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Recensione: Broken di Nicola Haken

Progetto grafico a cura di Claudia

Quando Theodore Davenport decide di smetterla con i lavori banali, e intraprendere una vera carriera, entra con entusiasmo alla Holden House Publishing, determinato a ottenere ciò che vuole. Tutto va secondo i piani: prende confidenza con il suo ruolo, conosce nuovi amici e sogna di arrivare al successo.
Finché non conosce James Holden, amministratore delegato della Holden House.
James Holden non riesce a smettere di pensare all’incontro della settimana precedente con un ragazzo timido, nel bagno di un club, e non appena scopre che l’uomo che tormenta i suoi sogni è uno dei suoi impiegati, non può evitare di rincorrerlo.
Solo per divertirsi… è questo che James ripete a se stesso. Non può affezionarsi a qualcuno che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti, perlomeno non quando avrà scoperto il suo segreto. James crede che nessuno meriti il fardello di essere legato a lui. È un uomo complicato. Danneggiato. Difficile. Problematico.
Spezzato.
Theodore sarà abbastanza forte da affrontare i demoni di James? Domanda ancora più importante… lo sarà James?

Ben trovate Fenici!

Quando ho scelto questo libro mi aspettavo n romance MM come ne ho letti tanti e, l’inizio sembrava confermare questa mia opinione; poi andando avanti con la lettura mi sono accorta, che c’era altro, infatti, trattano tematiche importanti come problemi legati a malattie mentali, che, ahimè nel nostro paese sono ancora un tabù.

La storia di questo libro è ambientata a Manchester, città che viene descritta con due realtà contrapposte: ricchezza e benessere da una parte e degradata e povera dall’altra.

Oggi giorno, molte città sia grandi che piccole devono confrontarsi con questa triste realtà.

Theodore è un ragazzo cresciuto in una famiglia unita e amorevole che ha sempre accettato il suo orientamento sessuale senza problemi; sono invece preoccupati per il figlio vista l’apparente mancanza di aspirazioni in campo lavorativo.

Lui scrive libri, che autopubblica, ma questa sua passione non gli permette di viverci.

Quando si liberano dei posti come stagista alla Holden House, fa domanda e riesce a entrare nel settore Marketing.

È il più grande degli stagisti, ma lui non si fa problemi per questo.

Il suo capo ufficio è uno stronzetto che prova piacere a fargli fare le cose più umili, pensando così di metterlo in difficoltà, ma il carattere pacato di Theo, fa sì che non perda mai le staffe, impedendo al capetto di prendersi le sue inutili soddisfazioni.

In ufficio fa amicizia con Ed e Stacy e un venerdì sera decidono di uscire insieme e di portare Stacy per la prima volta a CANAL STREET, il villaggio Gay più famoso di Manchester.

Con loro c’è anche Tess, la migliore amica di Theo.

Mentre sono in un locale a bere T. vede un ragazzo bellissimo, assomiglia a David Gandy e, ne rimane affascinato.

Chi non lo sarebbe? A me basta vederlo nella pubblicità di DOLCE & GABBANA.

Purtroppo, l’uomo si rileva arrogante e presuntuoso. Theo non è mai uno che fa sesso occasionale, però non riesce a togliersi quell’uomo dalla testa.

Il gruppo si sposta al G.A.Y., club adatto per ballare.

Bevono anche molto, questo per me, che sono astemia, è difficile da comprendere, e dopo parecchio ore, ormai ubriaco va in bagno.

Lì incontra ancora il ragazzo, che nella sua testa ha il nome di David, che lo bacia.

Theo è stordito dall’alcol e dal desiderio e non riesce a respingere le avance di David; così i due fanno sesso nel bagno.

Subito dopo David se ne va, Theodore si sente umiliato, non rientra nel suo carattere questo comportamento, lui non è così, cosa gli è successo?

Il lunedì quando torna alla Holden House, scopre che il grande capo, James Holden altri non è che il ragazzo che assomiglia a David Gandy.

Che imbarazzo per il povero Theo, aveva sentito pettegolezzi in ufficio sul conto del capo, si scopa gli stagisti e poi li mette da parte.

Quanto accaduto il precedente venerdì sera lo fa ancora vergognare, non è da lui, come farà ad affrontare il capo se mai dovesse incrociarlo?

Anche James si sente attratto da lui e cerca tutte le occasioni che durante la giornata gli permettano di vederlo; sa benissimo che dovrebbe stargli lontano, lui potrebbe ferirlo profondamente, ma quando Theo lo guarda sembra andare oltre la maschera che mostra al mondo.

Così, sfidando persino a se stesso, continua a cercare di frequentare il più possibile il ragazzo.

L’occasione si presenta quando a Theo si rompe la macchina, così contro ogni ragione James inizia a portarlo a casa e ad andarlo a riprendere il mattino per portarlo al lavoro.

I due iniziano a conoscersi e la loro relazione sembra cominciare a crescere.

C’è da considerare che il segreto di James sulla su malattia e come una bomba, potrebbe esplodere in ogni momento questo fa sorgere qualche domanda, riusciranno i due novelli innamorati a superare una prova così difficile?

Ci sarà un futuro per loro?

Lo scoprirete solo leggendo il libro.

Devo dirvi che questa storia mi è piaciuta, ma ho anche pianto molto, certo, empatizzare con i protagonisti è facile, ma c’è di più.

Avevo un fratello che in un incidente riportò gravi danni alla testa, dopo il coma iniziò un percorso ricco di diagnosi sbagliate e dottori che sottovalutarono i problemi.

Anche l’ignoranza delle persone lasciò un segno indelebile su di lui, leggendo questo libro non ho potuto non collegare le due cose.

Spero che dopo aver letto questa storia così dolce amara, dia una visione diversa e più aperta verso le malattie mentali.

Buona lettura.

 

 

Claudia

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