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Recensione: “Cambion” di Veronica Riga

Care Fenici, oggi con Nivienne parliamo di “Cambion” di Veronica Riga

Celeste è sicura di avere una vita noiosa. Abita a Londra, la capitale delle stranezze, e lavora in un Hotel che ospita viaggiatori di ogni tipo. A soli diciotto anni ha già visto le sfumature del mondo, e nulla riesce più a sorprenderla.

Quando si ritrova a dover fare da guida turistica a Cameron, un ragazzo della sua età dai capelli rosso fuoco, le sue giornate iniziano a movimentarsi sino al limite dell’impossibile.

Cameron è diverso dagli altri. Con le braccia tatuate, una camera piena di icone religiose e la strana abitudine di parlare da solo, sembra coinvolto in un omicidio avvenuto il giorno del suo stesso arrivo a Londra. Un omicidio a cui Celeste ha assistito, ma che sembra non essere in grado di ricordare…

David farebbe di tutto pur di salvare la vita a Elìas, il mezz’angelo di cui è innamorato, anche fare un giuramento mortale. Dovrà vincere il Torneo a cui partecipano i Cambion, e trovare così il corpo adatto a ospitare il Principe degli Inferi. Se dovesse fallire, Elìas morirà e le loro anime verranno divorate dal demone con cui ha stretto il patto: Asmodeo, suo padre.

“Cambion” è un volume scritto da Veronica Riga, scrittrice genovese, e pubblicato dalla Bibliotheka Edizioni. Il libro, uscito in e-book, non è il primo dell’autrice e tratta di demoni. Cambion per l’esattezza, che è anche la motivazione per la quale ho scelto di leggere questo libro. E se da un lato sono rimasta abbastanza soddisfatta delle interazioni fra demoni, dall’altro un passaggio del libro (ovvero una scena di violenza in particolare) mi ha lasciata senza parole ed ha fatto precipitare le mie aspettative notevolmente, da qui la votazione bassa che mi sono permessa di dare a questo volume. Ovviamente si tratta del mio personale pensiero di lettrice.

Celeste lavora all’Hotel Greed di Londra come addetta alla sala delle colazioni, ma l’hotel è anche la sua casa in quanto i suoi stessi genitori lavorano lì con lei; se vi può sembrare strano dovrete leggere il libro per comprendere la scelta e le motivazioni che hanno portato la famiglia a fermarsi in questo luogo. Molte sono le stranezze che la circondano, nonostante lei non se renda ancora davvero conto.

Il posto alla sala colazione era frutto dell’amicizia che legava i suoi al proprietario dell’Hotel. Sapeva di essere stata fortunata, ma l’idea che la reputassero un’incapace le faceva salire la rabbia dall’umiliazione. L’avevano rilegata a riempire ciotole di cereali e cestini di pane per totale mancanza di fiducia nei suoi confronti. Erano tutti convinti che nemmeno lei sarebbe riuscita a creare zizzania, in sole tre ore, in un posto dove la gente si riempiva la bocca perlopiù di cibo che di parole.

Angeli e Demoni esistono davvero? La continua lotta fra bene e male è realtà oppure fantasia? Lei non si è mai posta domande, nonostante indossi un ciondolo donatole dalla nonna che ritrae un angelo. Un ninnolo che le sarà di grande aiuto.

Il ciondolo d’argento era l’unico ricordo materiale di sua nonna materna, un piccolo angelo che aveva ricevuto in dono quand’era solo una bambina, prima che Tabatha morisse. Di lei Celeste non ricordava nulla, solo le foto di famiglia davano ancora un volto alla donna, una vecchina dall’aria gentile e gli occhi azzurri e piccoli, come i suoi. La collana in realtà non aveva alcun valore affettivo per lei, ma il cherubino dalle ali spiegate era abbastanza particolare da piacerle.

Cameron, il figlio del capo, un ragazzo alto, magro, dai capelli color ruggine che ricadono su folte e disordinate sopracciglia dello stesso colore ed occhi che virano dal blu cobalto al verde scuro sino al più comune nocciola. Un ragazzo interessante, che la attira nel suo mondo anche se non dovrebbe o vorrebbe. Un mondo che i genitori di Celeste sembrano conoscere. Ma chi è Cameron? È davvero il figlio del capo? E cos’è un Cambion? Domande alle quali avrà una risposta soltanto standogli accanto e mettendo a repentaglio la propria vita. Riusciranno a fidarsi l’uno dell’altra? La memoria sarà legata a doppio filo con la fiducia in uno scambio di sguardi e combattimenti all’ultimo respiro.

Con il suo tradimento aveva rischiato di ucciderli tutti quanti, eppure non riusciva a biasimarlo. Preferiva morire con David piuttosto che vivere senza di lui. Era un pensiero così romantico, nel suo essere tragico, che l’aveva spinta ad ammirarlo e schierarsi dalla sua parte.

Celeste comprenderà che rimanere in vita non è così semplice quando in gioco c’è un Torneo, gli spiriti e Satana. David ed Elias, una strana coppia con la quale si scontreranno sul loro cammino. Patti stretti fra e con le ombre più oscure, rituali per ingraziarsi i propri genitori demoni. Rimanerne invischiata sarà una scelta, oppure un baratro dal quale non riuscirà più ad uscire? Numerosi sono i segreti che la circondano e ci vorrà del tempo per riuscire ad estrapolarli uno ad uno.

Un volume in cui i poteri soprannaturali e gli intrighi si intrecciano al sangue, alla vendetta, forse alla fine del mondo, ma anche all’amicizia ed all’amore. Se aspettate però di vedere il romance o il sesso, prerogativa dei dannati in molti altri libri, non è certo il romanzo adatto. Sguardi, uno sfiorarsi impercettibile, gote arrossate, baci, ma non altro. Il rapporto M/M tra David ed Elias è però molto interessante: si può tradire per amore?

Un libro che ho trovato interessante, anche se migliorabile. Se da un lato ho trovato la storia abbastanza nuova dal punto di vista della narrazione, ci sono alcuni problemi di editing qua e là, a volte anche termini che non ho trovato adatti alla situazione, poche spiegazioni sulla vita dei Cambion. Celeste mi è sembrata poco caratterizzata e Cameron con poca spina dorsale, nonostante la loro età. Inoltre alcune descrizioni su David (soprattutto quella riguardante la scena delle sevizie sulla ragazza portata a casa dalla discoteca) mi hanno fatto venire voglia di chiudere il libro e non aprirlo più. Ho trovato fosse troppo, posso capire le scene crudeli da demoni, le uccisioni, il sangue, ma dopo questa scena ho fatto davvero fatica a finire di leggere il libro.

 

Kiki

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