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Recensione: “Fade into you” di Siro T. Winter

 

 

Perdersi.

Per ritrovarsi, cinque anni dopo, l’uno di fronte all’altra.

E perdersi ancora, nel miele degli occhi di Lou, tra le braccia di una donna che ha nascosto chissà dove la Prinsessa sognante che era un tempo.

Un tempo che sembra essersi fermato nell’istante in cui vi siete sfiorati la prima volta.

C’era la neve. C’era Katty. C’eri tu, con il cuore freddo come adesso.

C’era lo stesso, disperato desiderio di assaggiare quel miele.

«Non posso parlare per tutti, ma so perché batte il mio, di cuore. Solo perché amo te.»

La lasci entrare.

Nella tua casa, nella tua vita.

Perché nonostante il dolore, nonostante il rancore e quella neve che non sembra voler smettere di avvolgerti, sai che lei è la tua casa. La tua vita.

E sai che vi perderete ancora, per poi ritrovarvi.

Tu e la tua Prinsessa.

Sei pronto, anche se ancora non lo sai.

Lo sei sempre stato.

Perché anche tu sai per quale ragione batte il tuo cuore.

Per chi.

Lei.

Lou.

Fade into you” rappresenta l’ultima parte della bellissima storia di Lou e Vilhelmi, una novella raccontata prevalentemente dal punto di vista del protagonista maschile.

La domanda che nasce spontanea ogni volta che un romanzo riprende le stesse vicende del precedente, cambiando semplicemente il narratore, è: “Ce n’era realmente bisogno?

Spesso e volentieri la mia risposta consiste in un semplice no.

Ma non in questo caso.

Perché la scelta di Siro T. Winter è stata intelligente e appropriata.

Perché il racconto che ha creato è un concentrato vivido di emozioni che si susseguono rapide, audaci e vigorose, rese ancora più potenti da uno stile diretto e di grande impatto fisico, oltre che mentale.

Il tutto nato da un incontro tanto inaspettato quanto destabilizzante, quello avvenuto tra Vi e Lou davanti al portone d’ingresso dell’appartamento di lui, dopo cinque lunghi anni di lontananza.

E reso ancora più coinvolgente dall’uso insolito – ma decisamente azzeccato – della narrazione in seconda persona, una scelta che contribuisce a farti immedesimare in modo magistrale in tutti i tumultuosi stati d’animo di Vi, scatenati dalla vista improvvisa dell’unica donna che abbia mai amato.

E così le sensazioni di Vi si scontrano con le nostre, mescolandosi tra loro in un modo a dir poco esaltante: la rabbia e la delusione nei confronti di Lou per averlo abbandonato senza un perché, per essersi arresa senza combattere, per aver creduto a stupide menzogne e avergli taciuto importanti verità.

Il desiderio feroce e l’amore potente, che si uniscono crudelmente tra loro per sfidare l’odio e il rancore, per trovare supporto nei rimpianti e nei sensi di colpa, e infine aggrapparsi a una cocente nostalgia.

Il bisogno spasmodico di perdonare la donna che ama ancora, una necessità così impellente da sopraffare tutte le altre senza alcuna pietà.

Lou nel frattempo è cambiata, la ragazza timorosa, vulnerabile e impacciata di un tempo ha lasciato il posto a una donna tenace e sicura di sé. Così impudente e temeraria da mandare in frantumi l’autocontrollo e la gelida maschera di indifferenza di Vi.

Affondi il viso tra i suoi seni

ascoltando il battito impazzito del suo cuore contro la guancia.

Perché batte il cuore?”

Inizi a capirlo soltanto ora. Adesso che ha ripreso a battere anche il tuo.

Perciò la loro intesa ritrovata schizza a un livello di perfezione inimmaginabile, con tinte così delicate che farebbero sbiadire persino la definizione di dolcezza, di fronte all’intensità di ciò che condividono quest’uomo e questa donna, circondati dalla magia ineguagliabile della terra di Finlandia.

E così ogni tassello torna finalmente al suo posto, come è giusto che sia… prendendosi il suo tempo prezioso e strappandoci un sorriso genuino di commozione.

Sarò sincera, più di una volta in passato ho ammesso di non simpatizzare molto per i romanzi troppo riflessivi e introspettivi.

Eppure Siro T. Winter è riuscita ugualmente ad ammaliarmi con la sua deliziosa perla di tenerezza, ricordandomi che le regole sono fatte apposta per essere sconvolte dalle piccole e incantevoli eccezioni.

Eccezioni come questa.

    Perdersi. Per ritrovarsi, cinque anni dopo, l’uno di fronte all’altra. E perdersi ancora, nel miele degli occhi di Lou, tra le braccia di una donna che ha nascosto chissà dove la Prinsessa sognante che era un tempo. Un tempo che sembra essersi fermato nell’istante in cui vi siete sfiorati la prima volta. C’era la neve. C’era Katty. C’eri tu, con il cuore freddo come adesso. C’era lo stesso, disperato desiderio di assaggiare quel miele. «Non posso parlare per tutti, ma so perché batte il mio, di cuore. Solo perché amo te.» La lasci entrare. Nella tua casa, nella…

Score

Conclusione : 5

Voto Utenti : 2.88 ( 2 voti)

bettybuchet

BLOGGER RFS RESPONSABILE DEL REPARTO KIDS
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