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Recensione: “Come un’alluvione” di Alexis Hall

 

♦ Traduzione a cura di Chiara Messina

Triskell Edizioni, acquistabile qui 

trama-rfs-verdeLa gente va e viene.

Sono passati dodici anni da quando Edwin Tully è arrivato a Oxford e si è innamorato di Marius. Un uomo brillante. Un artista. Qualcuno con cui condividere il resto della vita.
Ma dieci anni più tardi, la loro storia è giunta al capolinea.
Ora Edwin vive da solo nella casa che un tempo aveva diviso col suo partner. Si occupa di dare nuova vita a vecchi libri e memorie sbiadite, cercando di costruire un futuro coi frammenti del passato.
Ma a un tratto il tempo cambia, e il fiume irrompe nel tranquillo mondo di Edwin, portando con sé Adam Dacre, dell’Agenzia per l’ambiente. Questo sconosciuto dalle mani ruvide e con ai piedi un paio di stivali consunti è un alquanto improbabile cavaliere dalla scintillante armatura, ma lascia intravedere a Edwin la speranza di qualcosa che credeva perduto per sempre.
E quando i due impareranno a conoscersi, lottando contro l’imminente inondazione, Edwin scoprirà che non è possibile proteggersi da ogni cosa… e che a volte non vale nemmeno la pena tentare.

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Non ci si innamora davvero di una casa. Ci si innamora della vita che potresti viverci.

Anche i libri, come la gente, vanno e vengono, ma alcuni sono fatti per restare, scavandosi un posticino nel tuo cuore. È il caso di Come un’alluvione, splendido racconto dai toni sommessi e leggiadri che avvolgono il lettore, simili al suono delle parole tanto amate da Edwin.

L’amore di Edwin per i libri, per le parole, per le lettere stesse che compongono ogni vocabolo, accompagna la vicenda, emergendo dai suoi pensieri e facendo apprezzare il lodevole lavoro di traduzione. Il protagonista, infatti, soffre di balbuzie e per sfuggire alla presa che certe lettere hanno su di lui si concentra sull’etimologia delle parole e sul loro significato, donandoci momenti di puro e incondizionato amore per le modalità di espressione affinate dagli uomini nel tempo.

Mentre il livello delle acque sale e la piena si avvicina, minacciando la casa che ama ferocemente, il suo rifugio sicuro, Edwin è costretto a riflettere sulla propria vita, su ciò che ha perso e su ciò che potrebbe conquistare, se fosse disposto a osare e svelarsi a qualcuno. I suoi incontri con Adam vertono tutti sulla necessità di proteggere l’abitazione dall’alluvione, ma si avverte distintamente lo sfiorarsi delle loro anime, la comprensione che fluisce tra loro al pari delle acque che stanno salendo di livello.
Passata la piena, Edwin dovrà abbracciare il futuro, se non vuole restare imprigionato per sempre in un passato che non lo rappresenta più, a dispetto di tutte le sue paure.

Dimostrandosi ancora una volta capace di costruire un mondo particolare e meraviglioso, Alexis Hall ci regala un racconto perfetto, qualcosa da leggere anche solo per il piacere di sentire il suono delle parole che lo compongono.

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Recensione: Firma Rubina

 

Editing: Gioggi

Recensione: “Come un’alluvione” di Alexis Hall
5 su 2 voti

baby.ladykira

Oltre ad essere l' Admin founder del Sito di Romanticamente Fantasy, sono una libraia ed adoro tutti i libri in genere, dai cartacei ai digitali. Oltre alla passione dei libri, sono una telefilm e film dipendente ^_^
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