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Recensione: “Cinder Cronache Lunari – Vol. 1” di Marissa Meyer

Trama viola

Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole.
Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni?
Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall’orribile epidemia che lo devasta.
Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore, fino a un’inevitabile, quanto dolorosa, resa dei conti con il proprio oscuro passato.

Recensione arancio

Solitamente sono scettica nei confronti di storie che “modernizzano” altre opere, soprattutto quando le storie in oggetto sono dei classici. Trovo sia difficile prendere qualcosa che già era fenomenale, modificarlo e dargli nuova vita senza sminuirlo o denaturalizzarlo al punto da renderlo illeggibile. Ecco perché questo libro è stata una fantastica sorpresa, riuscita al punto da farmi apprezzare per la prima volta Cenerentola, nonostante sia una fiaba che non ho mai amato molto.
Ciò che ho apprezzato di più è stata la modernità assoluta rispetto alla fiaba originale, introdotta non soltanto dall’ambientazione quasi distopica, dove la tecnologia la fa da padrona, e dal fatto che la stessa protagonista sia un prodotto del progresso cibernetico, ma, soprattutto, da come vengono affrontati gli argomenti al contorno.
La protagonista è una reietta, un’emarginata, un “niente” senza prospettive né diritti. Per la società è alla stregua di una lavastoviglie con un’interfaccia altamente evoluta. Non ha nulla che le appartenga, neppure le protesi che sostituiscono i suoi arti persi. Ciò nonostante, Cinder si ritaglia il proprio posto, diventando il migliore meccanico della città e sognando un futuro e una vita migliori.
Cinder non è la Cenerentola maltrattata che subisce perché delicata e dolce, incapace di ribellarsi davvero senza l’intervento di una qualche magia. Cinder non ha bisogno di fate madrine, di magie macchinose o di scarpette di cristallo. Lei è perfettamente in grado di combattere le proprie battaglie, da sola.
Eccola la modernità! Oggi come oggi le donne non devono più aver bisogno di nessuno. Ciò a cui le ragazze si devono ispirare è un modello che lotta per ciò che desidera, che combatte per le proprie giustizie, anche da sola contro il mondo, se è necessario. Cinder è esattamente questo: un modello di forza, di indipendenza e di coraggio. Tutto ciò lo prova anche il fatto che alla fine non insegue un amore romantico, un principe tutto ad un tratto reale, ma una vita lontana dalle ingiustizie sociali dove poter essere libera e sé stessa. Il suo lieto fine non si realizza attraverso l’intercessione di un uomo potente che può cambiarle la vita, ma esclusivamente attraverso sè stessa e la ribellione contro quelle regole ingiuste e disumane che l’hanno sempre relegata a un gradino più basso rispetto al resto dell’umanità.
Basta principi azzurri e cavalli bianchi, basta scadenze di mezzanotte. Il mondo è ingiusto e il cambiamento non risiede nel miracoloso intervento di un deus ex machina che potrebbe, forse, un giorno arrivare, ma nella nostra determinazione a rendere il nostro mondo un luogo migliore. Cinder incarna questo ideale al punto che, pur avendo deciso di rinunciare al proprio amore, torna indietro per avvertirlo del pericolo, certo per salvargli la vita, ma soprattutto per impedirgli di compiere un errore che segnerà la fine del loro mondo, anche se sa che tornare le costerà certamente proprio quella vita che aveva lottato per riscattare.
La lotta contro i pregiudizi, le ingiustizie sociali, il ruolo del progresso, sono tutte tematiche che vengono affrontate con un occhio nuovo e assolutamente attuale. Marissa Meyer è riuscita davvero a trasportare una fiaba ormai distante dalla nostra realtà in un mondo nuovo e adattarla perfettamente al contesto. È riuscita a creare una nuova favola che è in grado di parlare a noi come la vecchia Cenerentola parlava ai suoi contemporanei.
Adoro questa nuova Cenerentola e vorrei avere dei figli per farla conoscere e amare anche a loro.
Sicuramente continuerò a seguire questa fantastica opera anche nei libri che seguiranno a questo volume, nella speranza di trovarli altrettanto piacevoli.

Fiamme-Sensualità-Lieve NUOVA

Recensione a cura di:

Kiani

Editing a cura di:

MagaMagò

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Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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