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Recensione: “Correzioni pericolose” di Rebecca Woodcrest

 

Trama verde

Scaricata da un fidanzato mediocre, licenziata da un lavoro mediocre, quasi sfrattata da un appartamento mediocre. Per Alice è proprio il momento di cercare qualcosa di meglio… qualcosa che vada oltre la tranquilla routine. Quando un amico le offre un posto di cameriera presso l’albergo di suo cugino, in un piccolo e idilliaco paesino della campagna inglese, Alice molla Londra e le sue comodità per lanciarsi in quell’avventura: una nuova vita, un nuovo lavoro, forse un nuovo amore e magari anche l’occasione per correggere quel famoso romanzo che da troppo tempo è chiuso in un cassetto! Certo, ci vorrebbe un svolta nella trama, qualcosa che possa davvero trasformare un romanzo comune nel bestseller tanto atteso. E l’incontro con il misterioso Edwin Bannister, illustre ospite dell’Hillgrove Manor, nonché potente editor londinese, sembra proprio perfetto… resta da vedere se è una questione di editing o di cuore.

Recensione verde

Nonostante questa splendida, fluida armonia di caratteri, lui, però, è sempre un po’ indecifrabile: è come se in lui convivessero due anime. Una, calda e aperta, l’altra, schiva e distaccata, come se non volesse, non potesse mai lasciarsi andare del tutto. Ho spesso l’impressione che nasconda qualcosa, che ci sia qualcosa che non possa o non voglia dire. In fondo ai suoi bellissimi occhi vedo sempre un’ombra, un’amarezza che non va mai via. Braccato, ecco come mi sembra: braccato. Come se qualcosa lo inseguisse, lo tormentasse, impedendogli di vivere davvero. No, Edwin Bannister non è un uomo libero, non lo è in molti sensi. Non so quali demoni lo tengano incatenato, ma è come se un momento fosse qui con me, a ridere e bere birra, e il secondo dopo fosse distante, lontano, perso nel suo freddo, freddo inferno.”

Alice è una ragazza come tante, si è dovuta adattare a un lavoro come cameriera, anche se aveva altre aspirazioni, lavora in ristorante in crisi e il suo lavoro è a rischio. È fidanzata da anni con un uomo che lei descrive così:

La sua concezione del sesso era paragonabile a quella di un pastore scozzese che aveva fretta di vedere la partita, quella di romanticismo comprendeva bowling e hamburger. Era altruista quanto Hitler e intelligente come Peppa Pig, ma io ero troppo codarda per permettermi di pensare che potevo avere di meglio.”

ma improvvisamente tutto precipita: perde il lavoro e viene licenziata. Fortunatamente però viene assunta fuori Londra, in un delizioso albergo gestito dal cugino del suo migliore amico Simon. Qui, oltre a farsi dei nuovi amici, ha la possibilità di riesumare un vecchio sogno: nell’albergo infatti alloggia uno dei migliori editor in circolazione, Edwin Bannister. L’uomo da qualche tempo vive nella suite dell’albergo, fra innumerevoli manoscritti da valutare e da catalogare, è una persona solitaria e misteriosa che sembra preda di demoni interiori. Dopo un paio incontri in cui ognuno ha dato il peggio di sé, fra i due comincia a nascere un’amicizia ed Edwin propone ad Alice un patto: se lei lo aiuterà a riordinare i tanti manoscritti, lui in cambio leggerà il suo libro e le darà un giudizio imparziale.

Da questo momento in poi avremo come un libro in un libro perché oltre alla storia di Edwin ed Alice, potremo seguire la storia che lei ha scritto.

La trama è carina e il libro si legge in scioltezza, ma non è una di quelle storie che rimangono nella memoria, anzi, ho più apprezzato la storia raccontata nel libro di Alice. Anche i personaggi, per quanto Alice sia molto simpatica, non mi hanno convinto del tutto; soprattutto Edwin, che all’inizio sembrava così promettente, è stata una parziale delusione, quel suo rifuggire i sentimenti come se ci fossero chissà quali impedimenti, quel suo essere così tormentato, e poi alla fine scoprire che il motivo di tanto mistero è banale e accade tutti i giorni, non me lo ha fatto amare.

Nonostante questo però il libro è una lettura più che piacevole, grazie alla bravura dell’autrice che ha una scrittura davvero bellissima, ironica e divertente: spesso mi sono ritrovata a ridere per dei gustosissimi passaggi, e per le spassose disavventure della protagonista. Fa ridere, sorridere e tiene compagnia, ideale per una fredda giornata invernale.

Fiamme-Sensualità-Lieve NUOVA

Recensione a cura di:

Lucia63

Editing a cura di:

MagaMagò

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baby.ladykira

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