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Recensione: “Bossman” di Vi Keeland

È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto. Dopo qualche battuta tagliente, i due tornano ai rispettivi tavoli. Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l’indisponente sconosciuto, seduto all’altro capo della sala. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, è convinta che voglia smascherarla; invece, a sorpresa, lui si siede e, fingendosi un amico d’infanzia, si unisce a lei e al suo accompagnatore, che ancora non ha smesso di parlare della madre. D’un tratto la cena prende tutta un’altra piega. Ma, a fine serata, Reese è decisa comunque a ignorare l’interesse e l’attrazione verso l’intraprendente sconosciuto e a non rivederlo più. È convinta che sia un addio. In fondo, quante possibilità ci sono di imbattersi di nuovo in Chase Parker in una città di otto milioni di persone? Ma soprattutto… quante probabilità ci sono che lui finisca per essere il suo capo un mese dopo? La vita saprà sorprendere Reese con una tentazione irresistibile e una struggente prova d’amore.

Oggi vi parlo del primo romanzo di Vi Keeland a essere tradotto in italiano: Bossman, appena uscito per Sperling & Kupfer.

Questa autrice ha scritto molti libri stand alone e il mese prossimo uscirà in italiano una delle serie più attese dell’estate, scritta a quattro mani con l’amica Penelope Ward, che si intitola Cocky Bastard. Tre libri che, sono sicura, ci piaceranno tantissimo.

Ma non divaghiamo: il libro che ho letto oggi per voi ha una trama frizzante, tipica del contemporary americano. Ci presenta la storia d’amore tra Reese, giovane laureata che si occupa di marketing pubblicitario, e Chase Parker, proprietario dell’azienda che l’assume.

La storia parte in maniera veramente frizzante e spiritosa: Reese è incastrata in un appuntamento con un ragazzo, Martin, che non fa altro che parlare di sua madre. Mentre è rifugiata in bagno a chiedere alla sua amica di salvarla inventandosi un’emergenza, viene beccata da Chase, beffardo e bellissimo esemplare di maschio newyorkese, che pensa bene, una volta tornati entrambi ai rispettivi tavoli, di aiutarla a cavarsi dagli impicci. E lo fa inventandosi una storia incredibile, ricca di particolari assurdi, che li vede compagni delle medie alle prese con mille avventure. Ricordatevi questo particolare: Chase è un affabulatore perché può convincere me e voi in trenta secondi di essere il nostro cugino di secondo grado venuto da Milano, e noi ci crederemmo tutte subito!

La loro storia inizia così, in maniera surreale e divertentissima. Dialoghi serrati e spassosi si rincorrono per le prime 60-70 pagine, in cui la trama a poco a poco si delinea: Reese entra a far parte del team di marketing dell’azienda di Chase, ed ecco spiegato il “Bossman” (capo) del titolo. La chimica tra i due protagonisti è alle stelle. Il lavoro quotidiano fianco a fianco, e l’insistenza di Chase, fanno capitolare Reese e i due iniziano una relazione.

Mi fermo qui a raccontarvi la trama, altrimenti vi dico troppo! Ma posso continuare sorprendendovi: quello che credevo solo un libro divertente si delinea preso come un’opera molto più profonda. Il lettore scopre le ombre nascoste nel passato di Chase e Reese, che mettono a dura prova il loro amore. Sono ombre dolorose che vengono da giorni lontani e che, purtroppo, non si possono cancellare. C’è chi vive ancorato al passato, e c’è chi invece inventa degli stratagemmi per portarne il peso.

Parliamo di Chase e Reese.

Lui è uno di quei protagonisti che so già farò tanta fatica a dimenticare. Bello, anzi bellissimo, descritto come identico a Josh Duhamel (e tutte a cercare su Google…), sfacciato, provocatore e tanto, tanto simpatico. È un uomo intelligentissimo che ha fondato la sua azienda di cosmetici innovativi mentre era ancora al college e che fa di tutto per far capitolare Reese. Sa cosa vuole e non ha paura di sembrare troppo insistente e con la sua sfrontatezza sexy so già che farà innamorare più di una lettrice. Però è anche un signore: pur dicendo chiaramente a Reese che cosa vuole, e che cosa vuole farle (sia messo agli atti!), è pronto a farsi da parte per far decidere a lei i tempi della loro relazione. Capisce la sua ritrosia a lasciarsi andare e, sicuro di sé, lancia l’esca e sta ad aspettare.

Lei, piccola e formosa, è una giovane donna scottata da una precedente relazione con un collega di lavoro, che l’ha costretta a licenziarsi. Questo il motivo principale che la spinge ad andare con i piedi di piombo nella loro relazione. Questo il motivo per cui dà già per scontato che tutto, prima o poi, finirà. Rimane come inebetita davanti alla prestanza di Chase e, soprattutto, alla sua insistenza. Non riesce a smettere di pensare a lui, a casa, al lavoro, fuori con gli amici.

Questa storia, partita come una commedia romantica, si trasforma presto in qualcos’altro. Vi anticipo che, senza che il lettore debba tirare fuori i fazzoletti, il tono vira verso il dramma, ma in una maniera estremamente credibile e realistica. Niente, nella seconda parte del romanzo, fa pensare che quanto raccontato sia eccessivo o fuori dalle righe. Ciò che capita loro potrebbe capitare a tutti noi. Questa parte del romanzo non è forzata o inutile e io l’ho trovata un arricchimento incredibile della storia, che altrimenti sarebbe stata un po’ superficiale.

L’autrice, attraverso un ribaltamento di fronte, ci ha dato un libro veramente bello: ricco di risate, ricco di amore, ricco di redenzione.

Non ho dato cinque stelle a questo libro, ma quattro e mezzo, solo perché la Keeland si dilunga un po’ troppo nella parte iniziale del romanzo, quella dedicata agli scambi di battute tra i due protagonisti. Mentre leggevo, ad un certo punto mi sono trovata a pensare che 60 pagine fossero troppe! Ma nel complesso è davvero un libro favoloso.

Una lettura consigliata a tutte, che alla fine lascia il lettore veramente felice di aver acquistato questo romanzo!

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È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto. Dopo qualche battuta tagliente, i due tornano ai rispettivi tavoli. Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l'indisponente sconosciuto, seduto all'altro capo della sala. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, è convinta…

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katrin

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