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Recensione: “Cress. Cronache Lunari-Vol. 3” di Marissa Meyer

 

 

Anno 126, Terza Era. Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, “damigella in difficoltà” su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l’esterno sono avvenuti tramite Internet.

Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlett e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale e proprio per questo motivo pare l’unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la Regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra.

Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto…

La Meyer si conferma ancora una volta una favolista eccezionale. La sua versione di Raperonzolo è dolce, emozionante e assolutamente irresistibile. Cress è una ragazza di rara bellezza, e non la classica bellezza della “damigella in pericolo”, come le piace definirsi, che incanta all’istante l’eroe senza macchia e senza paura… no, la sua è una vera bellezza di cuore. Infatti la piccola hacker, prigioniera nella rete di Levana, è candida, ingenua e carica di sogni di amore e libertà. Certo, il suo eroe della fantasia è in realtà tutto tranne che un principe senza macchia e senza paura. Carswell Thorne incarna infatti il perfetto stereotipo dell’affascinante dongiovanni farabutto, e di certo non è un caso perché diciamolo: per amare davvero e convertire un uomo come Thorne non può che arrivare una ragazza inesperta, ingenua e inconsapevole come Cress. Lei è in grado di mostrargli non solo una nuova prospettiva sul mondo e sulle persone, ma soprattutto su se stesso e su come sia possibile realizzare quella nuova e straordinaria prospettiva.

Onestamente non pensavo che mi sarei potuta emozionare con una storia d’amore del genere, la trovo infatti piuttosto anacronistica e irrealista, invece Cress è un personaggio così ammaliante per la sua dolcezza e la sua fiducia nel mondo che non si può non amarla fin dal primo momento. La realtà con lei non è generosa e la libertà si dimostra davvero crudele nei confronti di una giovane donna che non ha avuto quasi nulla nella vita se non le proprie incongruenti fantasie, eppure la sua fiducia resiste e alla fine ci si affeziona a lei come poche volte accade.

Thorne, dal canto suo, affascina come è accaduto già nel secondo volume e non si può non amarlo per l’attenzione e il rapporto che poco a poco costruisce con Cress.

La trama in generale subisce una brusca virata e, più che concentrarsi sulle vicende di un personaggio in particolare, finalmente si entra nel vivo dell’intrigo. Le diverse trame si sono unite e ormai siamo arrivati al vivo dell’azione: la guerra è una realtà, Cinder comincia a muovere i propri passi come una vera e propria leader e un piano comincia a delinearsi all’orizzonte.

La favola si conclude con un commovente ritrovamento, una perdita tragica anche se strategicamente utile e forse più speranze disattese di quante ci sarebbe piaciuto per la piccola Cress. La storia però non è ancora finita e credo davvero che il rapporto tra la piccola, tenera hacker e l’affascinante Capitano ci riserverà ancora tante emozioni.

Questo libro è l’ennesima conferma della Meyer e davvero non vedo l’ora di poter leggere l’ultimo capitolo.

Come ho già detto ma non posso davvero trattenermi: la favola che tutti i bambini dovrebbero conoscere. E non solo, la favola che tutti dovrebbero amare.

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Lady Arya

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