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Recensione: “Death Note”

“Ciò che vogliono è un dio…  diamogliene uno.”

Light

Titolo originale: Death Note

Lingua originale: inglese, giapponese, russo

Paese di produzione: Stati uniti d’America

Anno: 2017

Durata: 101 m

Genere: Thriller, fantastico

Regia: Adam Wingard

A Seattle, Washington, lo studente delle scuole superiori Light Turner trova un quaderno con la scritta “Death Note”. Poco dopo viene visitato dal Dio della morte Ryuk, che gli rivela come il quaderno possa causare la morte di chiunque si desideri, solo scrivendoci sopra il nome e immaginandone il volto. Light, dubbioso, fa una prova su un bullo che viene decapitato poco dopo in un bizzarro incidente. Quella sera il ragazzo uccide anche il criminale che ha assassinato sua madre in una rapina e che era riuscito a evitare il carcere. Ryuk, inoltre, gli spiega altre regole del Death Note, come la possibilità di controllare le azioni della vittima fino a 48 secondi dopo che il suo nome è stato scritto, prima che muoia. Mia Sutton, una compagna di classe di Light, scopre il Death Note e incoraggia il ragazzo a utilizzarlo per migliorare il mondo, liberandolo dai criminali. Decidono così di lavorare insieme sotto il falso nome di “Kira”, usando i poteri del quaderno per rivelare della “sua” presenza a tutti.

Kira, ben presto, diventa amata dal pubblico, poiché i suoi omicidi sono considerati giusti dalla maggior parte della popolazione e dalle stesse forze dell’ordine; al contempo, fra Light e Mia nasce un rapporto amoroso. Le azioni di Kira attirano l’attenzione di L, un enigmatico detective che riesce a rintracciare la posizione di Light a Seattle. Si dirige così in città, assieme al suo assistente e tutore Watari, e si incontra con James Turner, capo della polizia e padre di Light per decidere come catturare Kira. L fa un discorso in televisione dove schernisce Kira e lo sfida ad ucciderlo, tenendo il volto coperto; quando non accade nulla, L sospetta che, per uccidere, Kira deve conoscere il vero nome e volto della vittima.

Mia suggerisce a Light di uccidere gli agenti dell’FBI ingaggiati da L, ma il ragazzo rifiuta. Tuttavia, poco tempo dopo, gli agenti commettono un suicidio di massa e Light accusa Ryuk. James appare in televisione dove promette di arrestare Kira; Mia chiede a Light di eliminare il padre, ma il ragazzo, nonostante non abbia con lui un bel rapporto, non ne ha la forza. Quando James non viene ucciso, L, che già sospettava di Light, conclude che sia lui Kira. L affronta Light, mostrando anche il suo volto. Comprendendo del rischio di essere scoperto e con la spinta di Mia, Light usa così il Death Note per costringere Watari a scoprire il vero nome di L. Come spiega Ryuk, Light può bruciare la pagina del Death Note con su scritto il nome di Watari entro 48 ore per annullarne la morte imminente; tuttavia, questo metodo può essere usato per salvare una vittima del quaderno solo una volta. Watari si dirige all’improvviso in un orfanotrofio abbandonato di New York dove ha trovato L anni prima. L scopre la scomparsa di Watari e ordina che l’appartamento di Light sia perquisito; non viene, però, trovato nulla, in quanto Mia aveva in precedenza preso lei il Death Note.

Sapendo che Light è ancora sospettato, Mia lo porta via dal ballo della scuola e gli permette di riprendere il quaderno e contattare Watari tramite telefono. L’uomo trova alcune schede di L poco prima dello scadere delle 48 ore ma, quando Light cerca la pagina con scritto il suo nome, si accorge che è sparita. Watari, quindi, viene colpito e ucciso da persone sconosciute prima di poter rivelare il vero nome di L. Mia, a quel punto, rivela di aver ucciso lei gli agenti dell’FBI per proteggere se stessa e Light, di aver strappato la pagina col nome di Watari e ha anche scritto sul quaderno il nome di Light; quest’ultimo morirà a mezzanotte, ma Mia si offre di bruciare la sua pagina solo se lui le darà il quaderno, poiché pensa che Light non possa prendere le giuste decisioni per il bene della società, a differenza di lei. Nel frattempo, L è devastato dalla morte di Watari e inizia a cacciare Light.

Light dice a Mia di incontrarsi alla Seattle Great Wheel, dove le consegnerà il quaderno e poi scapperà dalla polizia, che lo sta cercando. L trova Light e cerca di ucciderlo, ma viene steso da un passante che ha sentito che Light è Kira. Il ragazzo raggiunge Mia alla ruota e la porta in cima, dove cerca di convincerla che sarebbero stati più felici senza Death Note. Mia, però, prende ugualmente il quaderno e scopre con sgomento che Light ha scritto il suo nome, e che sarebbe morta solo se gli avesse sottratto il quaderno. Con entrambi condannati, Ryuk fa crollare la ruota panoramica; Mia muore, mentre Light e il Death Note cadono in acqua e la pagina con il nome di Light si distrugge. Light viene salvato ma cade in coma.

Due giorni dopo un uomo lascia il Death Note al capezzale di Light; quando quest’ultimo si sveglia, suo padre gli rivela di sapere che lui è Kira, in quanto la sua prima vittima è stato il criminale che aveva ucciso sua madre, e di aver trovato un suo ritaglio di giornale nella sua stanza. Light spiega di aver scritto sul Death Note la morte di Mia in modo che la sua pagina sarebbe stata distrutta in caso di morte della ragazza; inoltre ha anche manipolato alcuni criminali affinché lo inducessero al coma e utilizzassero il Death Note nella sua assenza comatosa, per darsi un alibi. Poiché Light viene ora giudicato innocente, a L viene tolto il caso e costretto a tornare in Giappone. Mentre l’aereo sta per decollare, L intuisce di colpo il coinvolgimento di Mia; va a casa sua e trova la pagina del Death Note con sopra scritti gli agenti dell’FBI uccisi e, in attacco isterico, pensa di scrivere un nome sulla pagina. Nella stanza dell’ospedale di Light, Ryuk appare sghignazzando e, alla domanda di Light sul perché stia ridendo, si limita a commentare che gli umani sono davvero interessanti.

Salve otaKKiosi,

ho atteso veramente tanto prima di vedere questo film, ero curiosa ma dovevo solo trovare il giusto momento. Il film è passabile ma non ha niente a che fare con “Death Note” che noi Otaku abbiamo amato. Anzi, credo di dover fare una maratona “Death Note” per dimenticare questo film e far tornare i miei ricordi nel giusto ordine.

Netflix poteva fare di meglio, magari una serie TV anziché un film e scegliere un cast più adatto, invece ha totalmente stravolto il carisma ed il carattere dei due antagonisti Light e L.  Non che i due attori non siano bravi, ma non hanno completamente afferrato chi siano Light ed L. Chi ha scritto questo film voleva solo ispirarsi al Death Note nipponico, ora vi spiego perché è stato demolito.

Quando guardavo l’anime non sapevo per chi tifare fra Light ed L. Light è dannatamente affascinate, bello, ha una fila di corteggiatrici lunga km, abbastanza intelligente da potersi permettere di navigare in borsa o fare cose simili e guadagnare una montagna di soldi, insomma un genio. Folle e disinteressato verso gli altri, annoiato della sua super vita. Per questo motivo quando riceve il Death Note, diventare un dio per lui è un modo di uscire fuori dalla sua routine quotidiana, sperimentare e rendere le sue giornate più eccitanti. Quando vede Ryuk la prima volta ha una reazione fredda e distaccata, calcolatrice. Nel film tutto questo non esiste. Light è stato reso un guardone di ragazze, fa i compiti degli altri per guadagno e viene picchiato dai bulli. Uno sfigato che sicuramente accetta il quaderno con uno spirito sicuramente diverso dal Light dell’anime che nel film hanno chiamato Light Turner (fortuna hanno cambiato il cognome, perché questo qui,  di certo non è il mio Light). Per non parlare della fidanzata belloccia con lo sguardo da psicopatica che si avvicina a lui solo per il brivido del pericolo. Bocciata.

L il mio amato L, anche lui completamente demolito. Non solo perché fisicamente non si avvicina neanche lontanamente ma il suo grande carisma, la grande intelligenza, il suo essere stratega, le posizioni più strambe che assume mentre riflette, le tante espressioni  che ci trasmettono anche senza parlare le sue emozioni, la maschera e le sue grandi occhiaie perché dorme poco. Sigh! Non esiste niente di tutto ciò. Il mio amato L è diventato un ragazzino con una posizione al comando che proprio non gli si addice, di strano ha solo il nome segreto ma poi è il tipico personaggio poliziesco americano. Non mi ha convinta neanche un momento. Se non avessi dovuto fare il paragone con L dell’anime, sicuramente il mio giudizio sarebbe stato diverso ma così non riesco a dargli un buon voto. Bocciato.

Personaggi anime e film americano a confronto, ditemi voi come hanno potuto…

Light Yagami

Nat Wolff

L

Lakeith Stanfield

L’unico che si salva è Ryuk,  mi è piaciuto, è stato abbastanza crudele, divertente e ambiguo. Ringrazio sentitamente Willem Dafoe per la sua interpretazione. Lui è decisamente geniale in queste parti, non poteva essere altrimenti. Almeno uno che mi ha dato soddisfazioni.

Se non vorrete vederlo dopo il mio parere, posso ben capirvi, se lo vedrete non ditemi che non vi avevo avvisato. Io passo e chiudo e mi fiondo a vedere il vero Death Note. Ahahahahah!!!

Ridatemi Light ed LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL…. Scompare nell’oscurità.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Joi_Ugnot8w

Fonte: Wikipedia , You tube, Netflix

A cura di:

“Ciò che vogliono è un dio…  diamogliene uno.” Light Titolo originale: Death Note Lingua originale: inglese, giapponese, russo Paese di produzione: Stati uniti d’America Anno: 2017 Durata: 101 m Genere: Thriller, fantastico Regia: Adam Wingard A Seattle, Washington, lo studente delle scuole superiori Light Turner trova un quaderno con la scritta "Death Note". Poco dopo viene visitato dal Dio della morte Ryuk, che gli rivela come il quaderno possa causare la morte di chiunque si desideri, solo scrivendoci sopra il nome e immaginandone il volto. Light, dubbioso, fa una prova su un bullo che viene decapitato poco dopo in un bizzarro incidente.…

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Ilaria

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