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Recensione: Deep heart di Micol Manzo

Titolo: Deep heart Autore: Micol Manzo Genere: Romance contemporaneo Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99, successivamente a € 2,99 E in formato cartaceo a € 8,32 La ricerca scientifica rischia di trasformarsi in tragedia quando la biologa marina Sophie Meyer s’immerge nel Mare delle Andamane e perde il contatto con il resto dei ricercatori. Come se non bastasse, nelle profondità del mare s’imbatte in Atid, un pirata del mare: un gruppo etnico della Thailandia che vive su delle barche, lontano dalla civiltà. L’uomo la tira fuori dalla corrente per trascinarla in un incubo. Ogni gesto di Atid…

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Voto Tacco 12

Voto Utenti : 2.8 ( 1 voti)

Titolo: Deep heart
Autore: Micol Manzo

Genere: Romance contemporaneo

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 0,99, successivamente a € 2,99
E in formato cartaceo a € 8,32

La ricerca scientifica rischia di trasformarsi in tragedia quando la biologa marina Sophie Meyer s’immerge nel Mare delle Andamane e perde il contatto con il resto dei ricercatori. Come se non bastasse, nelle profondità del mare s’imbatte in Atid, un pirata del mare: un gruppo etnico della Thailandia che vive su delle barche, lontano dalla civiltà. L’uomo la tira fuori dalla corrente per trascinarla in un incubo. Ogni gesto di Atid sembra teso a provocarla. A sfidarla. Mentre i monsoni si abbattono sul paese, portando piogge torrenziali e forti raffiche di vento, Sophie capirà che il pericolo più grande che dovrà affrontare non sarà la furia degli elementi, o l’inospitalità dei Moken. Ma la passione inarrestabile per il pirata.

Sophie Meyer è una biologa marina che ama il proprio lavoro e che, grazie alla sua bravura, si vede proporre un lavoro in Tailandia che le consentirebbe di realizzare il suo più grande sogno.
Purtroppo, nel corso della prima immersione nel Mare delle Andamane, qualcosa va storto e nelle profondità del mare s’imbatte in Atid, un pirata che la trae in salvo conducendola nel suo mondo.
Durante quel periodo di convivenza forzata, Sophie apprenderà dell’esistenza dei Moken, un popolo nomade legato profondamente al mare e alle loro kabang. Ma soprattutto approfondirà la conoscenza di Atid, un uomo dal carattere burbero, solitario e introverso che pare odiarla senza un apparente motivo.
Sophie è vittima della furia della natura che si accanisce sul paese, ma anche di un inconfessabile attrazione verso il suo pirata. Scoprirà come l’aprire la sua mente a una cultura diversa dalla sua potrà liberarla da un pesante fardello che la incatena da tempo.
Non la conoscevo, ma devo fare i complimenti a Micol Manzo, perché ha creato una storia originale, capace di coinvolgere fin dall’inizio.
La scrittura è così fluida e veloce da rendere la lettura estremamente facile (tenete conto che io l’ho letto nel corso di un’unica notte!).
I personaggi e le ambientazioni sono ben descritte, tanto da riuscire a immaginarsi perfettamente nel contesto della storia.
L’unico neo è il poco realismo dell’inaspettata e inverosimile presa di coscienza di Atid nel finale, che mi ha dato l’impressione che, tutto d’un tratto, si avesse fretta di concludere la storia. Pur vero, che la mia idea potrebbe essere semplicemente causata dal non volermi separare dai due fantastici protagonisti.

Consigliato!

 

 

 

ladykira

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