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Recensione: “Delitti artici” di Marialuisa Moro

Chi ha letto PUZZLE, ambientato a pochi chilometri da Capo Nord, lo conosce già. Qui entra in scena da protagonista il commissario Stig Olsen. Dopo la soluzione del caso più sanguinario e orripilante della sua carriera, “il caso del macellaio di Gjesvᴂr”, così definito perché l’assassino tagliava a pezzi le sue vittime per ricomporle in un orrido puzzle, il commissario Stig Olsen, emotivamente devastato e ferito in ciò che aveva di più caro, si trasferisce a Tromso per cambiare aria. In quella città, che da principio gli pare priva degli stimoli di cui ha bisogno per distrarsi e lo fa pentire della sua scelta, si troverà ben presto ingaggiato in una lotta corpo a corpo con gli spettri del passato, travolto da una spirale di odio e di satanica follia, in un ruolo nuovo per lui: quello di vittima designata.

Da quando non esistono più i manicomi, i matti sono tutti in giro e sono numerosi. Vendetta. Forse.

(Tratto dal libro)

Suspense, intrigo, feedback incalzanti e tensione emotiva tengono inchiodato il lettore in una morsa, in attesa di scoprire dettagli scottanti che portino alla risoluzione dell’enigma. Un thriller, magistralmente raccontato da un’autrice, di cui mi duole confessare non conoscevo alcuna opera, ma che non mancherò di seguire.

Sono sempre più convinta che scrivere un romanzo con toni di giallo, riflessioni psicologiche velate e che soprattutto, oltre ad accattivare il lettore, sia anche realisticamente possibile senza scadere nel banale, sia un’ardua impresa degna di scrittori ai massimi livelli.

Addentriamoci nel libro… senza svelare nulla, ma stuzzicando l’interesse, perché il romanzo vale davvero la pena di essere letto.

Siamo a Tromso, città norvegese, e la mia infinità passione per la Norvegia si inchina e ringrazia.

Stig Olsen, commissario di polizia, si è trasferito in questa fantomatica, tranquilla località dopo aver risolto un caso difficile (le vicende sono narrate nel romanzo precedente a questo “Puzzle”, che personalmente non ho letto, e a mio avviso ciò è stato ininfluente per comprendere la personalità e gli antecedenti).

Stig è un uomo, inaridito dagli orrori visti e dalla cocente delusione d’amore dalla quale ancora deve riprendersi. Una personalità scostante, arguta, ai limiti dell’egocentrismo e megalomania con sfumature di dolcezza e passionalità. Al centro della storia ci sono una serie di omicidi, alcuni seriali, altri che ritornano da un passato lontano in cui il comune denominatore si svela tassello dopo tassello, lasciando un’incognita, l’artefice dei delitti, sotto una folta coltre di nebbia, fino alle ultime pagine.

Sarà un caso che proprio Stig sia al centro di tutte queste morti? Possibile che proprio un uomo come lui, senza legami, senza vizi, e senza screzi diventi una vittima e come un burattino qualcuno si stia divertendo a tirargli i fili per tenerlo in pugno e annientarlo?

Il carnefice deciderà quando e come recidere i fili della matassa, e nonostante l’arguto ingegno, Stig verrà sopraffatto in un vortice confusionale… fino a quando, una rivelazione porterà il lettore a pensare, ecco ci siamo!

I colpi di scena non mancano, inoltre l’autrice, con la sua scrittura veloce e fluida, non ci inganna facendoci pensare che il colpevole sia qualcuno in particolare, ma ci lascia in balia di scoprire sempre nuovi indizi con sfumature noir impeccabili.

Chi ha letto PUZZLE, ambientato a pochi chilometri da Capo Nord, lo conosce già. Qui entra in scena da protagonista il commissario Stig Olsen. Dopo la soluzione del caso più sanguinario e orripilante della sua carriera, “il caso del macellaio di Gjesvᴂr”, così definito perché l’assassino tagliava a pezzi le sue vittime per ricomporle in un orrido puzzle, il commissario Stig Olsen, emotivamente devastato e ferito in ciò che aveva di più caro, si trasferisce a Tromso per cambiare aria. In quella città, che da principio gli pare priva degli stimoli di cui ha bisogno per distrarsi e lo fa…

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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