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Recensione: “Di tutte le virtù” di Virginia Dellamore

Emanuela ci parla del nuovo regency firmato da Virginia Dellamore Di tutte le virtù

Prudence Darcy non fa onore al proprio nome: è ribelle, caparbia, impulsiva e desiderosa di vivere intensamente. La madre fa di tutto per tenere a freno le sue stravaganze e ha imposto a lei e alla figlia maggiore, la dolce e bellissima Hope, di conquistare due facoltosi partiti e di fare due matrimoni eccellenti. Ma Prudence è anticonformista anche in questo: ben lontana dal temere la povertà e il disprezzo sociale, non desidera sposarsi per interesse e, anzi, non desidera sposarsi proprio. Il matrimonio, ne è certa, la priverebbe della libertà di cui ha bisogno più della stessa aria.
È con spirito spericolato, dunque, che Prudence si appresta ad affrontare la sua prima Stagione a Londra. Vuole divertirsi il più possibile, vedere luoghi nuovi e conoscere gente interessante, prima di tornare alla quiete del suo piccolo villaggio nel Derbyshire. Durante una festa in maschera ai Vauxhall Gardens, la sua fame di avventura pare trovare pane per i propri denti. Lì, infatti, incontra un uomo affascinante che la incuriosisce molto. Subito avverte una profonda affinità fra di loro: entrambi giovani, entrambi squattrinati, entrambi bisognosi di evadere da una vita di regole e rinunce. Se Prudence credesse al colpo di fulmine e non fosse scettica riguardo all’amore in generale, penserebbe quasi di aver perso la testa per il misterioso sconosciuto dagli occhi blu di cui conosce il nome, Lawrence, e poco altro. Ma Lawrence non è chi le ha detto di essere. Non si chiama neppure Lawrence, e non intende rivelare a nessuno la sua vera identità: quella di Lord Terence Auckland, un duca tutt’altro che povero, con molti ragionevoli motivi per voler mantenere l’anonimato.

Sullo sfondo di una Londra Regency allegra e gaudente, durante una primavera contraddistinta da imprevisti ora divertenti ora pericolosi, la storia di un legame inaspettato e inaspettatamente forte fra due anime più simili di quanto avrebbero mai immaginato.
Potrà, però, un’amicizia nata da una bugia trasformarsi in amore?

 

Nuovo piccolo capolavoro di questa autrice, sotto il cui pseudonimo si cela Amabile Giusti, avvocato per il mondo e scrittrice fenomenale per le divoratrici di libri. Ha la capacità di creare storie e personaggi duri e spietati come nei suoi romance contemporanei, romanticamente ottocenteschi come nei suoi romanzi rosa storici, ma sempre vivaci e attuali come una ventata di aria fresca.

Stavolta dalla sua penna è uscita Prudence, un tipaccio considerata l’epoca nella quale si muove; spaventosamente franca, coraggiosa, mascolina e amante del rischio e dell’avventura. Tratta con sagacità le sue coetanee e smonta ogni tentativo della madre di farne una dama appetibile per un probabile marito. Certamente tutte le virtù appartengono a sua sorella Hope, che potrà sperare di avere un buon matrimonio in quanto è completamente opposta a Prudence, anche fisicamente.

A Londra dove le tre donne sole arrivano per la stagione, Prue smania per evitare in tutti i modi di fare la damigella per bene e si guadagna immediatamente il disprezzo del Ton avendo un atteggiamento un po’ troppo aggressivo con un laido duca che sta maltrattando il suo cavallo al parco.

Il comportamento della giovane così coraggioso e appassionato non sfugge agli occhi del duca Terence Auckland e quando si reincontreranno in una situazione terribilmente imbarazzante, durante una festa in maschera al parco, egli si ricorderà di quella ragazza audace ma dal cuore sensibile.

Peccato che preferisca non dirglielo e nasconderle anche la sua vera identità…

Nasce da qui un bel gioco di equivoci: Terence si finge un giovane squattrinato di nome Lawrence, assalito dai creditori e ospitato momentaneamente dal cugino duca di Auckland, il vero Lawrence. Quest’ultimo gli tiene il gioco con grande ed entusiamante divertimento perché vede nella sua personalità inossidabile e ossidata, da sempre controllato da una terribile nonna che ne dirige la vita, formarsi nuove crepe, che lasciano intravedere il suo cuore appassionato, assetato d’amore e di emozione.

Tutto il romanzo è un susseguirsi di gag divertenti e le personalità dei due giovani si mostreranno in tutte le loro sfaccettature: Prudence, orgogliosa e testarda, rinuncerebbe all’amore piuttosto che venir meno ai suoi principi. e Terence,dal canto suo, scalerebbe una montagna pur di conquistare il cuore della donna che gli ha stravolto l’esistenza.

Interessanti i personaggi di contorno, come il cugino libertino, il vero Lawrence, scanzonato e irriverente; la sorellina Hope che da tremebonda giovinetta di campagna si trasformerà in una giovane donna decisa; il piccolo spazzacamino James, che rappresenta un assaggio della condizione minorile nella Londra ottocentesca.

Un mix ben congegnato per un nuovo romanzo davvero imperdibile.

 

Emanuela

Emanuela
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