato!”

Ora ha la consapevolezza. Sa che lui è il Kwisatz Haderach, il Messia. La Sorellanza ha sbagliato nella manipolazione genetica ed è arrivato prima.

Ora l’imperatore dovrà ascoltarlo, ora dovrà ascoltare tutti.

Lui è la voce dei Fremen.

Ha insegnato loro a combattere, a usare la Voce con il modulo estraniante, un’arma Atreides molto importante e che fa paura a tutti. Loro sono una forza. È il vento della ribellione. Anja uccide il barone usando il Gom JabbarLa situazione si decide con un duello tra Paul e Feyd, i due eredi delle case. Un duello all’ultimo sangue. Paul ha la meglio e diventa il nuovo imperatore. Prende in moglie la principessa imperiale Irulan, ma la sua vera moglie è Chani, la sua concubina.

Noi siamo chiamate concubine ma siamo le vere mogli” 

La vostra Mal è in fibrillazione! Colpita? Sì!

Amo questo film, quanto Highlander o Star Wars. Questo per la fantascienza, l’altro per il fantastico. La fantascienza la amo molto e questo mi ha aperto un mondo. 

Ve lo consiglio? Sì, certo.

Lo amerete? Se vi piace il genere sì, come i libri. Non c’è solo Dune. Ci sono libri pre e post Dune. Io vi consiglio i Pre Dune che vi fanno capire di più. Quelli dopo, mmmm, no. I libri pre Dune sono usciti grazie al figlio di Herbert, Brian.

Grazie per la vostra attenzione e alla prossima.

Un saluto da me e dal mio corvo.

Kisses

 

Recensione a cura di  

Editing a cura di 

 

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Cassiopea

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