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Recensione: “Cuore di ghiaccio” di Angela White (Le profezie dalla strega vol. 5)

 

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Dopo aver servito con coraggio la Corona, il famigerato Barone Warren Ashton reclama a gran voce una moglie degna della sua casata. Certo non si aspetta che la regina gli offra in sposa lady Mary, ultima erede dei Rothford,, acerrimi nemici degli Ashton. Warren, tuttavia, è un guerriero con uno spiccato senso del dovere e non batte ciglio, neppure quando scopre che la giovane è rinchiusa in convento, accusata di essere posseduta dal demonio. Da parte sua, lady Mary non ha nessuna intenzione di sposarsi. La sua riluttanza dà inizio così allo scontro impari tra due cuori che, ben presto, saranno costretti a deporre le armi per abbandonarsi alla passione…

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Andremo ovunque tu vorrai. Anche a Londra e a Parigi, se lo desideri. E non dovrai mai avere paura di nulla, perché io sarò sempre al tuo fianco. Se tu cadrai, io ti prenderò prima che tu possa toccare terra. Se tremerai, ti stringerò tra le mie braccia. Veglierò il tuo sonno e mi troverai sempre al tuo risveglio…”

È davvero un felice ritorno, per tutte le amanti del romanzo storico, questo, di Angela White con la sua bella serie “Le profezie della strega scalza”. Una serie arrivata al suo quinto bellissimo capitolo con “Cuore di ghiaccio”.

Filo conduttore che lega le varie storie, sono le profezie di Delyth, la strega, la bellissima donna, che ballando nella notte di Beltane ha fatto innamorare il prode e valoroso Signore di Deerstone, che ne ha fatto la sua sposa. Le sue divinazioni tra le fiamme diventano sempre realtà; alcune di esse si sono realizzate mentre è ancora la signora di Deerstone e sposa felice, altre durante gli anni del suo volontario esilio. Alla morte improvvisa del suo Signore, impazzita dal dolore, e certa che gli abitanti del castello si sarebbero rivoltati contro di lei in preda alla superstizione e nonostante il bene sempre fatto, se n’è andata, lasciando la sua giovane figlia a governare. Ella vaga per la foresta, scalza e sofferente quando Warren e Warrick Ashton, i gemelli (di cui abbiamo fatto ampia conoscenza in “ Di Ghiaccio e d’oro”), la trovano e decidono di proteggerla, nascondendola agli occhi del gelido e inflessibile nonno, il Signore di Ashton. Per Warren, nelle fiamme, Delyth vede un diavoletto che scioglierà la neve del suo cuore come il sole. I gemelli sono stati allevati dal Signore di Ashton, un uomo duro e poco incline ai sentimenti , che ha inculcato in loro il senso del dovere, ma non è riuscito a renderli antagonisti; uno solo sarà il nuovo Signore, e per volere del nonno, alla sua morte, dovranno lottare per il titolo, ma Warrick sorprendendo tutti prenderà una decisione inappellabile: nove anni dopo, infatti, ritroviamo Warren come unico Signore di Ashton: in lui, non esiste più quello che il nonno aveva definito “un puntello che senza il suo capitello da sorreggere, avrebbe perduto la sua stessa ragione d’essere”. È invece un uomo forte e glaciale, che ha combattuto per il suo Re in molte battaglie, ed ora intende congedarsi e ritornare ai suoi possedimenti; per questo ora è davanti alla Regina a chiedere la sua ricompensa: una moglie. Una Signora per il suo feudo. Soprannominato il “Segugio” dal suo Re, seppur giovane e di bell’aspetto, il ragazzo terrorizza con la sua freddezza tutte le delicate dame della corte che temono di poter essere le predestinate. Ma sarà Jamie Lamartes (che le lettrici ben ricorderanno) ad avere la soluzione.

Da sempre gli Ashton e i Rothford sono confinanti e nemici, ma ora la baronia di Rothford è in rovina, in mano ai fuorilegge, e la sua gente è senza protezione. L’unica erede è Lady Mary, una giovane donna sempre vissuta in convento. Warren che col tempo ha trincerato i suoi sentimenti sempre più in profondità, ha fatto suoi tutti gli insegnamenti del nonno: fare ciò che va fatto. Sempre. Perché è giusto così, indipendentemente dai propri sentimenti privati, perciò nonostante disprezzi il nome dei Rothford, accetta, deciso a sposare la ragazza che lei lo voglia o meno. Lady Mary, non è affatto intenzionata a lasciare il convento, dove per la prima volta nella sua vita è stata felice e accettata. Affetta da quella che ora è chiamata epilessia, la bambina è stata infatti creduta posseduta, dal Barone di Rothford, il suo crudele nonno, che non ha esitato a ricorrere a qualsiasi mezzo per esorcizzare il demonio dentro di lei. Le monache, pur non capendo le sue crisi, l’hanno amata e confortata, e la giovane ha sempre pensato che la sua vita sarebbe finita fra quelle mura amiche, quindi all’arrivo del giovane si rifiuta categoricamente di sposarlo tentando di scappare. Pur scalciante e atterrita, Mary è costretta da Warren a vedere con i propri occhi la condizione miserevole della sua gente e, dopo una furiosa galoppata sulle sue terre, anche lei capisce di non avere più nessuna scelta: Warren è l’unico che può riportare stabilità e pace. Mary diventa così la Signora di Ashton, ma non si fa nessuna illusione: il suo gelido, anche se gentile marito, la ripudierà non appena la sua “maledizione” si ripresenterà, e al suo arrivo nella sua nuova casa ben altre sorprese l’attendono; segreti che tutti sembrano sapere, un bambino che è identico a suo marito e una giovane donna bella come un angelo.

Sono tanti i personaggi che abbiamo amato e che tornano in questo libro: ritroviamo un Warren ancora più risoluto a far sempre la cosa giusta, ma anche deciso a non permettere mai alle proprie emozioni di palesarsi, anche se non sempre ci riesce. Con la sua sposa è sempre gentile e rispettoso, ma non le concede di conoscere i suoi pensieri, e le tiene nascosto il dolore più grande e parte del suo passato, fino al momento in cui, dopo essere stato ferito gravemente, un cuore lontano saprà che è giunta l’ora… il momento di tornare a casa. Mary è un personaggio delicato, eppure fortissimo: nella sua vita ha sopportato molto, è stata frustata, esorcizzata per qualcosa al di fuori del suo controllo, ed è convinta che nonostante suo marito forse provi sentimenti per lei, non appena si renderà conto di quale sia la sua vera condizione durante una crisi, la riporterà al convento; anche se si è accorta di amarlo, non pensa che lui possa farlo.

Era un guerriero, ma amava la pace. Poteva combattere ed essere spietato, amministrava la giustizia con severità, ma non era mai crudele. Soffriva, senza darlo a vedere. Era forte… e la sua forza, quando arrivava al punto di spezzarsi, diventava una furia implacabile. Un uomo dagli occhi di ghiaccio e dai baci roventi. Freddo, eppure capace di tanta passione da bruciarla viva.”

Ritroviamo con piacere anche Bryan e Arabelle felici ed innamorati, e Bethany sorella di Jamie Lamartes ora Madre Badessa, colei che ha allevato Mary. Personaggi che il lettore ha imparato ad amare, tasselli di un impareggiabile e meravigliosa storia: la scrittura poetica di Angela White, ci prende per mano e ci accompagna in un viaggio avvincente fra nobili cavalieri, magiche streghe e amori tenaci e passionali, facendoci vivere con la fantasia un’avventura, in compagnia di straordinari personaggi, caratterizzati in modo davvero perfetto e di cui non si può non innamorarsi. Per tutte le amanti del romanzo storico “imperdibile”.

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Recensione a cura di:

Lucia63

Editing a cura di:

River

 

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