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Recensione: “Cercando Te” di Jennifer Probst

Trama

Kate ha deciso di rinunciare per sempre all’amore, almeno per quanto riguarda lei personalmente. Ha un dono: è in grado di percepire se tra due persone si può stabilire una relazione sentimentale, un dono che si tramanda in famiglia da generazioni e che non sembra applicarsi a lei stessa. Per questo, Kate ha deciso almeno di sfruttarlo professionalmente e, insieme a due amiche, ha aperto a New York un’agenzia matrimoniale, Kinnection. Ma quando un uomo furibondo fa irruzione nel suo ufficio accusandola di essere una truffatrice, le cose assumono una piega del tutto imprevista: per dimostrare di aver ragione Slade la sfida a trovare un’anima gemella per lui. Irritata dall’atteggiamento, ma decisa ad accogliere la sfida, Kate si butta nella ricerca solo per scoprirsi perdutamente innamorata di questo giovane e avvenente avvocato che minaccia di trascinarla in tribunale…

Recensione

“Una banda di imbroglioni che vende sogni irrealizzabili” e che illude e mente vendendo un’immagine inesistente di un uomo o di una donna. Questo è quello che pensa Slade della Kinnections, un’agenzia matrimoniale a cui Jane, sua sorella, si è iscritta per trovare la sua anima gemella, e farà tutto quello che è in suo poter per smascherarli ai suoi occhi.
Ricco avvocato divorzista, divorziato lui stesso, ha un’immagine completamente distorta dell’amore e delle relazioni a lungo termine destinate a suo avviso irrimediabilmente a fallire, andando ad alimentare le statistiche sui divorzi e le fila dei suoi clienti.
Cinico, caparbio e maniaco del controllo non condivide le illusioni della sorella e, quando si presenta all’agenzia per tentare a sua insaputa di “liberarla”, si ritrova lui stesso preso dentro, inizialmente con l’intento di dimostrare la fallibilità del sistema, ma poi incuriosito e “fulminato” da Kate, una delle tre proprietarie.
Kate, Kennedy e Arilyn sono tre donne ardenti e appassionate, all’apparenza forti e determinate, che hanno dovuto vincere i loro demoni interiori facendosi forza reciprocamente, trovando nella loro amicizia il fondamento per il loro riscatto e nella Kinnections la loro ragione di vita. Quando Slade ne insulta la professionalità e la competenza sono prontissime e agguerrite a dimostrare il contrario.

 “Sfortunatamente se ci si apre all’amore il cuore rischia di spezzarsi. Ma di sicuro non sarà stata colpa nostra”

Se Arilyn è il genio dell’informatica ed è maestra di Yoga, Kennedy è la regina delle pubbliche relazioni, nonché esperta d’immagine, mentre Kate ha  il “tocco”, una capacità utilissima per l’agenzia, ma una maledizione per lei.
Grazie al “tocco”, che nella sua famiglia si tramanda di generazione in generazione, Kate capisce se una coppia è destinata a stare insieme oppure no, etero o gay, il suo potere non fa distinzioni, sonda solo l’amore senza alcuna discriminazione. Kate sa che capiterà anche a lei, ma è stanca di essere sola e di attendere il suo turno e ormai si è rassegnata all’idea che possa non succedere mai. Si trova impreparata quando una scossa l’avverte che ha finalmente trovato il suo uomo!

Snap.
Zot.
Pop.
Scoppiando come tanti popcorn impazziti, migliaia di scosse elettriche la colpirono in pieno, facendola ansimare. Fu percorsa da un lungo e profondo brivido, mentre il suo corpo andava in escandescenza, accendendosi come l’albero di Natale del Rockefeller Center.

«Si può sapere che diavolo è stato?»
Oh. Mio. Dio.
Il tocco. La maledizione.
Era lui.

Poteva essere facile? Certo che no! Doveva proprio essere l’uomo più cinico e disilluso dai sentimenti presente sulla faccia della terra a fulminarla? Un uomo che crede che l’amore non esista e che l’attrazione sia solo una questione di ossitocina!
Strani pensieri, reazioni inaspettate, ecco cosa gli succede quando è con Kate quasi che fosse sotto incantesimo….
Terra Madre? Libretto viola? Vi ricordano nulla? Chi ha letto la serie “Marriage to a Billionaire” sa di cosa sto parlando e gradirà, come la sottoscritta, averlo ritrovato. Così come, con vero piacere, ho ritrovato i personaggi che tanto mi era piaciuti, specialmente Wolfe, per il quale la Probst potrebbe riservarci una gradita sorpresa, quasi a volersi “scusare” di averci presentato un personaggio così intenso e particolare per poi averci “lasciato” sul più bello!! Chi leggendo “Contratto finale” non si è sentita orfana di un sequel su Wolfe? Speriamo sia la volta buona!
Ma questa è un’altra storia! Torniamo a noi.
Kate, nonostante l’evidenza del “tocco”, tenterà in tutti i modi di contrastare la fortissima attrazione reciproca, perché lui è un cliente, perché lui la vuole rovinare, perché lui è tutto quello che lei non vuole e, d’altra parte, lei è tutto quello che lui non sta cercando e soprattutto crede nell’amore vero e nell’anima gemella, praticamente opposti, anche se irrimediabilmente attratti.

Lei non usciva mai con i clienti. Lui voleva dimostrare che era un’imbrogliona. Lei aveva detto che l’amore esisteva davvero, lui diceva che era una semplice illusione. Il sesso da solo non bastava a porre le basi per una relazione. Certo, sarebbe stato più intelligente da parte sua lasciarla in pace, far allentare la tensione e passare oltre.
Ma non ne aveva nessuna voglia.

Kate dovrà trovargli la donna che soddisfi tutte le sue richieste, dimostrandogli la validità della sua agenzia e, per contro, Slade dimostrarle il contrario. Che la sfida abbia inizio!
In un susseguirsi di lascia e prendi, alti e bassi emotivi, il rapporto tra Kate e Slade è destinato, tocco o non tocco, a cambiare e quando finalmente entrambi se ne renderanno conto potremo tutti tirare un bel sospiro di sollievo.
Scrivendo di “Cercando te” non si può non menzionare due personaggi legati a Kate e fondamentali per comprenderne appieno la personalità: uno stravagante e spassoso, che mi ha ricordato tantissimo Barbra Streisand in “Mi presenti i tuoi?”, e l’altro dolcissimo, ma forte, un vero e proprio “guerriero”, che vi prenderà il cuore. Sono Madeline, la madre, l’ultima grande hippy rimasta a New York, consulente sessuale, vera antitesi della figlia, e Robert il suo cane disabile, per il quale ho versato più di una lacrima di commozione.

«Quando ho guardato Robert negli occhi, non ho visto solo un cane disabile. Ho visto uno spirito bello con un disperato bisogno di qualcuno che gli desse un’altra chance, un essere che era stato maltrattato tantissime volte in passato, ma aveva ancora il coraggio di fidarsi di me. Voleva provarci per l’ultima volta.»

Anche con questo romanzo la Probst si conferma essere una delle “signore del Romance”, sebbene non manchi qualche “infiltrazione” nell’erotico, senza però mai eccedere né con i termini usati, né nella minuziosità delle descrizioni, preservando in ogni contesto più l’aspetto romantico e sensuale. “L’avvocato” vi riserverà delle calde sorprese da vero maschio Alpha e, confesso, più di una volta avrei voluto essere al posto di Kate.
Consigliato a chi ama la belle storie d’amore arricchite da un pizzico di fantasia, che smania per il lieto fine e vuole e deve versare l’immancabile lacrima di commozione.
Oltre alla storia di Robert, c’è stato un altro momento molto commuovente che riassume in poche righe il vero senso dell’amore. Varrebbe la pena leggere il romanzo solo per l’incontro di Slade con una sua cliente, che lo sconvolgerà con una richiesta normale, ma la cui motivazione va ben oltre tutto quello che è abituato a gestire e che gli farà finalmente capire la portata dei suoi sentimenti e il significato dell’amore.

“La possibilità di amare vale qualsiasi sofferenza. Dolori, cuori spezzati, angoscia. E’ l’unica cosa per cui vale la pena di combattere in questa vita. E anche se non ci sono garanzie, se si è abbastanza autentici e coraggiosi per darsi davvero, non ci si pentirà mai.”

Fiamme Sensualità hot

Recensione a cura di:

Cosima

Editing a cura di:

Elettra

Veronica.Lady Shanna

Veronica.Lady Shanna
Admin Founder Romanticamente Fantasy Sito. Mi piace leggere e grazie a quest'amore ho conosciuto tante splendide persone. Adoro quasi tutti i generi di libri... e anche per quelli che non sono i miei preferiti di solito tendo a non giudicarli prima di averli letti questo per avere una mia opinione personale e non lasciarmi influenzare da quanto sento in giro come commenti e recensioni. Infatti, tendo a prendere quest'ultimi come linee guida non come verità assolute...

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